MORTARA. I disagi per i pendolari non finiscono mai. Ieri era prevista la sospensione di sei corse sulla linea Milano a causa dei problemi di personale di Trenord dovuti al Coronavirus, ma nell'arco di tutta la giornata si sono aggiunte otto soppressioni senza motivo. Ieri mattina a Porta Genova il
il casoLuca Simeone«Eccolo, arriva! E' quello nuovo!». Renato Pozzetto al binario esulta e ripete come un mantra: «Il treno è sempre il treno...». E poi, una volta salito a bordo: «Io comunque sono comodissimo: è persino un peccato dover scendere». Ma lo spot di Trenord per reclamizzare i nuovi tren
VIGEVANO. Tra le prime cinque linee in Lombardia per ritardi e soppressioni nel mese di novembre due sono della Lomellina. La statistica di Trenord che permette di assegnare i bonus agli abbonati, determinando uno sconto per i pendolari con l'abbonamento mensile, certifica che la Milano-Mortara-Ales
PAVIA. Un appalto da 5 miliardi di euro e della durata di 9 anni per il servizio di trasporto pubblico. Regione Lombardia rinnova l'affidamento diretto (quindi senza gara) a Trenord, anche se nel contratto non viene citata la società controllata per il 50% da Ferrovie Nord Milano e, per l'altro 50%,
vigevano. Quarantadue giorni all'anno. A tanto assommano i minuti di ritardo sulla linea Milano-Mortara, la più frequentata in Lomellina. Un numero impressionante, per una rete che subisce anche più di una soppressione media al giorno. «Ci sono due tipi di disservizi che affliggono chi viaggia ogni
BRONI. Una delegazione di sindaci e rappresentanti del territorio sarà ricevuta oggi dal prefetto Silvana Tizzano. Sul tavolo le problematiche che affliggono il trasporto pubblico locale, anche in rapporto al più ampio fenomeno dell'impoverimento demografico e produttivo della provincia, con partico