Il Codacons annuncia di voler impugnare il provvedimento con cui il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro (foto), ha intimato al Comune di Roma e al sindaco Ignazio Marino di annullare le trascrizioni delle nozze gay in quanto atto contrario alle disposizioni Ue. Codacons ha già pronto un es
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec
di Maria Rosa Tomasello wROMA La famiglia di Stefano Cucchi che annuncia ricorso in Cassazione e alla Corte europea contro la sentenza d’assoluzione di tutti gli imputati e un’azione legale contro il ministero della Giustizia per riconoscerne la responsabilità nella morte senza colpevoli d
di Annalisa D’Aprile wROMA Disidratato, dimagrito di dieci chili in sei giorni, con gli occhi pesti e delle lesioni «recenti» di «origine traumatica» alle vertebre lombari e dell’osso sacro: sono le condizioni in cui Stefano Cucchi, il 22 ottobre 2009, muore. A ricostruire le cause del dec
Il Codacons annuncia di voler impugnare il provvedimento con cui il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro (foto), ha intimato al Comune di Roma e al sindaco Ignazio Marino di annullare le trascrizioni delle nozze gay in quanto atto contrario alle disposizioni Ue. Codacons ha già pronto un es
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C
ROMA Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, invia al sindaco di Roma, Ignazio Marino, un atto formale chiedendo di cancellare le trascrizioni dei 16 matrimoni gay contratti all’estero. E il primo cittadino risponde picche e riceve pure la solidarietà del “collega” di New York, Bill De Bla
ROMA Nessun colpevole, nessuna responsabilità accertata: la sentenza di primo grado è ribaltata. «Stefano non è morto. È vivo e ci sta aspettando a casa. Lo Stato si è autoassolto»: dopo cinque anni di battaglie per conoscere la verità sulla fine del figlio, Rita Calore, mamma di Stefano C
ROMA Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, invia al sindaco di Roma, Ignazio Marino, un atto formale chiedendo di cancellare le trascrizioni dei 16 matrimoni gay contratti all’estero. E il primo cittadino risponde picche e riceve pure la solidarietà del “collega” di New York, Bill De Bla
ROMA Il prefetto di Roma, Giuseppe Pecoraro, invia al sindaco di Roma, Ignazio Marino, un atto formale chiedendo di cancellare le trascrizioni dei 16 matrimoni gay contratti all’estero. E il primo cittadino risponde picche e riceve pure la solidarietà del “collega” di New York, Bill De Bla
ROMA Da una parte la trascrizione al Campidoglio delle nozze di 16 coppie gay, celebrate all’estero, e dall’altra il “comando” del prefetto di Roma di annullare quelle “firme” messe dal sindaco Ignazio Marino. Un braccio di ferro, quello che sta avvenendo in queste ore nella Capitale, che
ROMA Da una parte la trascrizione al Campidoglio delle nozze di 16 coppie gay, celebrate all’estero, e dall’altra il “comando” del prefetto di Roma di annullare quelle “firme” messe dal sindaco Ignazio Marino. Un braccio di ferro, quello che sta avvenendo in queste ore nella Capitale, che
ROMA Da una parte la trascrizione al Campidoglio delle nozze di 16 coppie gay, celebrate all’estero, e dall’altra il “comando” del prefetto di Roma di annullare quelle “firme” messe dal sindaco Ignazio Marino. Un braccio di ferro, quello che sta avvenendo in queste ore nella Capitale, che
ROMA Nozze gay, Ignazio Marino tira dritto e incassato di nuovo il sostegno di Matteo Renzi, prepara un ricorso alla Corte dei diritti dell’uomo di Strasburgo contro l’annullamento delle trascrizioni. Non si placano le polemiche sull’atto di disobbedienza del sindaco di Roma che, sulla fal
di ORAZIO LA ROCCA E alla fine al Sinodo sulla famiglia - che si conclude oggi con la beatificazione di Paolo VI - c’è voluto una sorta di neo compromesso storico per mettere d’accordo tutti. O quasi. Anche se alla fine, numeri alla mano, il Sinodo si è chiuso con una clamorosa spaccatura
di Maria Berlinguer wROMA È bufera sul sindaco di Roma che ha registrato sedici matrimoni omosessuali contratti all’estero. Vescovi, prefetto e ministro dell’Interno insorgono all’unisono contro le trascrizioni fatte ieri mattina da Ignazio Marino, intimando al primo cittadino di cancellar
di Maria Berlinguer wROMA È bufera sul sindaco di Roma che ha registrato sedici matrimoni omosessuali contratti all’estero. Vescovi, prefetto e ministro dell’Interno insorgono all’unisono contro le trascrizioni fatte ieri mattina da Ignazio Marino, intimando al primo cittadino di cancellar
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