Suoufiane Ech Chafiy è stato ucciso nel 2016: la pistola che non c’era, l’auto demolita prima della fine degli accertamenti, il testimone che racconta il falso
Maria Fiore
Video Una pistola che non c’è, un’auto demolita prima della conclusione degli accertamenti, un testimone che racconta il falso. Infine, il comportamento anomalo degli agenti nel piazzale, vicino al corpo del giovane. Una telecamera di sorveglianza riprende il ragazzo agonizzante per terra, per venti minuti, dalle 2.07 fino alle 2.34 di notte: morirà poche ore dopo all’ospedale di Rozzano. Sono alcune delle anomalie che gli avvocati Debora Piazza e Marco Romagnoli indicano nel documento, inviato alla procura guidata da Fabio Napoleone, con cui chiedono la riapertura delle indagini sulla morte di Suoufiane Ech Chafiy, 20 anni e origini marocchine, ucciso da un colpo di pistola, la sera del 24 marzo 2016, esploso da un agente di polizia al termine di un inseguimento iniziato a Vigevano e terminato alla periferia sud di Abbiategrasso. L’inchiesta aperta dal pm Roberto Valli per eccesso colposo di legittima difesa fu archiviata dopo pochi mesi. I legali della famiglia del giovane chiedono che il caso sia riaperto con l’accusa di omicidio volontario. L'ARTICOLO: Ucciso a vent’anni dall’agente che lo inseguiva, la famiglia chiede di riaprire il caso
L'ARTICOLO COMPLETO SULLA PROVINCIA PAVESE DI VENERDI' 31 OTTOBRE
Inseguimento partito da Vigevano, poi il colpo alla schiena e l’indagine chiusa per “eccesso colposo di legittima difesa”. I legali della famiglia della vittima ora chiedono alla Procura di indagare per omicidio volontario
Maria Fiore
Il ministro della Giustizia interviene ancora sull’inchiesta bis. Il legale di Venditti attacca: «Uso distorto degli investigatori»
Maria Fiore
«Ci onora che il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, si sia incaricato di discutere questo procedimento». Sono le parole di Marco Romagnoli, legale di parte civile insieme a Debora Piazza. I due avvocati rappresentano i genitori di Younes El Boussettaou...
m. fio.
Sosterrà la requisitoria. L’ex assessore ha scelto il rito abbreviato per l’accusa di omicidio volontario
Maria Fiore
Video Sarà il procuratore capo Fabio Napoleone a tirare le somme, con la requisitoria finale prevista il 26 novembre, nel giudizio a carico di Massimo Adriatici, 50 anni, l’ex assessore leghista di Voghera accusato di omicidio volontario per avere esploso il colpo di pistola che la sera del 20 luglio 2021 uccise, in piazza Meardi a Voghera, il 39enne Younes El Boussettaoui. La difesa di Adriatici dovrà provare a smontare la contestazione di omicidio volontario che era stata formulata dopo che la giudice Valentina Nevoso aveva trasmesso gli atti alla Procura, con una ordinanza, al termine del processo pubblico durato oltre un anno. «Siamo soddisfatti dei tempi decisi dal giudice, questa udienza dovrebbe chiudersi entro la fine di gennaio – si limita a dire l’avvocato Luca Gastini –. Abbiamo scelto il rito abbreviato perché quello che c’era di essenziale da acquisire è stato acquisito, quello che stona è l’ordinanza della giudice, su cui faremo le nostre valutazioni. La difesa ha comunque prodotto solo alcuni atti a ulteriore conferma e integrazione di ciò che è stato acquisito». Gli atti del processo pubblico, durato undici udienze, in sostanza, sarebbero sufficienti per arrivare a una decisione. Video Garbi
Video Udienza preliminare il 23 ottobre per Massimo Adriatici, 50 anni, l’ex assessore leghista di Voghera accusato di omicidio volontario per la morte del 39enne Younes El Boussettaoui, ucciso con un colpo di pistola la sera del 20 luglio 2021 in piazza Meardi, a Voghera. «Ci onora che il procuratore capo di Pavia, Fabio Napoleone, si sia incaricato di discutere questo procedimento». Sono le parole di Marco Romagnoli, legale di parte civile insieme a Debora Piazza. I due avvocati rappresentano i genitori di Younes El Boussettaoui, Hafida Rabia e il padre Mohamed El Boussettaoui (ieri presenti all’udienza insieme al figlio e fratello della vittima, Alì El Boussettauoi), e i fratelli e sorelle. «Siamo molto soddisfatti – ha aggiunto Romagnoli uscendo dal Tribunale dopo l’udienza –. Sono stati acquisiti i documenti presentati sia dalla difesa che dal pubblico ministero ed è stato stilato un calendario serrato con la sentenza prevista per il prossimo 30 gennaio. Ci prepariamo alla discussione». A chi gli ha chiesto se in Procura a Pavia si respira oggi aria nuova (dopo che i legali di parte civile avevano più volte contestato l’iscrizione del fascicolo da parte del pm Roberto Valli per eccesso colposo di legittima difesa), l’avvocato Romagnoli ha risposto con un sorriso e senza esitazioni: «Assolutamente si». L'ARTICOLO
Video Garbi
Seconda tappa dell’udienza preliminare per Adriatici, accolta la richiesta di abbreviato: il 26 novembre sarà il procuratore capo Napoleone in persona a fare la requisitoria, sentenza prevista a gennaio
Maria Fiore
Sotto la lente dei magistrati di Brescia i procedimenti penali del periodo 2017-2021
Maria Fiore
PAVIA. Lunedì mattina presso l’Aula Magna della Questura si e tenuto un incontro formativo dedicato alla lotta contro la violenza di genere e all’approfondimento delle nuove applicazioni del “Codice Rosso”. L’appuntamento, organizzato con la Procura della Repubblica di Pavia, ha riunito profess...
A.Mo.
Aiello: «Il Garlasco bis che contiene l’ipotesi corruttiva va trasmesso a Brescia. Il mio assistito è distrutto»
Maria Fiore
Raffaele e Cristiano sono i proprietari del ristorante Lino: per anni la loro società Esitel è stata scelta dalla procura di Pavia per fornire tecnologie e mezzi necessari alle indagini
Maria Fiore
La replica al difensore di Sempio, che ora è anche indagato per diffamazione dai pm di Milano
Maria Fiore
In Procura a Pavia la Esitel fu estromessa dopo l’arrivo di Fabio Napoleone, alla fine del 2021. Ora le intercettazioni a Sempio rispuntano nel nuovo filone su corruzione e omicidio di Garlasco
m. fio.
Garlasco, i pm contestano le affermazioni rilasciate dal legale dell’indagato a Fabrizio Corona su YouTube
Maria Fiore
Cifalinò e Paternò hanno prestato giuramento lunedì mattina. Il procuratore Fabio Napoleone: «Grande soddisfazione e fiducia»
Maria Fiore
Il nome di Mario Venditti è stato più volte sfiorato anche nell’inchiesta Clean, senza mai essere però indagato in questo filone. Inchiesta che con i suoi tanti rivoli da oltre due anni tiene impegnati i magistrati della procura di Pavia guidata da Fabio Napole...
m. fio.
il personaggio / pavia Da magistrato antimafia, inflessibile e scrupoloso, a presidente del casinò di Campione d’Italia. In mezzo, dieci anni in procura a Pavia, la stessa città in cui Mario Venditti, 72 anni, ha continuato a vivere anche...
Maria Fiore
In procura a Pavia è stato 10 anni come aggiunto e come facente funzioni dopo i pensionamenti di Cioppa e Reposo
Redazione