Washington, al via la rimozione della grande scritta "Black Lives Matter": il video postato da Trump

Video Donald Trump ha condiviso su Truth un video che mosta la rimozione della Black Lives Matter Plaza, una slargo sulla storica 16th Street a Washington di fronte alla Casa Bianca. Lo spazio era stato creato in seguito all'omicidio da parte della polizia dell'afromaericano George Floyd, che aveva suscitato proteste in tutti gli Stati Uniti.
Nel filmato si vedono gli operai che rimuovono la grande scritta gialla 'Black Lives Matter' dipinta sulla strada, una decisione presa dalla sindaca della capitale americana Muriel Bowser in seguito alle pressioni dei repubblicani al Congresso. Si prevede che i lavori dureranno circa sei settimane.

Usa, immobilizzato dalla sicurezza, implora aiuto ma muore soffocato. La famiglia: "Lui come George Floyd"

Video A terra e con un ginocchio premuto sul collo. Sono le immagini di un video che mostra un uomo afroamericano fermato da alcune guardie di sicurezza di un hotel a Milwaukee, anche loro apparentemente afroamericane. Nella sequenza si sente la vittima, Dvontaye Mitchell, 43 anni, implorare aiuto. Quando la polizia arriva l'uomo, che aveva problemi mentali, è privo di conoscenza. Inutili i tentativi di rianimarlo.  L'episodio si è verificato lo scorso 30 giugno ma è stato reso noto solo ora. Le immagini del video girato da un testimone hanno spinto a famiglia della vittima, assistita dal legale paladino die diritti civili Ben Crump, a paragona il caso con quello di George Floyd, la cui morte fu provocata a Minneapolis da un agente che lo tenne immobilizzato premendo per nove minuti il suo ginocchio sul collo. Secondo la madre, Dvontaye Mitchel, padre di due bambini, aveva problemi di salute mentale. Non è chiaro perché si trovasse nell'hotel, l'Hyatt Regency. Sembra che le guardie di sicurezza siano intervenute perché l'uomo era entrato nel bagno delle donne. Il medico legale della contea di Milwaukee, la città dove tra qualche giorno si svolgerà la convention repubblicana, ha stabilito che la morte è avvenuta per omicidio, ossia per mano di un'altra persona. La famiglia chiede che la Aimbridge Hospitality, l'azienda che opera l'Hyatt Regency Milwaukee, rilasci i filmati delle sue telecamere. Al momento le guardie coinvolte sono state sospese.