«Niente prove, no a gogne mediatiche»

di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d

Stefano è morto di sete e di botte

di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec

«Niente prove, no a gogne mediatiche»

di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d

Stefano è morto di sete e di botte

di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec

Caso Cucchi, in appello tutti assolti

ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C

Caso Cucchi, in appello tutti assolti

ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C

Caso Cucchi, in appello tutti assolti

ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C

UN DIFFICILE E FATICOSO COMPROMESSO

di ORAZIO LA ROCCA E alla fine al Sinodo sulla famiglia - che si conclude oggi con la beatificazione di Paolo VI - c’è voluto una sorta di neo compromesso storico per mettere d’accordo tutti. O quasi. Anche se alla fine, numeri alla mano, il Sinodo si è chiuso con una clamorosa spaccatura

UN DIFFICILE E FATICOSO COMPROMESSO

di ORAZIO LA ROCCA E alla fine al Sinodo sulla famiglia - che si conclude oggi con la beatificazione di Paolo VI - c’è voluto una sorta di neo compromesso storico per mettere d’accordo tutti. O quasi. Anche se alla fine, numeri alla mano, il Sinodo si è chiuso con una clamorosa spaccatura