di Gabriele Rizzardi wROMA Una svista, un errore. Il giorno dopo la bufera esplosa sulla norma inserita nella delega fiscale, che avrebbe cancellato la condanna di Berlusconi per frode fiscale ridandogli agibilità politica, il governo respinge le dietrologie sul patto del Nazareno ma le po
di Gabriele Rizzardi wROMA Una svista, un errore. Il giorno dopo la bufera esplosa sulla norma inserita nella delega fiscale, che avrebbe cancellato la condanna di Berlusconi per frode fiscale ridandogli agibilità politica, il governo respinge le dietrologie sul patto del Nazareno ma le po
TARANTO La difesa gioca buona parte delle sue carte su un nuovo esame in aula di Michele Misseri («È lui l’assassino di Sarah, e il movente è di natura sessuale, lo ha ripetuto in più occasioni»), su una eventuale perizia psicologica sull’agricoltore e sull’ennesimo sopralluogo alla villa
TARANTO La difesa gioca buona parte delle sue carte su un nuovo esame in aula di Michele Misseri («È lui l’assassino di Sarah, e il movente è di natura sessuale, lo ha ripetuto in più occasioni»), su una eventuale perizia psicologica sull’agricoltore e sull’ennesimo sopralluogo alla villa
TARANTO La difesa gioca buona parte delle sue carte su un nuovo esame in aula di Michele Misseri («È lui l’assassino di Sarah, e il movente è di natura sessuale, lo ha ripetuto in più occasioni»), su una eventuale perizia psicologica sull’agricoltore e sull’ennesimo sopralluogo alla villa
ROMA Per la famiglia di Stefano Cucchi, dopo cinque anni di battaglie giudiziarie, «è il momento della svolta: ora non ci sentiamo più soli». Nelle ultime 48 ore, due fatti hanno cambiato i sentimenti di Rita, Giovanni e Ilaria Cucchi verso le istituzioni: le dichiarazioni del premier Matt
ROMA Per la famiglia di Stefano Cucchi, dopo cinque anni di battaglie giudiziarie, «è il momento della svolta: ora non ci sentiamo più soli». Nelle ultime 48 ore, due fatti hanno cambiato i sentimenti di Rita, Giovanni e Ilaria Cucchi verso le istituzioni: le dichiarazioni del premier Matt
ROMA Per la famiglia di Stefano Cucchi, dopo cinque anni di battaglie giudiziarie, «è il momento della svolta: ora non ci sentiamo più soli». Nelle ultime 48 ore, due fatti hanno cambiato i sentimenti di Rita, Giovanni e Ilaria Cucchi verso le istituzioni: le dichiarazioni del premier Matt
PAVIA Slitta al 10 novembre la sentenza del processo di appello per Gian Michele Calvi, condannato in primo grado a sei anni di carcere insieme agli altri componenti della commissione Grandi rischi per il terremoto all’Aquila. Il verdetto era atteso ieri mattina, ma al termine dell’udienza
PAVIA Slitta al 10 novembre la sentenza del processo di appello per Gian Michele Calvi, condannato in primo grado a sei anni di carcere insieme agli altri componenti della commissione Grandi rischi per il terremoto all’Aquila. Il verdetto era atteso ieri mattina, ma al termine dell’udienza
PAVIA Slitta al 10 novembre la sentenza del processo di appello per Gian Michele Calvi, condannato in primo grado a sei anni di carcere insieme agli altri componenti della commissione Grandi rischi per il terremoto all’Aquila. Il verdetto era atteso ieri mattina, ma al termine dell’udienza
di Nicola Corda wROMA Completato il Consiglio Superiore della Magistratura, la Corte costituzionale, invece, può aspettare. Il Parlamento in seduta comune ieri ha chiuso una delle due pratiche che la Carta gli assegna, con l’elezione degli ultimi due componenti non togati del Csm. Passano
di Nicola Corda wROMA Completato il Consiglio Superiore della Magistratura, la Corte costituzionale, invece, può aspettare. Il Parlamento in seduta comune ieri ha chiuso una delle due pratiche che la Carta gli assegna, con l’elezione degli ultimi due componenti non togati del Csm. Passano
di Nicola Corda wROMA Completato il Consiglio Superiore della Magistratura, la Corte costituzionale, invece, può aspettare. Il Parlamento in seduta comune ieri ha chiuso una delle due pratiche che la Carta gli assegna, con l’elezione degli ultimi due componenti non togati del Csm. Passano
ROMA Sabrina Misseri - condannata in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della cugina quindicenne Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010 - deve rimanere in carcere e non può essere messa agli arresti domiciliari perché ha «una personalità portatrice di accentuata pericolo
ROMA Sabrina Misseri - condannata in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della cugina quindicenne Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010 - deve rimanere in carcere e non può essere messa agli arresti domiciliari perché ha «una personalità portatrice di accentuata pericolo
ROMA Sabrina Misseri - condannata in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della cugina quindicenne Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010 - deve rimanere in carcere e non può essere messa agli arresti domiciliari perché ha «una personalità portatrice di accentuata pericolo
di Nicola Corda wROMA «Commosso, giudici ammirevoli e la grande maggioranza dei magistrati è equilibrata come ho sempre asserito». Passano poche ore dalla sentenza e Silvio Berlusconi consegna alle agenzie una lunga nota dove esprime gratitudine e liberazione da un’«accusa infamante» per l
MILANO Assolto «perché il fatto non sussiste» dalla concussione e «perché il fatto non costituisce reato» dalla prostituzione minorile. In pochi minuti, giusto il tempo per leggere uno scarno dispositivo, la seconda Corte d’appello di Milano ha ribaltato, a sorpresa, la sentenza con cui il
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