Scooter e casco tricolore in testa, Arianna Meloni lascia la direzione di Fratelli d'Italia

Video Non ha rilasciato dichiarazioni Arianna Meloni, al termine della direzione nazionale di Fratelli d'Italia che si è svolta, a porte chiuse, a Roma. La responsabile della segreteria politica di Fratelli d'Italia e sorella della presidente del Consiglio, ha lasciato il centro congressi Alibert a bordo di uno scooter, salutando i cronisti presenti, ma senza aggiungere altro. Poco prima, nel suo intervento, secondo quanto riferito da alcuni dei partecipanti, aveva fatto un appello alla responsabilità, per fare il massimo al fianco di Giorgia Meloni.

Meloni sul caso Almasri: "Se alcuni giudici vogliono governare si candidino"

Video Né preoccupata né demoralizzata. Giorgia Meloni non intende “mollare di un millimetro”. Essere indagata per il caso Almasri, con i ministri Nordio, Piantedosi e al sottosegretario Mantovano, per la premier, è un “danno alla nazione, che mi manda ai matti”, dice in collegamento all'evento La Ripartenza, organizzato dal giornalista Nicola Porro a Milano. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica

Metropolis - Lectio magistrati. Con Caracciolo, Di Matteo, Ghisleri, Giannini, Pertici

Video Camera e Senato bloccati dopo le mancate informative dei ministri Nordio e Piantedosi sul caso Almasri e l'indagine che riguarda loro e Giorgia Meloni. I tre con il sottosegretario Mantovano sono indagati per favoreggiamento e peculato per il caso Almasri. Parole grosse e indignazione della Camera prima dello stop ai lavori fino a martedì: l'opposisione attende spiegazion in aule e non via social. La premier intanto sfida la magistratura: "Non mi intimidite". L'Anm spiega che si è trattato di "atto dovuto". Cosa non torna sul rimpatrio con volo di stato del torturatore libico e nelel "spiegazioni" social della Presidente del consiglio? Nel centro di Shengjin in Albania, sono arrivati 49 migranti ma 5 sono vulnerabili saranno portati in Italia. Ed è polemica sui controlli medici e sui diritti di difesa di chi resta nel centro. Ne parliamo con: Alessandra Ghisleri, direttrice di Euromedia Research; Lucio Caracciolo, direttore di Limes e il magistrato Nino Di Matteo. Dall'hub italiano in Albania, il videoracconto di Davide Carlucci. In studio con Gerardo Greco e Luca Piras: Laura Pertici e Massimo Giannini. Chiude la puntata il Buongiorno della sera di Mattia Feltri. Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Caso Almasri, Di Matteo: "Premier si difenda nel processo, debolezza magistratura apre a resa conti"

Video "Da uomo dello Stato ho sempre sognato che quando un uomo delle istituzioni, tantopiù una donna che riveste un ruolo importantissimo come Giorgia Meloni, si difendano nel processo e dal processo, evocando complotti che non esistono o con la denigrazione di inquirenti e denuncianti, come Lo Voi e Li Gotti". Il procuratore antimafia Nino Di Matteo vede la reazione di Giorgia Meloni alla comunicazione di una indagine su di lei, i ministri Nordio e Piantedosi e il sottosegretario Mantovano. "C'è uno scontro trentennale che coinvolge parte della politica e parte della magistratura - continua il magistrato  -.Oggi non c'è una guerra da ambo lati, ma una offensiva unilaterale ben organizzata. Rispetto a 30 ani fa c'è una magistratura meno forte, che gode nel paese di meno credibilità, anche per gli scandali che l'hanno travolta. E questa debolezza apre uno spazio di rivalsa della politica molto pericoloso contro i magistrati che vogliono indagare a 360 gradi". LEGGI  Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP

Almasri, Nordio e Piantedosi non si presentano. L'irritazione delle opposizioni: "Arroganti!"

Video Una mattinata di lavori breve ma intensa. Dopo che il ministro dell'Interno Piantedosi e il collega alla Giustizia Nordio non si sono presentati alla Camera per riferire sul caso Almasri e sull'indagine in corso a loro nome, diversi parlamentari i sono alzati indiganati e hanno espresso opinioni forti contro la premier e i rappresentanti della maggioranza che si sono sottratti al confronto. Per Richetti "ci stiamo giocando la dignità delle istituzioni". Magi, + Europa, ha stigmatizzato gli errori di Giorgia Meloni nel video postato sui social (sui social prima che in aula), a partire da una comunicazione definita "avviso di garanzia". A cura di Cinzia Comandè (VideoHub)