TORTONA «Nel Tortonese e soprattutto in Bassa valle Scrivia ci sono molte aziende agricole che utilizzano lavoratori non in regola, in pochi fanno qualcosa». A lanciare l’allarme, scrivendo al presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, sono i rappresentanti del Presidio perman
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Non so, non credo che potrò perdonare. Adesso devo pensare, tra i due chi ha perso sono stata io». Ha l’aria fiera e fragile, gli occhi scuri cerchiati dal pianto, Martina, 23 anni, figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere caduto sotto i colpi di Luigi
«Sempre più lavoro nero nelle campagne del Tortonese». Il presidio permanente della Bassa Valle Scrivia ha scritto al presidente della Camera, Laura Boldrini, segnalando la situazione. SERVIZIO A PAG. 34
di Maria Rosa Tomasello wROMA «Non so, non credo che potrò perdonare. Adesso devo pensare, tra i due chi ha perso sono stata io». Ha l’aria fiera e fragile, gli occhi scuri cerchiati dal pianto, Martina, 23 anni, figlia di Giuseppe Giangrande, il brigadiere caduto sotto i colpi di Luigi
TORTONA «Nel Tortonese e soprattutto in Bassa valle Scrivia ci sono molte aziende agricole che utilizzano lavoratori non in regola, in pochi fanno qualcosa». A lanciare l’allarme, scrivendo al presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini, sono i rappresentanti del Presidio perman
ROMA Cinque Stelle di lotta e di proposta. Da una parte Beppe Grillo, il leader, che dal suo blog continua ad attaccare a testa bassa e definisce «il governo che sta nascendo un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga: tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende». Dall’al
ROMA Cinque Stelle di lotta e di proposta. Da una parte Beppe Grillo, il leader, che dal suo blog continua ad attaccare a testa bassa e definisce «il governo che sta nascendo un’ammucchiata degna del miglior bunga bunga: tutti passivi tranne uno che di bunga bunga se ne intende». Dall’al
di Maria Rosa Tomasello ROMA Cantano «Bella ciao» i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini marciando con gli ex partigiani, a Milano, Pietro Grasso con i bambini, a Roma, dove visita il Museo della Liberazione di via Tasso assieme al presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano
di Maria Rosa Tomasello ROMA Cantano «Bella ciao» i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini marciando con gli ex partigiani, a Milano, Pietro Grasso con i bambini, a Roma, dove visita il Museo della Liberazione di via Tasso assieme al presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano
di Maria Rosa Tomasello ROMA Cantano «Bella ciao» i presidenti di Camera e Senato, Laura Boldrini marciando con gli ex partigiani, a Milano, Pietro Grasso con i bambini, a Roma, dove visita il Museo della Liberazione di via Tasso assieme al presidente della Repubblica. Giorgio Napolitano
di Luigi Irdi wROMA Il primo passo per riflettere sulla parabola di Pierluigi Bersani è sottrarsi allo sport nazionale (benché di importazione cinese - maoista) di bastonare il cane che affoga. La disinvoltura con cui il segretario del Pd (ex) viene in queste ore mollato da uomini e donn
di Gabriele Rizzardi wROMA «Auspico fortemente che tutti sapranno onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni». Dopo i flop di Marini e Prodi e il conseguente pressing di Pd, Pdl, Scelta Civica e Lega, Giorgio Napolitano accetta il “sacrificio” del reincarico e d
di Nicola Corda wROMA «E' un golpe, non lasciatemi solo, andiamo in piazza in milioni». Beppe Grillo incendia i suoi e alla notizia del bis di Giorgio Napolitano lancia la sua “marcia su Roma”: «Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli.
di Luigi Irdi wROMA Il primo passo per riflettere sulla parabola di Pierluigi Bersani è sottrarsi allo sport nazionale (benché di importazione cinese - maoista) di bastonare il cane che affoga. La disinvoltura con cui il segretario del Pd (ex) viene in queste ore mollato da uomini e donn
di Gabriele Rizzardi wROMA «Auspico fortemente che tutti sapranno onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni». Dopo i flop di Marini e Prodi e il conseguente pressing di Pd, Pdl, Scelta Civica e Lega, Giorgio Napolitano accetta il “sacrificio” del reincarico e d
di Gabriele Rizzardi wROMA «Auspico fortemente che tutti sapranno onorare i loro doveri concorrendo al rafforzamento delle istituzioni». Dopo i flop di Marini e Prodi e il conseguente pressing di Pd, Pdl, Scelta Civica e Lega, Giorgio Napolitano accetta il “sacrificio” del reincarico e d
di Nicola Corda wROMA «E' un golpe, non lasciatemi solo, andiamo in piazza in milioni». Beppe Grillo incendia i suoi e alla notizia del bis di Giorgio Napolitano lancia la sua “marcia su Roma”: «Ci sono momenti decisivi nella storia di una Nazione. Oggi, 20 aprile 2013, è uno di quelli.
di LUIGI VICINANZA Impallinato. Tutto era stato concordato per l’ascesa al Quirinale di Franco Marini. Ha vinto invece il Franco Tiratore. Più di 200. Non solo tra le fila del Partito democratico ma anche tra i seguaci di Monti e Berlusconi. La mancata elezione di ieri è la logica conseg
di LUIGI VICINANZA Impallinato. Tutto era stato concordato per l’ascesa al Quirinale di Franco Marini. Ha vinto invece il Franco Tiratore. Più di 200. Non solo tra le fila del Partito democratico ma anche tra i seguaci di Monti e Berlusconi. La mancata elezione di ieri è la logica conseg
di Pietro Criscuoli wROMA E sullo sfondo si stagliò la sagoma di Romano Prodi. Sì, proprio l’ex premier dell’Ulivo e dell’Unione, cattolico, odiatissimo da Silvio Berlusconi. Potrebbe essere lui il punto di caduta dell’ingarbugliata matassa del Quirinale, il termine di un percorso già se