ROMA «Renzi ha detto che non è sua intenzione creare problemi al governo: nel colloquio di oggi mi ha confermato che sarebbe un grave errore mettere in difficoltà questo governo che sta affrontando gravi problemi del Paese». Guglielmo Epifani prova a chiudere l’ennesimo strappo tra Matteo
ROMA «Renzi ha detto che non è sua intenzione creare problemi al governo: nel colloquio di oggi mi ha confermato che sarebbe un grave errore mettere in difficoltà questo governo che sta affrontando gravi problemi del Paese». Guglielmo Epifani prova a chiudere l’ennesimo strappo tra Matteo
ROMA «Renzi ha detto che non è sua intenzione creare problemi al governo: nel colloquio di oggi mi ha confermato che sarebbe un grave errore mettere in difficoltà questo governo che sta affrontando gravi problemi del Paese». Guglielmo Epifani prova a chiudere l’ennesimo strappo tra Matteo
ROMA Informazioni poco trasparenti, troppi vincoli tra conti correnti e altri servizi, tempi di chiusura lunghi. Le banche pongono ancora molti ostacoli alla concorrenza, con ricadute pesanti per i portafogli dei consumatori. La bacchettata arriva dall'Antitrust, che ha chiuso l'indagine c
di Nicola Corda wROMA Unanimismo addio. Il Pd salta sulle regole. Il congresso divide i vertici e alla fine della direzione slitta anche il voto. Momento delicato, la sentenza Mediaset pesa come un macigno sui destini del governo e del partito che rinvia le sue scelte a dopo la decisione d
di Nicola Corda wROMA Unanimismo addio. Il Pd salta sulle regole. Il congresso divide i vertici e alla fine della direzione slitta anche il voto. Momento delicato, la sentenza Mediaset pesa come un macigno sui destini del governo e del partito che rinvia le sue scelte a dopo la decisione d
di Nicola Corda wROMA Unanimismo addio. Il Pd salta sulle regole. Il congresso divide i vertici e alla fine della direzione slitta anche il voto. Momento delicato, la sentenza Mediaset pesa come un macigno sui destini del governo e del partito che rinvia le sue scelte a dopo la decisione d
ROMA Il premier Enrico Letta andrà e parlerà, blindando ancora una volta l'azione del governo e chiedendo di scrivere insieme nell'azione dell'esecutivo il «dna» del nuovo Pd. Sarà in direzione, ma non prenderà la parola tenendo fede al voto di silenzio, Matteo Renzi, in pressing con i suo
ROMA Il premier Enrico Letta andrà e parlerà, blindando ancora una volta l'azione del governo e chiedendo di scrivere insieme nell'azione dell'esecutivo il «dna» del nuovo Pd. Sarà in direzione, ma non prenderà la parola tenendo fede al voto di silenzio, Matteo Renzi, in pressing con i suo
ROMA Il premier Enrico Letta andrà e parlerà, blindando ancora una volta l'azione del governo e chiedendo di scrivere insieme nell'azione dell'esecutivo il «dna» del nuovo Pd. Sarà in direzione, ma non prenderà la parola tenendo fede al voto di silenzio, Matteo Renzi, in pressing con i suo