Eternit, l’ultima ingiustizia: annullata per la seconda volta la condanna di Schmidheiny
Sul caso di Cavagnolo calerà la prescrizione: nessun colpevole per l’operaio ucciso dall’asbestosi
Sul caso di Cavagnolo calerà la prescrizione: nessun colpevole per l’operaio ucciso dall’asbestosi
La procura di Torino: intercettazioni abusive e trappole per screditare manager di grandi aziende
giuseppe legatoMille pagine spiegano la condanna dei vertici della società per i 392 morti di mesotelioma: «Schmidheiny sapeva tutto, intossicata un’intera comunità»
giuseppe legatoIn oltre mille pagine i giudici di Novara raccontano le 392 morti legate all’inquinamento causato dallo stabilimento del magnate svizzero Schmidheiny. Ancora oggi ogni anno si ammalano 50 persone
GIUSEPPE LEGATOIl maxi processo che si sta celebrando a Novara ha portato in aula la storia di 392 vittime tra cui solo una parte lavoratori diretti dell’azienda
Giuseppe LegatopaviaIl caso del medico licenziato da Maugeri è svincolato da eventuali convinzioni dello stesso. Si tratta di una negligenza che nulla ha a che vedere con eventuali posizioni sulla necessità di procedere ai vaccini o di dotarsi di green pass. Tuttavia, oltre due anni di pandemia hanno portato alla
il caso Giuseppe Legato / torino È l'8 settembre 2015. A Torino, a casa dell'ex senatore del Pd Stefano Esposito, già membro della commissione parlamentare antimafia durante il governo Renzi, c'è anche Raffaele Cantone, all'epoca capo dell'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) e l'allora ministr
di Annalisa D’Aprile wROMA La sentenza non era sui morti. Il giorno dopo il verdetto choc della Suprema Corte che ha annullato condanna e risarcimenti nel processo Eternit, la Cassazione è costretta a spiegare il suo operato per placare, inutilmente, l’indignazione e la delusione, soprattu
di Annalisa D’Aprile wROMA La sentenza non era sui morti. Il giorno dopo il verdetto choc della Suprema Corte che ha annullato condanna e risarcimenti nel processo Eternit, la Cassazione è costretta a spiegare il suo operato per placare, inutilmente, l’indignazione e la delusione, soprattu
di Annalisa D’Aprile wROMA La sentenza non era sui morti. Il giorno dopo il verdetto choc della Suprema Corte che ha annullato condanna e risarcimenti nel processo Eternit, la Cassazione è costretta a spiegare il suo operato per placare, inutilmente, l’indignazione e la delusione, soprattu
La Ru486 è una pillola abortiva, che consente cioè di interrompere la gravidanza per via farmacologia e non chirurgica. Entrata in commercio in Italia dal 1° aprile 2010, il suo utilizzo fu consentito solo tramite ricovero di tre giorni in ospedale, ma presto diverse Regioni l’hanno permes
La Ru486 è una pillola abortiva, che consente cioè di interrompere la gravidanza per via farmacologia e non chirurgica. Entrata in commercio in Italia dal 1° aprile 2010, il suo utilizzo fu consentito solo tramite ricovero di tre giorni in ospedale, ma presto diverse Regioni l’hanno permes
Visita lampo di Angela Merkel ad Atene, dove la cancelliera tedesca è volata ieri, in una città blindata dopo l’autobomba davanti alla banca Centrale, per testimoniare l’apprezzamento per gli sforzi anti-crisi compiuti dalla Grecia e per dare una mano al premier Antonis Samaras (con lei ne
La Ru486 è una pillola abortiva, che consente cioè di interrompere la gravidanza per via farmacologia e non chirurgica. Entrata in commercio in Italia dal 1° aprile 2010, il suo utilizzo fu consentito solo tramite ricovero di tre giorni in ospedale, ma presto diverse Regioni l’hanno permes
TORINO Sedici anni di carcere non bastano. Venti ne vuole la procura di Torino per i responsabili di una «tragedia immane» come quella dell’Eternit. È Raffaele Guariniello il rappresentante della pubblica accusa che, davanti ai giudici della Corte d’appello, prende la parola per ultimo e
TORINO Sedici anni di carcere non bastano. Venti ne vuole la procura di Torino per i responsabili di una «tragedia immane» come quella dell’Eternit. È Raffaele Guariniello il rappresentante della pubblica accusa che, davanti ai giudici della Corte d’appello, prende la parola per ultimo e
TORINO Sedici anni di carcere non bastano. Venti ne vuole la procura di Torino per i responsabili di una «tragedia immane» come quella dell’Eternit. È Raffaele Guariniello il rappresentante della pubblica accusa che, davanti ai giudici della Corte d’appello, prende la parola per ultimo e
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