Brusca libero, Caselli: “Capisco la rabbia, ma uno Stato credibile rispetta gli impegni”
L’ex magistrato: «Nel processo ha fatto luce sui rapporti tra Cosa Nostra, politica e istituzioni»
L’ex magistrato: «Nel processo ha fatto luce sui rapporti tra Cosa Nostra, politica e istituzioni»
A sette anni dalla morte del “capo dei capi” il ricordo del figlio Salvo su Instagram
Al vaglio le telecamere di case e hotel. Per accertare cosa non abbia funzionato e cosa abbia provocato il naufragio saranno ascoltati i superstiti
Riccardo ArenaIl boss operato e ricoverato a L’Aquila. L’interrogatorio dopo il fermo: «Mi hanno preso per la mia malattia». Il legale: «Non può stare al 41 bis»
RICCARDO ARENADepositato il verbale dell’interrogatorio dopo l’arresto: il boss ammette la latitanza e di aver comprato una pistola mai usata: «Concorso esterno? Un reato farlocco. Mi avete preso grazie alla malattia»
A CURA DELLA REDAZIONELo sfogo del killer neofascista pochi giorni prima dell’arresto. La Procura generale: «E’ la prima confessione indiretta»
Giuseppe SalvaggiuloIl casoRiccardo Arena / palermoParlerà, non parlerà? Un uomo condannato, un morto che cammina, a leggere le diagnosi e le cartelle cliniche, ma anche i medici che lo hanno avuto in cura, ignari della sua vera identità e che parlano di un tumore maligno al colon, dandogli una prospettiva massima di t
Il racconto a luci rosse del teste di un processo per omicidio
Giuseppe LegatoÈ il 6 giugno del 2012, processo Borsellino Quater. L'avvocato di parte civile della famiglia del magistrato ucciso nella strage di via D'Amelio, Fabio Repici, chiede al collaboratore di giustizia Antonino Giuffrè, ex membro della Cupola di Cosa Nostra già a capo del mandamento di Cac
Giuseppe era il figlio del pentito Santino Di Matteo: dopo quasi due anni di prigionia fu «giustiziato». E il corpo fatto sciogliere e sparire
Dopo le stragi del 1992 (Capaci e via d'Amelio) decido di chiedere il trasferimento da Torino a Palermo. Il 17 dicembre il CSM mi nomina capo della procura. Ero già "carico", ma a motivarmi ancor più ci pensò Nino Caponnetto, in un incontro fra amici a Sariano (Rovigo), raccontandomi con vibrante pr
il casoRomaÈ ancora socialmente pericoloso l'ex boss di Cosa Nostra, Giovanni Brusca: tanto che il questore di Palermo ha chiesto e ottenuto per il collaboratore di giustizia la sorveglianza speciale, con una serie di limitazioni di quella libertà personale che l'ex boss di San Giuseppe Jato (Palerm
«Ormai da dieci anni una parte del nostro percorso formativo in collegio dedicato alla legalità e al contrasto alle mafie viene svolto, per una settimana all'anno, in una cooperativa sociale di tipo B associata a Libera. Le ragazze vivono una esperienza molto virtuosa, scelta quest'anno da ben 17 st
ROBBIO Iniziano sabato alle 15.30 i play off interregionali di calcio a 5 femminile per la conquista della promozione in serie A suddivisa in tre gironi. Per un posto al sole in serie A c'è in corsa la Plavan Robbio, che ha vinto coppa e campionato regionale dell'Emilia Romagna dove è emig
FIRENZE La stagione degli attentati mafiosi del 1992-1994 ebbe un prologo, un decennio prima, e fu la strage del rapido 904, che il 23 dicembre 1984 provocò 16 morti e 267 feriti. Il mandante fu Totò Riina. La tesi delle procure di Napoli e Firenze ha trovato una prima conferma dal gup, ch
FIRENZE La stagione degli attentati mafiosi del 1992-1994 ebbe un prologo, un decennio prima, e fu la strage del rapido 904, che il 23 dicembre 1984 provocò 16 morti e 267 feriti. Il mandante fu Totò Riina. La tesi delle procure di Napoli e Firenze ha trovato una prima conferma dal gup, ch
ROMA Dopo il ministro dell’Interno Angelino Alfano e i vertici delle forze dell’ordine tocca al Csm andare a Palermo per manifestare vicinanza e solidarietà al pm Nino Di Matteo e ai magistrati della Procura impegnati nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, vittime delle pesanti minac
ROMA Dopo il ministro dell’Interno Angelino Alfano e i vertici delle forze dell’ordine tocca al Csm andare a Palermo per manifestare vicinanza e solidarietà al pm Nino Di Matteo e ai magistrati della Procura impegnati nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, vittime delle pesanti minac
ROMA Dopo il ministro dell’Interno Angelino Alfano e i vertici delle forze dell’ordine tocca al Csm andare a Palermo per manifestare vicinanza e solidarietà al pm Nino Di Matteo e ai magistrati della Procura impegnati nell’inchiesta sulla trattativa Stato-mafia, vittime delle pesanti minac
di Fabrizio Merli w PAVIA Il pubblico ministero ha chiesto 1 anno e 8 mesi per l’accusa di violenza sessuale, consistita nell’avere messo una mano sul sedere di una sua collega di lavoro. Ma il 33enne vogherese imputato continua a negare con forza l’episodio e il suo difensore, l’avvocato
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