ROMA I due terzi degli italiani, pari al 68 per cento, vorrebbero l’elezione diretta del Capo dello Stato, secondo il sondaggio dell’Istituto Demopolis. Mentre Rodotà e Prodi appaiono in testa alla graduatoria delle personalità che gli italiani vedrebbero volentieri al Quirinale. E in lizz
di Gabriele Rizzardi wROMA Alla vigilia della grande votazione per il nuovo presidente della Repubblica, che partirà oggi alle 15 nell’Aula di Montecitorio, va in scena il gioco dei veti incrociati. «Non abbiamo ancora individuato un candidato per il Quirinale» ammette Silvio Berlusconi, c
di Gabriele Rizzardi wROMA Alla vigilia della grande votazione per il nuovo presidente della Repubblica, che partirà oggi alle 15 nell’Aula di Montecitorio, va in scena il gioco dei veti incrociati. «Non abbiamo ancora individuato un candidato per il Quirinale» ammette Silvio Berlusconi, c
ROMA I due terzi degli italiani, pari al 68 per cento, vorrebbero l’elezione diretta del Capo dello Stato, secondo il sondaggio dell’Istituto Demopolis. Mentre Rodotà e Prodi appaiono in testa alla graduatoria delle personalità che gli italiani vedrebbero volentieri al Quirinale. E in lizz
di Gabriele Rizzardi wROMA Alla vigilia della grande votazione per il nuovo presidente della Repubblica, che partirà oggi alle 15 nell’Aula di Montecitorio, va in scena il gioco dei veti incrociati. «Non abbiamo ancora individuato un candidato per il Quirinale» ammette Silvio Berlusconi, c
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si vedranno da soli oggi a colazione a Palazzo Chigi. Il Cavaliere ha infatti deciso di disertare le «consultazioni» ufficiali che ieri il premier ha riservato alle delegazioni dei partiti per il Quirinale. Il leader di Forza Itali
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si vedranno da soli oggi a colazione a Palazzo Chigi. Il Cavaliere ha infatti deciso di disertare le «consultazioni» ufficiali che ieri il premier ha riservato alle delegazioni dei partiti per il Quirinale. Il leader di Forza Itali
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi e Silvio Berlusconi si vedranno da soli oggi a colazione a Palazzo Chigi. Il Cavaliere ha infatti deciso di disertare le «consultazioni» ufficiali che ieri il premier ha riservato alle delegazioni dei partiti per il Quirinale. Il leader di Forza Itali
Avevo sette anni scarsi, ma quel giorno di inizio luglio 1978 mi pare ieri: tutti fermi in macchina a piazza Venezia, perché c’erano dei ragazzi che protestavano. La più agguerrita aveva in mano un ciclostile e urlava all’infinito la stessa frase: «No, no, no! Pertini no!». Lo urlò pure in
di Gabriele Rizzardi wROMA Naufragato il fronte “anti-Nazareno” per il Quirinale, lanciato da Pippo Civati e Nichi Vendola, incassato il tranciante “no, grazie, i giochi sono già fatti” di Beppe Grillo alle consultazioni con Renzi nella sede del Nazareno, la partita del Colle entra nel viv
Ventidue mesi fa, in un giorno come questo, girava anche il nome di Gianni Letta, in cambio dell’appoggio di Silvio Berlusconi a un governo Pd. Ma Silvio si accontentava anche di Lamberto Dini o di Giuliano Amato. I Cinquestelle, con la base attratta dalla società civile (Milena Gabbanelli
di Gabriele Rizzardi wROMA Naufragato il fronte “anti-Nazareno” per il Quirinale, lanciato da Pippo Civati e Nichi Vendola, incassato il tranciante “no, grazie, i giochi sono già fatti” di Beppe Grillo alle consultazioni con Renzi nella sede del Nazareno, la partita del Colle entra nel viv
Ventidue mesi fa, in un giorno come questo, girava anche il nome di Gianni Letta, in cambio dell’appoggio di Silvio Berlusconi a un governo Pd. Ma Silvio si accontentava anche di Lamberto Dini o di Giuliano Amato. I Cinquestelle, con la base attratta dalla società civile (Milena Gabbanelli
di Gabriele Rizzardi wROMA Naufragato il fronte “anti-Nazareno” per il Quirinale, lanciato da Pippo Civati e Nichi Vendola, incassato il tranciante “no, grazie, i giochi sono già fatti” di Beppe Grillo alle consultazioni con Renzi nella sede del Nazareno, la partita del Colle entra nel viv
Ventidue mesi fa, in un giorno come questo, girava anche il nome di Gianni Letta, in cambio dell’appoggio di Silvio Berlusconi a un governo Pd. Ma Silvio si accontentava anche di Lamberto Dini o di Giuliano Amato. I Cinquestelle, con la base attratta dalla società civile (Milena Gabbanelli
di Pietro Criscuoli wROMA I giochi sul Quirinale sono complicati, ma i numeri sono peggio, un vero rompicapo. Per eleggere il nuovo presidente della Repubblica serviranno 672 voti nelle prime tre votazioni, 505 dalla quarta. È una parola. Lo scenario dei grandi elettori (1.009 tra deputati
di Pietro Criscuoli wROMA I giochi sul Quirinale sono complicati, ma i numeri sono peggio, un vero rompicapo. Per eleggere il nuovo presidente della Repubblica serviranno 672 voti nelle prime tre votazioni, 505 dalla quarta. È una parola. Lo scenario dei grandi elettori (1.009 tra deputati
di Pietro Criscuoli wROMA I giochi sul Quirinale sono complicati, ma i numeri sono peggio, un vero rompicapo. Per eleggere il nuovo presidente della Repubblica serviranno 672 voti nelle prime tre votazioni, 505 dalla quarta. È una parola. Lo scenario dei grandi elettori (1.009 tra deputati
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi vince il braccio di ferro con i senatori Pd sull’Italicum ma la conta imposta dal segretario premier lascia sul campo molte ferite aperte che potrebbero riaprirsi sul Quirinale. È finita con 71 voti a favore dell’Italicum e 29 no la conta che Renzi ha
di Gabriella Cerami wROMA Salvini come Beppe Grillo. Anche lui lancia il suo "vaffa..." E lo fa quando apprende che non ci sarà un voto popolare per cancellare la Legge Fornero. Infatti la Corte Costituzionale ha dichiarato "inammissibile" il quesito referendario, proposto dalla Lega Nord,