Fu lui a “staccare la spina” a Welby. E ora con l’associazione Coscioni accompagna i pazienti al suicidio assistito. «La società è pronta per una legge ma alla politica manca coraggio»
Francesca Del Vecchio
Si tratta della nona persona in Italia: «Tempi intollerabili, aggiungono sofferenza a sofferenza»
Le difficoltà crescenti della malattia e il taglio o i ritardi dei fondi decisivi per l'assistenza Da Laura ai fratelli Marco e Carlo, le storie di chi ha chiesto (senza successo) il suicidio assistito
VALERIA D'AUTILIA
Raccolte oltre 8mila. Il Tesoriere dell’Associazione Coscioni: «La polemica sul suicidio assistito non c’entra nulla con la legge presentata»
francesca del vecchio
Paolo Malacarne, ex primario di anestesia a Pisa, racconta di come il Sistema Sanitario toscano ha assistito il fine vita di un paziente, seguendo una procedura legale, ma ancora priva di una legge
Filippo Fiorini
L’associazione Coscioni raccoglie firme. Aperture in Veneto e Friuli
Paolo Russo
L’applicazione completa della sentenza della Consulta dopo una battaglia legale
FRANCESCO MOSCATELLI
La «sentenza Cappato» non trova ancora piena applicazione in Italia. Ora anche i familiari si autodenunciano: «Ho disobbedito per mia sorella Margherita»
valentina petrini
La donna, affetta da sclerosi multipla, dopo undici mesi di attesa può scegliere il suicidio. È la quinta persona in Italia
FRANCESCO CODAGNONE
È il secondo caso nella Regione, quarto in Italia. La signora: «Quando deciderò di procedere con l'aiuto al suicidio per porre fine alle mie sofferenze nonostante tutto l'ultima parola per me sarà “la vita è bella”»
Video Compie 20 anni l’associazione fondata nel 2002 da Luca Coscioni, economista, maratoneta, affetto da sclerosi laterale amiotrofica. Con lui ha inizio una storia di riforme che ha coinvolto oltre 100 Premi Nobel per l’affermazione della libertà di ricerca sulle cellule staminali embrionali. Molte sono state le persone malate che con Luca hanno portato avanti le sue lotte, a partire da Piergiorgio Welby fino a Dj Fabo. Grazie alla disobbedienza civile con Marco Cappato si è arrivati alla depenalizzazione del suicidio assistito, ottenuto in Italia per la prima volta da Federico Carboni. Negli anni molte “persone qualunque” hanno finanziato l’associazione e si sono messe a disposizione per suscitare riforme, come le coppie grazie alle quali sono stati abbattuti i divieti della legge 40 sulla Fecondazione Assistita. Una lunga serie di “eroi per necessità” che, insieme all'Associazione Luca Coscioni, hanno trasformato in forza la propria condizione di fragilità per stimolare una politica “distratta” verso i diritti fondamentali. L’Associazione è guidata da Filomena Gallo, Marco Cappato Mina Welby, moglie di Piergiorgio, Michele De Luca e Marco Gentili, malato di Sla.
Il politico e attivista: «Ho risposto a una richiesta di aiuto». L’uomo aveva il Parkinson dal 2020
il ritrattoGrazia Longo INVIATA A SENIGALLIA (ANCONA)«Se c'è un modo per definire Federico posso dire che era appassionato e generoso. Generoso perché è vero che si è finalmente liberato dal dolore, ma il suo gesto servirà anche ad altri che si trovano in una situazione come la sua». È con la voce s
Le reazioniNiccolò Carratelli / Roma Il rispetto e l'impegno. Le dichiarazioni della politica sul suicidio assistito compiuto da Federico Carboni sono quasi tutte sovrapponibili. Il rispetto per la sofferenza e per la scelta del 44enne marchigiano, l'impegno per arrivare finalmente a una legge che r
Maria Berlinguer / Roma«Non nego che mi dispiace congedarmi dalla vita, sarei falso e bugiardo se dicessi il contrario perché la vita è fantastica e ne abbiamo una sola» ma sono «ora finalmente libero di volare dove voglio». Sono alcune delle ultime parole di Federico Carboni, tetraplegico di Seniga
La prima richiestaIn seguito alla sentenza della Corte Costituzionale (foto) 242/19 sul Fine Vita, nel 2020 Federico Carboni - tetraplegico da anni a causa di un incidente stradale - chiede di poter accedere legalmente al suicidio assistito.