L’evoluzione del presentatore

di ENRICO VERONESE Conti che non tornano. L’inizio del festival è un sollievo, perché finisce il periodo dello spot promozionale in cui “tutti cantano Sanremo”. Cioè le canzoni di troppi anni fa: aspettarsi altrettanto da quelle in gara è una pia illusione. Ogni festival ha la cifra del co

L’evoluzione del presentatore

di ENRICO VERONESE Conti che non tornano. L’inizio del festival è un sollievo, perché finisce il periodo dello spot promozionale in cui “tutti cantano Sanremo”. Cioè le canzoni di troppi anni fa: aspettarsi altrettanto da quelle in gara è una pia illusione. Ogni festival ha la cifra del co

L’evoluzione del presentatore

di ENRICO VERONESE Conti che non tornano. L’inizio del festival è un sollievo, perché finisce il periodo dello spot promozionale in cui “tutti cantano Sanremo”. Cioè le canzoni di troppi anni fa: aspettarsi altrettanto da quelle in gara è una pia illusione. Ogni festival ha la cifra del co

IL PREMIER COME MOURINHO

di ANDREA SARUBBI «Non sono un pirla», disse Josè Mourinho nella conferenza stampa di presentazione da allenatore dell'Inter, e si capì subito - quel 3 giugno del 2008 - che nella comunicazione calcistica qualcosa stava cambiando. L'allenatore portoghese non era un pirla davvero: sapeva ch

IL PREMIER COME MOURINHO

di ANDREA SARUBBI «Non sono un pirla», disse Josè Mourinho nella conferenza stampa di presentazione da allenatore dell'Inter, e si capì subito - quel 3 giugno del 2008 - che nella comunicazione calcistica qualcosa stava cambiando. L'allenatore portoghese non era un pirla davvero: sapeva ch

IL PREMIER COME MOURINHO

di ANDREA SARUBBI «Non sono un pirla», disse Josè Mourinho nella conferenza stampa di presentazione da allenatore dell'Inter, e si capì subito - quel 3 giugno del 2008 - che nella comunicazione calcistica qualcosa stava cambiando. L'allenatore portoghese non era un pirla davvero: sapeva ch

L’OPINIONE

(Segue dalla prima pagina) la propria intransigenza rimangono pertanto punti interrogativi grandi come macigni). È quindi su un altro piano, a lui particolarmente congeniale, che si è potuto assistere a una certa rupture rispetto alle consuetudini e ai precedenti. Vale a dire quello della

L’OPINIONE

(Segue dalla prima pagina) la propria intransigenza rimangono pertanto punti interrogativi grandi come macigni). È quindi su un altro piano, a lui particolarmente congeniale, che si è potuto assistere a una certa rupture rispetto alle consuetudini e ai precedenti. Vale a dire quello della

Renzi “sposta” il partito a Firenze

di Mario Lancisi wFIRENZE A chi nel partito fiorentino gli ha ripetutamente rimproverato «oh Matteo, ma come pensi di poter fare il sindaco e il segretario del Pd», lui, Renzi, ha sempre risposto: «L’incarico nazionale aiuterà anche Firenze». E un assaggio lo si è avuto giovedì scorso quan

Renzi “sposta” il partito a Firenze

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