il casoSerena Riformato / ROMAIl termine evoca subito privilegi d'Ancien Régime e palazzi dorati: i vitalizi, l'eterno ritorno della querelle. Il taglio retroattivo del beneficio - imposto dalla maggioranza di Lega e M5s nel 2018 - non varrà più per i senatori eletti prima del 2012.La decisione è st
Video "Basta autoflagellarsi, il Pd deve reagire. Ci ha fatto più male la gestione della sconfitta che la sconfitta. Da oggi parte la rimonta, e la prossima volta vinceremo noi, ve lo prometto". Si chiude così la due giorni programmatica della mozione congressuale di Stefano Bonaccini. Il governatore emiliano ha scelto il Talent Garden di Milano per riunire sostenitori e dirigenti di partito che lo sostengono, da Debora Serracchiani a Emanuele Fiano, fino a Graziano Del Rio, Brando Benifei e Matteo Orfini.
Una "leopoldina", - la chiamano alcuni alludendo all'evento fiorentino simbolo della carriera politica di Renzi - in cui a fare notizia è stato più che altro l'annuncio (con polemica) dell'ingresso nel partito dell'ex M5s (e inviato tv delle Iene) Dino Giarrusso. Le correnti dem a questo punto paiono rimescolate come non mai.
di Matteo Macor
Bonaccini: «Se vuole entrare prima chieda scusa». E anche l'attore Alessandro Gassmann si unisce al coro di critiche: «Non vi voto mai più»
alessandro di matteo
Federico CapursoAlessandro Di Matteo / RomaAdesso è il momento di far digerire l'accordo agli altri, perché il patto tra Enrico Letta e Carlo Calenda provoca più di un problema tra gli alleati del Pd e persino nelle liste democratiche. I primi a lamentarsi sono stati Nicola Fratoianni e Angelo Bonel
Francesco Olivo /ROMALa guerra è lì dietro quello schermo. L'immagine da Kiev arriva nitida, la voce è ferma: «Popolo italiano, bisogna fare il possibile per garantire la pace». Quest'aula ne ha viste davvero tante, ma una scena così forse no: un presidente assediato da una potenza nucleare che da u
il retroscenaFederico Capurso / ROMAUna voce ruvida, inconfondibile, irrompe all'uscita dall'Aula del Senato, subito dopo il voto che ha sancito la morte del ddl Zan. «Chi troppo vuole, nulla stringe». È il vicepresidente di Fratelli d'Italia, Ignazio La Russa, che si avvicina a ogni capannello di s
il retroscenaFederico Capurso /romaLa Giustizia, le Olimpiadi o le vacanze? Per un giorno diventa difficile dire quale sia l'ordine delle priorità dei nostri deputati, costretti - pur di iniziare la discussione della riforma Cartabia - a presentarsi alla Camera sotto il sole sahariano della prima do
Ilario Lombardo/romaGiuseppe Conte e Mario Draghi, il premier uscente e il premier incaricato, sono già da mezzora chiusi a parlare a Palazzo Chigi, quando a Montecitorio Marco Rizzone incontra l'ex ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D'Incà. Rizzone è un ex M5S e con Bruno Tabacci è l'
IL RETROSCENAIlario Lombardo / ROMAGià oggi Giuseppe Conte dovrebbe salire al Quirinale. Non per dimettersi. Quel che sembra certo è che non vuole compiere questo passo ora. Lo avrebbe fatto, forse, se i numeri del Senato fossero crollati di molto sotto la soglia psicologica fissata sin dal mattino