Zaki a Bologna: “Qui per difendere i diritti umani. Giustizia per Giulio Regeni”. Meloni ringrazia Al-Sisi: “Liberazione merito della diplomazia”

La gioia dello studente: «Il giorno più importante della mia vita. Grazie al governo italiano, ho apprezzato tutto», e poi: «Altri in Egitto meritano la grazia come me». Molari gli consegna la pergamena della laurea: «Mantieni la tua indipendenza

FRANCESCA DEL VECCHIO, FRANCESCO MOSCATELLI, ROBERTO PAVANELLO

Senza Titolo

il raccontoSerena Riformato / ROMA«Sto programmando di essere lì a Bologna sabato mattina arrivando a Milano». Nel suo primo giorno da uomo libero, Patrick Zaki, a sera, esce dall'ambasciata italiana al Cairo con in mano i documenti che gli permetteranno di lasciare liberamente l'Egitto e tornare ne

Senza Titolo

Antonio Bravetti / ROMA«Il nostro impegno per una soluzione positiva non è mai cessato, continua, abbiamo ancora fiducia». Nonostante la condanna di Patrick Zaki, Giorgia Meloni mostra ottimismo. Il governo confida nel fatto che l'Egitto possa concedere la grazia allo studente. Le opposizioni, però,

Senza Titolo

il casoGiovanna Loccatelli«Mio Dio me l'hanno preso». Le urla strazianti della madre di Patrick Zaki sono risuonate nell'aula del tribunale di Mansura. La donna ha potuto scorgere il figlio, per pochi istanti, passare dietro una fitta grata visibile da una finestra del ballatoio, al terzo piano del

Senza Titolo

il casoGrazia Longo / ROMAS'incomincia a intravedere la luce in fondo al tunnel del processo ai quattro 007 egiziani accusati di aver sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni tra il gennaio e il febbraio del 2016 al Cairo. Il gup di Roma Roberto Ranazzi ha infatti inviato gli atti alla Corte Co

Metropolis/341 - "Affare Fitto". Perché cresce l'allarme sul Pnrr. Con Amendola, Tremonti e i genitori di Regeni

Video Il Pnrr al centro. Per il governatore di Bankitalia Visco "non c'è tempo da perdere, bisogna attuare il Piano". Per Meloni è "strategico, ma è necessario aggiornarlo". Domani l'incontro tra governo e Corte dei Conti. A giugno la verifica della Commissione Ue sulle modifiche. Assicura Fitto: "Nessun ritardo, serve un tagliando". Puntualizza Schlein alla vigilia del voto sul tema a Bruxelles: "Inaccettabile utilizzarlo i fondi del Recovery per nuove armi". La segretaria del Pd dopo 48 ore di critiche post-amministrative reagisce durissima: "Mettetevi comodi, sono qui per restare. Il cambiamento non è un pranzo di gala". Da dove passa e chi lo vuole davvero nel partito?   Sono con noi Vincenzo Amendola, deputato del Pd, già ministro e Sottosegretario alla Presidenza del consiglio con delega agli Affari Europei; Giulio Tremonti, presidente della III Commissione Affari Esteri e Comunitari della Camera, già ministro dell'Economia; Luigi Manconi, sociologo ed ex Sottosegretario alla Giustizia. Da Bruxelles: Angela Mauro, autrice di Europa sovrana, la rivincita dei nazionalismi (Feltrinelli). Da Montecitorio: Gabriele Rizzardi. Con la videointervista esclusiva ai genitori di Giulio Regeni di Matteo Macor e con i sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Stefano Folli e Francesca Schianchi.   Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica

I genitori di Giulio Regeni: "Processo in Italia per i quattro imputati. Dai governi solo silenzi"

Video Paola e Claudio Regeni, i genitori di Giulio, il ricercatore italiano ucciso al Cairo nel 2016, rilanciano la loro battaglia per ottenere verità e giustizia per la morte del figlio. E da Milano, dove ieri si è tenuto a Palazzo Marino un concerto a sostegno della causa, danno l'appuntamento per questa mattina a Roma, dove in piazzale Clodio è in programma una nuova udienza del processo. "Ci dicono che la verità non si troverà mai", dice la madre di Giulio, "ma noi andremo avanti finché non avremo dato pace a Giulio. Per noi e per la dignità del nostro Paese". Servizio di Matteo Macor

Il pm: insabbiamento come per Giulio Regeni

Pavia«Non credo che potesse essere raggiunto un livello di insabbiamento superiore, il parallelismo con la vicenda di Giulio Regeni è netto». Andrea Zanoncelli, sostituto procuratore del tribunale di Pavia, era pubblico ministero durante il processo per accertare i responsabili della morte di Andy R