Scintille Gruber-Travaglio, la conduttrice: "Neghi il patriarcato". "Posso dire quello che voglio?"

Video Scintille a Otto e mezzo su La7 tra Lilli Gruber e Marco Travaglio. Il motivo del diverbio è stato il patriarcato, tema discusso anche con gli altri ospiti, Massimo Giannini, Italo Bocchino e Cecilia Pellizzari. La conduttrice ha accusato Travaglio di far parte di una "lista" di giornalisti che minimizzano l'esistenza del patriarcato, includendo anche Bocchino e Cacciari. Travaglio ha ironizzato chiedendo in quale altra lista fosse finito, mentre Bocchino ha scherzato sulla novità di trovarsi nella stessa lista del direttore del Fatto Quotidiano. Il dibattito si è infiammato quando Travaglio ha cercato di distinguere tra paternalismo, patriarcato e maschilismo, ma Gruber ha insistito che la differenza è evidente. Quando Travaglio ha osservato di sentirsi limitato nella libertà di espressione, Gruber ha risposto che, nonostante le divergenze, entrambi erano liberi di esprimere la propria opinione.

Di Battista "star" nel mondo arabo, il suo intervento a DiMartedì sulla Palestina viene tradotto e finisce su TikTok

Video L'intervento furioso di Alessandro Di Battista sul conflitto tra Israele e Hamas a Di Martedì, su La7, è diventato virale su TikTok tra gli account palestinesi. La presa di posizione dell'ex esponente del M5S avvenuta durante uno scontro con Italo Bocchino nel corso della puntata del programma dedicata al conflitto in Medio Oriente è stata tradotta in arabo e pubblicata da diversi account TikTok ricevendo commenti positivi nel mondo arabo.  "Capisco perché non abbiate il fegato di condannare questi eccidi come ne sto parlando io", dice Di Battista nel video estratto dal programma e ripubblicato con i sottotitoli sul social network. "Ho condannato immediatamente l'attentato terroristico di Hamas. Per quale motivo non avete speso in 17 anni una parola contro un'occupazione militare, contro un carcere a cielo aperto che è un lager che subisce una popolazione che è la più dimenticata del pianeta? continua l'ex deputato. "Oggi c'è un appiattimento intollerabile, è più libera la stampa israeliana che qui. ma che si permette di fare eccidi di disgraziati nel silenzio e nell'impunità generale" conclude. Bocchino cercando di mettere alle strette Di Battista gli chiede: Stai con la democrazia o con Hamas? Dove stai ? Rispondi se hai le p... rispondi". A quel punto il conduttore Floris ha chiesto alla regia di abbassare l’audio. Il video pubblicato su TikTok poche ore dopo la messa in onda del programma e ripubblicato da decine di account ha ricevuto decine di migliaia di visualizzazioni.

Metropolis/390 - "Stato d'ebbrezza". Le due destre d'Italia: con chi sta Meloni? Con Auci, Bocchino, Cappato, Fornero, Patriciello, Scotto, Spataro, Siracusano (integrale)

Video De Angelis si dimette contro la "mostruosa macchina del fango". Ma quale? "Se eviti di ubriacarti, non ti stuprano". Le parole del compagno della premier Giambruno diventano un caso, mentre Meloni è attesa a Caivano, dove sono state violentate dal branco due minorenni e dove il presidente de Luca chiede lo stato d'assedio. Mentre la ragazza violata a Palermo sui social scrive "Sono stanca, mi state portando alla morte". Il segretario della Cigl Landini scrive invece al governo: "Convochi le parti sociali, necessario confronto su pensioni e salario minimo". E Marco Cappato denuncia: "Sono spiato dai servizi". Ma il sottosegretario alla sicurezza Mantonano lo esclude. Come funzionano i trojan in Italia?    Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello; l'ex ministra Elsa Fornero, la sottosegretaria FI Matilde Siracusano,  Arturo Scotto (Pd) e Italo Bocchino, direttore del Secolo d'Italia. Poi Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e l'ex magistrato Armando Spataro. Infine la scrittrice Stefania Auci. Con una videoscheda di Giulio Ucciero sul superbonus e i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: il direttore di Repubblica Maurizio Molinari.     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Metropolis/390 Live - "Stato d'ebbrezza". Con Auci, Bocchino, Cappato, Fornero, Patriciello, Scotto, Spataro, Siracusano, Spataro

Video "Se eviti di ubriacarti, non ti stuprano". Le parole del compagno della premier Giambruno diventano il caso del giorno. Mentre Meloni è attesa a Caivano, dove sono state stuprate dal branco due minorenni e dove il presidente de Luca chiede lo stato d'assedio. Mentre la ragazza violata a Palermo sui social scrive "Sono stanca, mi state portando allamorte". Il segretario della Cigl Landini scrive invece al governo: "Convochi le parti sociali, necessario confronto su pensioni e salario minimo". E Marco Cappato denuncia: "Sono spiato dai servizi". Ma il sottosegretario alla sicurezza Mantonano lo esclude. Come funzionano i trojan in Italia?   Oggi sono con noi, in ordine di scaletta: il parroco di Caivano don Maurizio Patriciello; l'ex ministra Elsa Fornero, la sottosegretaria Matilde Siracusano e Arturo Scotto (Pd). Poi la scrittrice siciliana Stefania Auci e Italo Bocchino, direttore de Il Secolo d'Italia. Infine: Marco Cappato, tesoriere dell'Associazione Luca Coscioni e il magistrato Armando Spataro.    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

Trombati, conferme e new entry

di Vindice Lecis wROMA La mattinata era iniziata con una gaffe proveniente proprio dai sobri uffici di Palazzo Chigi: ecco i «trombati» eccellenti si leggeva in un tweet spedito dallo staff, con tanto di foto di Fini e altri esclusi dall’elezione. Poco dopo sono arrivate le scuse ma è in

Trombati, conferme e new entry

di Vindice Lecis wROMA La mattinata era iniziata con una gaffe proveniente proprio dai sobri uffici di Palazzo Chigi: ecco i «trombati» eccellenti si leggeva in un tweet spedito dallo staff, con tanto di foto di Fini e altri esclusi dall’elezione. Poco dopo sono arrivate le scuse ma è in