Flash mob per Giulio Regeni, tutti i nodi vengono al pettine

Video Da un lato una fila di pettini, dall'altro una fila di gomitoli. Tutti del colore di Giulio Regeni e del popolo che chiede verità sulla sua morte: il giallo. Una volta dato il via, filati e pettini, movimentati da un gruppo di volontari, hanno costruito un telaio al centro del piazzale dei Tigli a Fiumicello (Udine) come a voler sciogliere i nodi. È il flash mob promosso ieri sera dalla famiglia di Giulio Regeni, per sottolineare che "tutti i nodi vengono al pettine". Il riferimento è all'inizio del processo, il prossimo 20 febbraio, a carico dei quattro 007 egiziani rinviati a giudizio per la morte di Giulio. A otto anni esatti dalla scomparsa del giovane ricercatore friulano dal Cairo, dopo il flash mob con i genitori e la sorella Irene, è stato osservato un minuto di silenzio alle 19:41, la stessa ora in cui Giulio inviò il suo ultimo messaggio il 25 gennaio 2016. In piazza sono state disposte 36 fiaccole, tante quanti gli anni che avrebbe avuto oggi.

Metropolis/487 - "A veline spiegate". Perché ora Meloni fa un regalo agli evasori. Con Casasco, Giannini, Ghisleri, Graziano, Macor, Pertici, Ponzani e "I soliti idioti" (integrale)

Video Via libera del cdm all'election day (8 e 9 giugno) per le europee e al terzo mandato dei sindaci tra 5 e 15mila abitanti. Si aprono così nuovi orizzonti anche per il terzo mandato nelle Regioni? Con quali effetti sugli equilibri delle coalizioni e sulla politica nazionale? E c'è anche un decreto per regolare il rapporto tra influencer e beneficenza. Nuova "velina nera" contro Repubblica: fino a dove può arrivare la polemica di un governo nei confronti della libera stampa? Otto anni senza Giulio Regeni: da Fiumicello un nuovo grido dei genitori Paola e Claudio che ancora apettano giustizia. Gaza: spari sulla folla in attesa di aiuti nel giorno in cui il ministro Tajani vede Abu Mazen e Benjamin Netanyahu.    Oggi siamo con Stefano Graziano, deputato dem nella commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi; Maurizio Casasco, responsabile economia FI e Alessandra Ghisleri, fondatrice di Euromedia Research e la storica Michela Ponzani. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Da Fiumicello, Matteo Macor, autore della videointervista ai genitori di Giulio Regeni insieme a Giuliano Foschini. Con una videoscheda sulle veline del centrodestra di Giulio Ucciero e i Sentieri di guerra di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici e Massimo Giannini   In chiusura di puntata, come ogni giovedì, Metropolis extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli che da questa sera portano in sala il loro nuovo film "I soliti idioti 3, il ritorno". Si parla di maschere e nevrosi italiane ma anche di comicità e di cosa è davvero politicamente corretto.    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

Metropolis/487 - Regeni, i genitori contro il governo: "Nessun incontro con l'ambasciatore, Tajani da a Al Sisi quasi a scusarsi"

Video "Abbiamo un governo che non è stato neanche in grado di dire all'ambasciatore egiziano di incontrarci". Da Fiumicello, il paese di Giulio Regeni, i genitori del  ricercatore italiano rapito e ucciso al Cairo nel 2016 tornano sulle "promesse mancate" della politica sulla vicenda del figlio.    In occasione dell'ottavo anniversario della scomparsa, e in vista del via al processo ai quattro ufficiali dei servizi segreti egiziani imputati nel procedimento sulla morte di Giulio, al via il prossimo 20 febbraio, Paola e Claudio Regeni attaccano "un governo ci ha fatto sapere l'Egitto e Al Sisi avrebbero collaborato al cento per cento, ma alle nostre continue richieste di incontrare l'ambasciatore egiziano a Roma non sono mai arrivate risposte, anzi". "Ai primi di ottobre, dopo il via libera al processo della Corte, il nostro ministro degli Esteri Tajani ha addirittura avvertito Al Sisi della scelta della Corte. L'Italia che avverte l'Egitto, quasi come a scusarsi, perché non è riuscita a fermarci".    intervista di Matteo Macor

Metropolis Live 487 - "A veline spiegate". Perché Meloni ha paura della libera stampa.Con Casasco, Giannini, Ghisleri, Graziano, Macor, Pertici, Ponzani e "I soliti idioti"

Video Via libera del cdm all'election day (8 e 9 giugno) per le europee e al terzo mandato dei sindaci tra 5 e 15mila abitanti. Si aprono così nuovi orizzonti anche per il terzo mandato nelle Regioni. Con quali effetti sugli equilibri delle coalizioni e uslla politica nazionale? E c'è anche un decreto per regolare il rapporto tra influencer e beneficenza. Nuova "velina nera" contro Repubblica: fino a dove può arrivare la polemica di un governo nei confronti della libera stampa? Otto anni senza Giulio Regeni: da Fiumicello un nuovo grido dei genitori Paola e Claudio che ancora apettano giustizia. Gaza: spari sulla folla in attesa di aiuti nel giorno in cui il ministro Tajani vede Abu Mazen e Benjamin Netanyahu.   Oggi siamo con Stefano Graziano, deputato dem nella commissione parlamentare di vigilanza dei servizi radiotelevisivi; Maurizio Casasco, responsabile economia FI e Alessandra Ghisleri, fondatrice di Euromedia Research. Da Fiumicello, Matteo Macor, autore della videointervista ai genitori di Giulio Regeni. Con una videoscheda sulle veline nere di Giulio Ucciero e i Sentieri di guerra di gianluca Di Feo. Da Montecitorio, Gabriele Rizzardi. Poi Massimo Giannini e la storica Michela Ponzani.   In chiusura di puntata, come ogni giovedì, Metropolis extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Fabrizio Biggio e Francesco Mandelli che da questa sera portano in sala il loro nuovo film "I soliti idioti 3, il ritorno". Si parla di maschere e nevrosi italiane ma anche di comicità e di cosa è davvero politicamente corretto.

Caso Regeni, Elly Schlein: "Siamo vicini alla famiglia di Giulio, ora chiediamo verità e giustizia"

Video "Siamo qui per confermare la piena vicinanza alla famiglia di Giulio Regeni". Lo ha detto la segretaria del partito democratico Elly Schlein di fronte all'ingresso del tribunale di Roma dove è in corso una nuova udienza del procedimento penale relativo alla morte di Giulio Regeni. "Speriamo sia la partenza di un processo che è stato molto atteso e a lungo ostacolato - ha proseguito la segretaria del partito democratico  - . La nostra vicinanza anche a tutto quel popolo giallo che fin dal febbraio 2016 ha tenuto accesa l'attenzione in questi anni di mobilitazione. Bisogna stare accanto finchè non otteniamo la piena verità e giustizia su chi ha ucciso, torturato e chi sono stati i mandanti di questa efferata uccisione di un ricercatore italiano e europeo"

La sorte del processo per l'omicidio di Giulio Regeni, che vede imputati quattro 007 egiziani per il rapimento, la tortura e l'uccisione del giovane ricercatore friulano nel 2016 al Cairo, è da ieri nelle mani della Corte costituzionale. I giudici riuniti in camera di consiglio hanno cominciato l'es

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La sorte del processo per l'omicidio di Giulio Regeni, che vede imputati quattro 007 egiziani per il rapimento, la tortura e l'uccisione del giovane ricercatore friulano nel 2016 al Cairo, è da ieri nelle mani della Corte costituzionale. I giudici riuniti in camera di consiglio hanno cominciato l'e

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Non sarà discussa in udienza pubblica, ma in camera di consiglio a porte chiuse, la causa relativa al procedimento sul sequestro e l'uccisione di Giulio Regeni alla Corte costituzionale il 20 settembre prossimo. Nessuna delle parti, nemmeno i familiari del ricercatore friulano ucciso nel 2016 in Egi

Non sarà discussa in udienza pubblica, ma in camera di consiglio a porte chiuse, la causa relativa al procedimento sul sequestro e l'uccisione di Giulio Regeni alla Corte costituzionale il 20 settembre prossimo. Nessuna delle parti, nemmeno i familiari del ricercatore friulano ucciso nel 2016 in Egi