Caselli: “Riina mi diede del comunista. I No Tav come Berlusconi pretendevano l’immunità”
L’ex procuratore capo di Torino: «Dalla Chiesa venne lasciato solo. Chiesi di andare a Palermo dopo i funerali per la strage di via D’Amelio»
L’ex procuratore capo di Torino: «Dalla Chiesa venne lasciato solo. Chiesi di andare a Palermo dopo i funerali per la strage di via D’Amelio»
L’ex magistrato: «Nel processo ha fatto luce sui rapporti tra Cosa Nostra, politica e istituzioni»
Ha scontato in tutto 25 anni di carcere. Terminati a fine maggio i 4 anni di libertà vigilata
RICCARDO ARENAAdesso i fatti non interessano più, ci si chiede solo chi e perché ha voluto colpire la premier. La sinistra appare spaesata dopo che sono state annullate le informative di Piantedosi e Nordio
I fatti dell’anno che ci lasciamo alle spalle: la cattura del boss, il femminicidio della studentessa di Padova. E il caso Caivano, la strage di Brandizzo, l’alluvione in Emilia: dieci casi raccontati
Il post della discordia adesso non c’è più, perché don Izzo ha dovuto fare retromarcia in tutta fretta. Sulla pagina Facebook della parrocchia campeggia un altro messaggio, sintetico e di circostanza: «Il parroco chiede scusa a tutti per quanto accaduto»
Manuele GallettaDecine di messaggi di condoglianze alla famiglia di Matteo Messina Denaro sono comparsi sui social, subito dopo la notizia della sua scomparsa nell'ospedale de l'Aquila dove era ricoverato da agosto. Tra i profili Facebook dove più si leggono commenti di cordoglio (e si augura al padrino di «riposar
Decine di messaggi di condoglianze alla famiglia di Matteo Messina Denaro sono comparsi sui social, subito dopo la notizia della sua scomparsa nell'ospedale de l'Aquila dove era ricoverato da agosto. Tra i profili Facebook dove più si leggono commenti di cordoglio (e si augura al padrino di «riposar
Le condizioni dell’ex boss mafioso, 61 anni, erano drasticamente peggiorate negli ultimi giorni. Non si è mai pentito
Anche Matteo "u siccu" ha fatto un passo indietro accettando l’erede che considerata per anni "degenerata nell’infimo"
Francesco La LicataNega di aver fatto parte di Cosa nostra, respinge le accuse di stragi e omicidi, specialmente quello del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del pentito rapito, strangolato e sciolto nell'acido dopo 25 mesi di prigionia, smentisce di aver mai trafficato in droga («ero benestante, mio padre faceva
Il boss operato e ricoverato a L’Aquila. L’interrogatorio dopo il fermo: «Mi hanno preso per la mia malattia». Il legale: «Non può stare al 41 bis»
RICCARDO ARENAGARLASCO Il gruppo di minoranza “Garlasco Civica” con il consigliere Mario Spialtini sta lavorando alla costituzione di una fondazione per creare un orto e giardino botanico da intitolare alla memoria di Giuseppe Di Matteo, il ragazzo di 15 anni rapito e ucci...
mauro depaoliGARLASCO La costituzione di una fondazione per la creazione di un orto e giardino botanico intitolato alla memoria di Giuseppe Di Matteo, il ragazzo di 15 anni rapito e ucciso da Matteo Messina Denaro perché figlio del pentito Santino. Il consigliere comu...
m.d.GARLASCO La costituzione di una fondazione per la creazione di un orto e giardino botanico intitolato alla memoria di Giuseppe Di Matteo, il ragazzo di 15 anni rapito e ucciso da Matteo Messina Denaro perché figlio del pentito Santino. Il consigliere comunale di minoranza Mario Spialtini propone di
Video Stefano Massini sceglie di raccontare al pubblico l’agghiacciante ricostruzione processuale del sequestro del dodicenne Giuseppe Di Matteo, rapito per ordine dei boss nel novembre 1993 ma ucciso quasi tre anni dopo, e sciolto nell’acido.
È un nuovo lavoro della street artist Laika: “Fuori dalla sua gabbia c’è una delle sue vittime che esulta per la sua cattura”
Esclusiva La Stampa.it. Ecco perché non può essere assolto il boss mafioso che «ha sulla coscienza numerosi delitti efferati»
GIACOMO GALEAZZIVideo "Non è una persona per cui possiamo avere troppa pietà. È uno che ha ammazzato tanto, ha sparso tanto sangue, ha ucciso tanti innocenti, il bimbo (il piccolo Giuseppe Di Matteo, ndr). Non credo che possa pentirsi, che abbia voglia di parlare". Lo ha detto il Vescovo emerito della Diocesi di Mazara del Vallo, monsignor Domenico Mogavero, riferendosi a Matteo Messina Denaro, all'uscita della parrocchia di Campobello di Mazara, a pochi passi dal vicolo San Vito dove c'era il covo del boss, arrestato lunedì scorso. "Se non ci fossero state tante coperture, per affetto, amicizia o per paura, sarebbe stato arrestato prima. Ha vinto lo Stato, ora spero che vinca la nostra gente, che esca dalla situazione di paura. Usciamo nelle piazze ed esprimiamo la nostra soddisfazione, ma anche il nostro no alla mafia e a tutti i malavitosi. Chi sa, parli, perché potrebbe svelare fatti che possono giovare a tante indagini", ha aggiunto monsignor Mogavero visibilmente emozionato. Servizio di Max Firreri
Nella parrocchia a due passi da casa del superboss arrestato lunedì, il monsignore che negò al boss Mariano Agate si scaglia contro l’omertà: «Chi sa deve parlare». E il vescovo di Palermo: «Abbiamo bisogno di una giustizia che è capace di andare fino in fondo»
giacomo galeazziPagina 1 di 2