ROMA C’è Renzi. Cioè la stragrande maggioranza del partito, con una cifra intorno al 70%. E poi ci sono gli altri: sei-sette correnti (dipende da come si considerano le sub-componenti). Alcune più grandi, come quella bersaniana, alcune piccole o piccolissime. Questa la galassia variegata d
Volano stracci nel Pd tra Francesco Boccia e il tesoriere del partito, Francesco Bonifazi sulle cene elettorali di Matteo Renzi a Roma. «Se il Pd ha preso inconsapevolmente e a nostra insaputa soldi da Buzzi e dagli amici di Buzzi seduti al tavoli, che vengano restituiti all’amministrazion
Volano stracci nel Pd tra Francesco Boccia e il tesoriere del partito, Francesco Bonifazi sulle cene elettorali di Matteo Renzi a Roma. «Se il Pd ha preso inconsapevolmente e a nostra insaputa soldi da Buzzi e dagli amici di Buzzi seduti al tavoli, che vengano restituiti all’amministrazion
Volano stracci nel Pd tra Francesco Boccia e il tesoriere del partito, Francesco Bonifazi sulle cene elettorali di Matteo Renzi a Roma. «Se il Pd ha preso inconsapevolmente e a nostra insaputa soldi da Buzzi e dagli amici di Buzzi seduti al tavoli, che vengano restituiti all’amministrazion
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
ROMA Un emendamento del governo alla legge di Stabilità sulla “carta acquisti” che sembra estendere la social card ai cittadini extracomunitari scatena una bufera e costringe il ministero dell’Economia a una precisazione. Il Nuovo centrodestra chiede «un’immediata spiegazione». «Strozzinag
ROMA Un emendamento del governo alla legge di Stabilità sulla “carta acquisti” che sembra estendere la social card ai cittadini extracomunitari scatena una bufera e costringe il ministero dell’Economia a una precisazione. Il Nuovo centrodestra chiede «un’immediata spiegazione». «Strozzinag
ROMA Un emendamento del governo alla legge di Stabilità sulla “carta acquisti” che sembra estendere la social card ai cittadini extracomunitari scatena una bufera e costringe il ministero dell’Economia a una precisazione. Il Nuovo centrodestra chiede «un’immediata spiegazione». «Strozzinag
di Nicola Corda wROMA La platea dello sconto Irpef da 80 euro non cambia. Il governo sta invece studiando come estendere i benefici del bonus per i nuovi nati pensando alle categorie di minori in estreme condizioni di povertà. Nella commissione Bilancio di Montecitorio che sta esaminando l
di Nicola Corda wROMA La platea dello sconto Irpef da 80 euro non cambia. Il governo sta invece studiando come estendere i benefici del bonus per i nuovi nati pensando alle categorie di minori in estreme condizioni di povertà. Nella commissione Bilancio di Montecitorio che sta esaminando l
di Nicola Corda wROMA La platea dello sconto Irpef da 80 euro non cambia. Il governo sta invece studiando come estendere i benefici del bonus per i nuovi nati pensando alle categorie di minori in estreme condizioni di povertà. Nella commissione Bilancio di Montecitorio che sta esaminando l
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
ROMA La prima istantanea la scatteranno oggi. Civati, Cuperlo, Fassina, il bersaniano D’Attorre, la bindiana Miotto. Spalla a spalla a presentare i loro emendamenti unitari alla legge di stabilità. Potrebbe essere il primo passo verso la riunificazione delle diverse anime della minoranza P
ROMA La prima istantanea la scatteranno oggi. Civati, Cuperlo, Fassina, il bersaniano D’Attorre, la bindiana Miotto. Spalla a spalla a presentare i loro emendamenti unitari alla legge di stabilità. Potrebbe essere il primo passo verso la riunificazione delle diverse anime della minoranza P
ROMA La prima istantanea la scatteranno oggi. Civati, Cuperlo, Fassina, il bersaniano D’Attorre, la bindiana Miotto. Spalla a spalla a presentare i loro emendamenti unitari alla legge di stabilità. Potrebbe essere il primo passo verso la riunificazione delle diverse anime della minoranza P
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non c’è nessuna trattativa. La legge elettorale è in dirittura d’arrivo ed è quella che abbiamo condiviso e concordato e che impedisce ai partitini di avere un potere di veto». Il giorno dopo il nuovo patto con Berlusconi, Matteo Renzi (che ieri è volato in Roma