ROMA Aveva intestato proprietà anche ai nonni novantenni Cristiano Guarnera, l’imprenditore edile considerato al servizio di Massimo Carminati e arrestato per associazione mafiosa nell’inchiesta “Mondo di Mezzo”. La Guardia di Finanza di Roma gli ha sequestrato altri 93 tra immobili e terr
ROMA Si stringono i tempi per il sostanziale addio all’articolo 18: nel decreto sul contratto a tutele crescenti che il governo dovrebbe approvare il 24 dicembre in attuazione della delega sul lavoro dovrebbe essere inserita la possibilità di reintegrare il lavoratore in caso di licenziame
ROMA Si stringono i tempi per il sostanziale addio all’articolo 18: nel decreto sul contratto a tutele crescenti che il governo dovrebbe approvare il 24 dicembre in attuazione della delega sul lavoro dovrebbe essere inserita la possibilità di reintegrare il lavoratore in caso di licenziame
ROMA Si stringono i tempi per il sostanziale addio all’articolo 18: nel decreto sul contratto a tutele crescenti che il governo dovrebbe approvare il 24 dicembre in attuazione della delega sul lavoro dovrebbe essere inserita la possibilità di reintegrare il lavoratore in caso di licenziame
di Gabriella Cerami wROMA Trovata l’intesa per il salvataggio della Lucchini di Piombino. Matteo Renzi definisce la firma tra l’industria siderurgica e il gruppo algerino Cevital «un accordo strategico». Per il premier «l’azienda è un pezzo di futuro e non solo di passato». Tuttavia, propr
di Gabriella Cerami wROMA Trovata l’intesa per il salvataggio della Lucchini di Piombino. Matteo Renzi definisce la firma tra l’industria siderurgica e il gruppo algerino Cevital «un accordo strategico». Per il premier «l’azienda è un pezzo di futuro e non solo di passato». Tuttavia, propr
di Gabriella Cerami wROMA Trovata l’intesa per il salvataggio della Lucchini di Piombino. Matteo Renzi definisce la firma tra l’industria siderurgica e il gruppo algerino Cevital «un accordo strategico». Per il premier «l’azienda è un pezzo di futuro e non solo di passato». Tuttavia, propr
di Gabriella Cerami wROMA «Non lasceremo la Capitale in mano ai ladri». Alla fine di un discorso, durato quasi un’ora, Matteo Renzi sferza il colpo: «Vi aspettate che io dica qualcosa su Roma?». Ed eccola qua, con tutta la sua forza: «È troppo grande e troppo bella per lasciarla in mano a
di Gabriella Cerami wROMA «Non lasceremo la Capitale in mano ai ladri». Alla fine di un discorso, durato quasi un’ora, Matteo Renzi sferza il colpo: «Vi aspettate che io dica qualcosa su Roma?». Ed eccola qua, con tutta la sua forza: «È troppo grande e troppo bella per lasciarla in mano a
di Gabriella Cerami wROMA «Non lasceremo la Capitale in mano ai ladri». Alla fine di un discorso, durato quasi un’ora, Matteo Renzi sferza il colpo: «Vi aspettate che io dica qualcosa su Roma?». Ed eccola qua, con tutta la sua forza: «È troppo grande e troppo bella per lasciarla in mano a
di Maria Beringuer wROMA «Quello che emerge dalle indagini in queste ore fa letteralmente schifo, vale come sempre la presunzione di innocenza, ma vale l’auspicio che si facciano presto i processi perché abbiamo il diritto di sapere chi ha rubato». Matteo Renzi torna sull’inchiesta “Mafia
di Maria Beringuer wROMA «Quello che emerge dalle indagini in queste ore fa letteralmente schifo, vale come sempre la presunzione di innocenza, ma vale l’auspicio che si facciano presto i processi perché abbiamo il diritto di sapere chi ha rubato». Matteo Renzi torna sull’inchiesta “Mafia
di Maria Beringuer wROMA «Quello che emerge dalle indagini in queste ore fa letteralmente schifo, vale come sempre la presunzione di innocenza, ma vale l’auspicio che si facciano presto i processi perché abbiamo il diritto di sapere chi ha rubato». Matteo Renzi torna sull’inchiesta “Mafia
«Sto male nel vedere il mio nome messo vicino alle schifezze che ci sono. Sono indignato. Quelle cose non c’entrano nulla con il sottoscritto, sentirsi messa in discussione la propria reputazione è intollerabile». Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti torna sulla fotografia relativa
«Sto male nel vedere il mio nome messo vicino alle schifezze che ci sono. Sono indignato. Quelle cose non c’entrano nulla con il sottoscritto, sentirsi messa in discussione la propria reputazione è intollerabile». Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti torna sulla fotografia relativa
«Sto male nel vedere il mio nome messo vicino alle schifezze che ci sono. Sono indignato. Quelle cose non c’entrano nulla con il sottoscritto, sentirsi messa in discussione la propria reputazione è intollerabile». Così il ministro del Lavoro Giuliano Poletti torna sulla fotografia relativa
di Maria Berlinguer wROMA Con la fiducia numero 32 il governo porta a casa il jobs act. In un clima da assedio con precari e studenti che hanno cercato di raggiungere il Senato e sono stati protagonisti di scontri con le forze dell’ordine in più riprese, la riforma del lavoro è passata in
di Maria Berlinguer wROMA Con la fiducia numero 32 il governo porta a casa il jobs act. In un clima da assedio con precari e studenti che hanno cercato di raggiungere il Senato e sono stati protagonisti di scontri con le forze dell’ordine in più riprese, la riforma del lavoro è passata in
di Maria Berlinguer wROMA Con la fiducia numero 32 il governo porta a casa il jobs act. In un clima da assedio con precari e studenti che hanno cercato di raggiungere il Senato e sono stati protagonisti di scontri con le forze dell’ordine in più riprese, la riforma del lavoro è passata in
di Gabriella Cerami wROMA Contratto a tutele crescenti e risorse per gli ammortizzatori sociali. Sono questi i nodi ancora da scogliere. Il jobs act intanto arriverà in aula al Senato senza modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera. La commissione Lavoro di Palazzo Madama ha bocci