La vicenda dei due marò da due anni bloccati in India è stato tra gli argomenti affrontati nel corso dell’incontro svoltosi ieri tra i componenti della Commissione europea e la delegazione del governo italiano guidata dal presidente del Consiglio Enrico Letta. ll presidente della Ue, Josè
di Maria Berlinguer wROMA Enrico Letta accetta le dimissioni della De Girolamo e, in attesa del rimpasto, assume l’interim del ministero delle Politiche agricole. Il premier, non preavvertito domenica sera della decisione del suo ministro di gettare la spugna, non drammatizza il gesto dell
di Maria Berlinguer wROMA Enrico Letta accetta le dimissioni della De Girolamo e, in attesa del rimpasto, assume l’interim del ministero delle Politiche agricole. Il premier, non preavvertito domenica sera della decisione del suo ministro di gettare la spugna, non drammatizza il gesto dell
ROMA Un oltraggio, un’offesa a due giorni dal Giorno della Memoria. Un tentativo di propaganda antisionista dietro i tre plichi con teste di maiale spediti alla Sinagoga di Roma, all’ambasciata israeliana e a una mostra ebraica alla vigilia di shabbat, il riposo del sabato. Non hanno dubbi
di Maria Berlinguer wROMA È Giovanni Toti il nuovo «delfino» di Silvio Berlusconi. Dopo settimane di ripensamenti dovuti soprattutto all’esigenza di non rompere con i falchi che, a partire da Raffaele Fitto, gli avevano chiesto di non «umiliare» la vecchia guardia, l’ex premier ha sciolto
di Maria Berlinguer wROMA È Giovanni Toti il nuovo «delfino» di Silvio Berlusconi. Dopo settimane di ripensamenti dovuti soprattutto all’esigenza di non rompere con i falchi che, a partire da Raffaele Fitto, gli avevano chiesto di non «umiliare» la vecchia guardia, l’ex premier ha sciolto
di Pietro Criscuoli wROMA Roma. Silvio Berlusconi chiude la sua onorata carriera di statista in un gelido pomeriggio d’inverno. Tra urla e furore, con le bandiere di Forza Italia al vento e gruppuscoli piangenti ad adorarlo. E altri che festeggiano. Mentre tra i velluti rossi dell’aula di
di Pietro Criscuoli wROMA Roma. Silvio Berlusconi chiude la sua onorata carriera di statista in un gelido pomeriggio d’inverno. Tra urla e furore, con le bandiere di Forza Italia al vento e gruppuscoli piangenti ad adorarlo. E altri che festeggiano. Mentre tra i velluti rossi dell’aula di
di Pietro Criscuoli wROMA Roma. Silvio Berlusconi chiude la sua onorata carriera di statista in un gelido pomeriggio d’inverno. Tra urla e furore, con le bandiere di Forza Italia al vento e gruppuscoli piangenti ad adorarlo. E altri che festeggiano. Mentre tra i velluti rossi dell’aula di
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non aderiamo a Forza Italia. Siamo pronti a formare nuovi gruppi in Parlamento. Si chiameranno Nuovo Centrodestra». Alle nove della sera, dopo una giornata scandita da vertici, riunioni e litigi tra falchie colombe, Angelino Alfano prende atto che ogni tentativo
ROMA L’ultima chiamata è andata a vuoto ma per Angelino Alfano e i governativi quella di ieri è stata la giornata più dura. La mediazione, l’ultima mediazione, affidata a Gianni Letta e a Fedele Confalonieri non ha sortito effetti né ripensamenti. Silvio Berlusconi non ha concesso niente a
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non aderiamo a Forza Italia. Siamo pronti a formare nuovi gruppi in Parlamento. Si chiameranno Nuovo Centrodestra». Alle nove della sera, dopo una giornata scandita da vertici, riunioni e litigi tra falchie colombe, Angelino Alfano prende atto che ogni tentativo
ROMA L’ultima chiamata è andata a vuoto ma per Angelino Alfano e i governativi quella di ieri è stata la giornata più dura. La mediazione, l’ultima mediazione, affidata a Gianni Letta e a Fedele Confalonieri non ha sortito effetti né ripensamenti. Silvio Berlusconi non ha concesso niente a
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non aderiamo a Forza Italia. Siamo pronti a formare nuovi gruppi in Parlamento. Si chiameranno Nuovo Centrodestra». Alle nove della sera, dopo una giornata scandita da vertici, riunioni e litigi tra falchie colombe, Angelino Alfano prende atto che ogni tentativo
ROMA L’ultima chiamata è andata a vuoto ma per Angelino Alfano e i governativi quella di ieri è stata la giornata più dura. La mediazione, l’ultima mediazione, affidata a Gianni Letta e a Fedele Confalonieri non ha sortito effetti né ripensamenti. Silvio Berlusconi non ha concesso niente a
di Nicola Corda wROMA Lo spiraglio per evitare la rottura c'è. Se diventerà un’apertura, si saprà oggi e non domani quando ormai i giochi saranno fatti. Dopo l'incontro tra Berlusconi e Alfano l'obiettivo di spostare in avanti la partita è a portata di mano e potrebbe essere formalizzato o
di Nicola Corda wROMA Lo spiraglio per evitare la rottura c'è. Se diventerà un’apertura, si saprà oggi e non domani quando ormai i giochi saranno fatti. Dopo l'incontro tra Berlusconi e Alfano l'obiettivo di spostare in avanti la partita è a portata di mano e potrebbe essere formalizzato o
Senza amore la Chiesa «non va da nessuna parte». Così papa Francesco davanti ai 50mila fedeli riuniti ieri in Piazza San Pietro. Poi l’abbraccio ai malati più gravi e alla piccola Noemi, 18 mesi, affetta da atrofia spinale, invitata a rimanere con i genitori in S. Marta
di Maria Berlinguer wROMA «Il voto sulla mia decadenza sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia, il leader del centrodestra escluso così con una sentenza perché non si riesce a batterlo nelle urne, si rende conto?». Nel giorno in cui in Senato s
di Maria Berlinguer wROMA «Il voto sulla mia decadenza sarebbe una macchia sulla democrazia italiana destinata a restare nei libri di storia, il leader del centrodestra escluso così con una sentenza perché non si riesce a batterlo nelle urne, si rende conto?». Nel giorno in cui in Senato s