Secondo i giudici è impossibile credere che il sottosegretario alla Giustizia abbia agito per «leggerezza, superficialità» o, peggio, per ignoranza vista la sua formazione
Papa Francesco visita il penitenziario romano in occasione del Giubileo. “Non perdete mai la speranza. Ora un’amnistia o un condono della pena”
Video La seconda Porta Santa del Giubileo 2015 è quella di un carcere. Papa Francesco è arrivato nell’istituto penitenziario di Rebibbia alle 9. Ad attenderlo, tra gli altri, il ministro della Giustizia, Carlo Nordio e il capo del Dap, il dipartimento amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo. Il pontefice, che alla cerimonia solenne del 24 dicembre in San Pietro è rimasto seduto sulla sedia a rotelle, stavolta si è alzato e ha poggiato simbolicamente la mano sulla porta della Chiesa del Padre Nostro, attigua all'istituto di pena. Poi l’ha attraversata ed è entrato.
Leggi l'articolo
Il gesto simbolico di Francesco per dare vicinanza ai detenuti: "Tutti i giorni prego per voi. Vi auguro molta pace”. Presente anche il ministro Nordio
Russo andrà a svolgere l’incarico di consigliere giuridico in un altro dicastero
«Non ho mai ricevuto dall'ex procuratore aggiunto della Dna Giovanni Russo alcuna segnalazione su comportamenti illeciti, scorretti o inopportuni di Pasquale Striano». Il magistrato Cafiero De Raho, nel 2020 al vertice della Procura nazionale antimafia, oggi deputato M5S e vicepresidente della co...
L’allora procuratore aggiunto Giovanni Russo in una relazione segnalava presunte interferenze del finanziere addetto al gruppo sos (segnalazioni operazioni sospette) sulle attività di altri gruppi di investigatori
Un’ora di audizione in Antimafia per scaricare ogni eventuale colpa dei dossieraggi
francesco grignetti
Il ministro: «Raddoppiano i fondi». Ma Dap e associazioni incalzano: «Quei soldi servono a coprire extra costi, non avremo più ore di servizi»
francesco grignetti
Il timore di un esito avverso alla destra ha fermato l’inchiesta parlamentare. Nel mirino l’ex procuratore della Dna ma anche la toga moderata Russo
francesco grignetti
È stata rinviata al 2 aprile, l'udienza del processo che vede imputato il sottosegretario alla Giustizia, imputato per il reato di rivelazione di segreto d'indagine nell'ambito del caso Cospito, l'anarchico detenuto al 41 bis
Il procuratore Gratteri: «Bisogna escludere i condannati per mafia e terrorismo»
francesco grignetti
Il presidente della Repubblica esprime i suoi timori dopo gli ultimi episodi. E il Pd incalza il ministro Nordio: «Deve riferire al più presto davanti alle Camere»
Federico Capurso
La denuncia del capo del Dap durante l’incontro con il presidente della Repubblica: già 14 morti dall’inizio dell’anno
ugo magri
Un volo di 10 metri che lo ha fatto finire in coma, dopo avere scavalcato una finestra, nel tentativo di fermare la fuga di un detenuto che da lì si era lanciato. Lotta tra la vita e la morte un poliziotto penitenziario, Carmine De Rosa, 28 anni di Napoli, ricoverato in rianimazione dopo essere stat
L’ex magistrato difende il lavoro della Procura nazionale: «Il suo ruolo non verrà ridimensionato». Il sistema è controllato, fuori dal mondo pensare che ci sia una centrale organizzata di dossieraggio
giuseppe salvaggiulo
la giornataGrazia Longo / RomaUn conto è il segreto di Stato. Un altro quello d'ufficio. E secondo la Procura di Roma il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, Fratelli d'Italia, ha violato il segreto d'ufficio rivelando al compagno di partito nonché coinquilino Giovanni Donzelli, vicepres
La Procura di Roma ipotizza il reato di violazione e utilizzazione di segreto d’ufficio. Bonelli attacca: «A me sono stati negati gli atti perché riservati. Nordio è confuso»
Grazia Longo
Il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra: «Se erano atti riservati, perché Donzelli li aveva?» e aggiunge «sosterremo tutte le mozioni di sfiducia, sia quella del Pd che quella del M5s per chiedere le dimissioni del sottosegretario Delmastro»
edoardo izzo
Il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria era guidato dal pubblico ministero scelto dall’ex ministra Cartabia