Pensionato di 83 anni muore nei boschi: cercava muschio per Natale
L’uomo era scomparso martedì sera
Sandro BarberisL’uomo era scomparso martedì sera
Sandro BarberisCabras (Non una di meno): «Serve ancora tanto lavoro I soprusi sono un problema che tutti devono comprendere»
Andrea MoranaVideo Dopo un primo rinvio per maltempo, a Mede si è svolta la visita guidata al campanile con «il panorama mozzafiato», organizzata per la 13esima Festa di San Martino promossa dalla parrocchia e da varie associazioni. I cittadini sono saliti ogni quindici minuti nel campanile più alto della Lomellina. Video Morandi
Video C’erano almeno duecento persone oggi 25 novembre in piazza della Vittoria al presidio organizzato da Non una di meno in occasione della giornata mondiale contro la violenza sulle donne. La voce che si sentiva però era una sola, quella di donne e uomini di ogni età che manifestano per cambiare la cultura in cui maturano le violenze: «il grido delle donne che di voce non ne hanno più», come dice uno dei cori che più smuove la folla. Un signore che passa di lì e insulta le manifestanti, giusto per ricordare a tutti che il problema è sistemico.
La rete anti violenza si batte anche per prevenire certi eventi e per farlo bisogna intervenire culturalmente sulla società. Lo spiega Rossella Cabras, referente di Non una di meno a Pavia: «Vogliamo mettere in evidenza il concetto di vittimizzazione secondaria. La donna non solo subisce una violenza dal partner o da altri uomini violenti, ma deve in secondo luogo sentirsi vittima di un sistema che non la ascolta e la abbandona. Questo è il motivo per cui le nostre istituzioni sono colpevoli di ulteriori violenze». Ciò a cui deve aspirare la nostra società secondo Cabras è lo sviluppo di una «coscienza collettiva» che porti tutti a sentirsi coinvolti in questa battaglia. «La violenza sulle donne non è un fatto individuale, ma riguarda tutti e come già detto può essere perpetrata anche dalle istituzioni. In un Paese che ancora ci dimentica rispondiamo unendoci: se tocchi una di noi tocchi anche tutte le altre». Accanto a Cabras al centro del presidio c’era Reine Atadieu, la donna di origini africane che nelle case Aler del rione Scala dove viveva con le figlie ha subito l’odio razziale di un vicino, che l’ha aggredita più volte sia fisicamente che verbalmente negli ultimi anni. «Ha denunciato più volte sia alle forze dell’ordine che ad Aler e nessuno ha mai risolto. Questo è un caso in cui è evidente che la violenza deriva da linee di oppressione di razza e genere, che la nostra società non riconosce. Siamo vicine a Reine e alziamo la voce per lei e per tutte noi». Servizio Morana, video Garbi
Video Una serata per stringere il legame tra Pavia e il suo ospedale di riferimento: questo di Un anno al San Matteo, iniziativa che si è svolta lunedì al teatro Fraschini. L’appuntamento è ormai un abitudine per il policlinico, che ogni anno invita i cittadini a conoscere gli sviluppi, le nuove prospettive di ricerca e l’attività clinica dell’ospedale presentate secondo un filo conduttore: quello scelto per la serata di lunedì sera è stato il legame tra scienza e poesia. «Vogliamo coltivare quel senso di appartenenza che c’è tra la città e il suo ospedale» ha detto il direttore generale del policlinico, Vincenzo Petronella. «Quello appena trascorso è stato un anno che ha visto il San Matteo crescere in modo significativo – aggiunge il direttore generale – investendo in tecnologia, ricerca e nuovi modelli di cura. Grazie ai fondi Pnnr abbiamo rinnovato il parco diagnostico con apparecchiature d’avanguardia, come la nuova Gamma Camera TC, e sostituito altri macchinari essenziali: investimenti che si traducono in diagnosi più precise e percorsi sempre più personalizzati». Applausi e ringraziamenti al personale: "Infermieri, ostetriche e professioni sanitarie hanno continuato a rappresentare uno dei pilastri della nostra qualità assistenziale". Video Garbi
Un mezzo pesante si è ribaltato martedì intorno alle 18,30 a Fossarmato, in uscita da Pavia verso Albuzzano. Chiusa la strada in questa direzione. Ferite lievi per l’autista, un 49enne, che è stato soccorso dai mezzi del 118. Pesanti ripercussioni per il traffico come segnalato anche dal tam tam ...
Testi e voce del giovane performer pavese (già campione di Poetry Slam) e il suono del violino dell’artista di origine armene, docente a Santa Cecilia
Mercoledì pomeriggio la scrittrice alla libreria Delfino Ubik di Pavia per presentare “Un animale innocente”
Piersandro PallaviciniVoghera, il documentario visibile anche su Raiplay. Giovanni Agosti: «Si nascondeva dietro a una maschera»
carlo e. gariboldiFoto Donato Carrisi è tornato sabato 22 novembre in provincia di Pavia: nel pomeriggio ha firmato le copie del suo nuovo romanzo La bugia dell’orchidea (Longanesi) alla libreria Delfino Ubik di Pavia e poi è salito sul palco del teatro Valentino Garavani a Voghera, per uno spettacolo-monologo. E’ la storia di una famiglia, un fatto di cronaca nera come ce ne sono tanti. In una casale rosso, perso nel nulla, una donna e i suoi tre figli vengono uccisi. Il colpevole è il marito, unico sopravvissuto, che si consegna ai carabinieri e confessa. Sarà andata davvero così? “La bugia dell'orchidea” è nemica della verità. Ma poi, esiste davvero una Verità? «Non so se esista, di certo va sempre ricercata. La bugia, al contrario, è sempre a disposizione gratuita. Quando ti offrono una verità facile devi sempre dubitare». QUI L'INTERVISTA COMPLETA: https://laprovinciapavese.gelocal.it/cultura-e-spettacoli/2025/11/20/news/donato_carrisi_valentino_voghera_monologo_potere_parola-15411749/. Foto Garbi