Terra madre la nuova sfida

repariamoci a una edizione di Terra Madre - Salone del Gusto nuova, diversa, "rigenerata", in linea con il suo tema: "Regener-action", appunto. È la prima - dopo 14 appuntamenti - senza Carlin Petrini al timone. Un passaggio di testimone che era già nell'aria da un paio d'anni, ma che è stato formal

Camorra, armi e cocaina interrate sui Monti Lattari: sequestro da un milione

video Si chiama Green Life l'operazione dei carabinieri a ridosso delle pendici dei Monti Lattari, che sovrastano la costa sorrentina e anticipano l'agro nocerino-sarnese, da decenni luogo privilegiato per le coltivazioni illegali di cannabis indica per esposizione e impenetrabilita'. Ma anche per creare nascondigli per droga e armi. I militanti dell'Arma di Castellammare di Stabia, con lo squadrone eliportato Cacciatori Calabria e l'occhio elettronico del drone a guida remota dei militari del nucleo investigativo di Napoli l'hanno monitorata.Il primo a finire in manette è stato Nicola Gentile, 41 anni, di Agerola, già noto alle forze dell'ordine, un allevatore, ritenuto elemento di spicco del clan Afeltra - Di Martino. Nel suo fondo agricolo, accanto a un porcile, i carabinieri hanno trovato 1 pistola Desert Eagle cal. 44 magnum con caricatore e 47 cartucce e una mitragliatrice Micro Uzi calibro 9 con matricola abrasa e silenziatore, 3 serbatoi e 15 proiettili. Armi da guerra, avvolte in una busta di cellophane e sotterrate insieme a 37 cartucce cal. 7.62 e 5 cal. 12.Gentile e' ora in carcere e dovra' rispondere di detenzione illegale di armi clandestine e munizioni. Sulle armi saranno effettuati accertamenti. Sotterrata, raccolta in barili di plastica, in atmosfera protetta per lasciare inalterate le proprieta' dello stupefacente, a ridosso della cittadina di Gragnano, trovata poi cocaina per 35 chili e mezzo, compattata in 31 sacchi di cellophane, per un valore commerciale che al dettaglio avrebbe fruttato circa 1 milione di euro. E poi 20 chili di marijuana gia' essiccata e pronta per inondare il mercato, insieme a un bilancino di precisione e 2 flaconi di fertilizzante. Nell'area del Monte Faito, una delle cime piu' alte dell'anti-appenino stabiese, i militari hanno rinvenuto 50 piante di cannabis di circa 1 metro e 20 centimetri. In località Chiane, sempre a Gragnano, ancora 50 piante della stessa specie. Sono state tutte distrutte sul posto.(Carabinieri)

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AMATORI PICCOLINI 2CHICCO CIVITA 2AMATORI PICCOLINI : Simonato, Bolzani, Duka E., Duka A., Giorgianni, Zanfino, Piccoli (Sanfett), Mazza F. (Sito), Sguazzini, Cavazzana, Duka P.. A disposizione: Corrado, Di Vittorio, Castelli, Sonato, Ticozzelli, Galdo, Spinelli. All.: Persendi.CHICCO CIVITA : March

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ATL. ARLUNO 2BEREGUARDO 1 ATL. ARLUNO : Zini, Daka (Fascau), Vignati (Campanelli), Bianchi, Pozzali, Profera, Galli, Errante (Vanacore), Svezia (Giampietro), Crivelli, Mannino. All.: Scicchitani.BEREGUARDO : Borrelli, Torre, Nardella, Galimberti (Bernini), Dell'Aversana, Pisu, De Marco (Biasin), Mes

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ATL. ARLUNO 1CANDIA 2ATL. ARLUNO : Zini, Giampietro, Vignati (Bianchi), Stellini, Cambria (Pozzali), Profera, Errante, Daka (Pellegrino), Mannino, Scicchitani, Crivelli. A disposizione: Valoni, Vanacore. All.: Scicchitani.CANDIA : Sajno, Ferrati, Clerici, Pagani, Pellegrini, Scarabelli (Savini), Rol

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ATL. ARLUNO 1MICHELERIA 1ATL. ARLUNO : Svezia, Cambria, Stellini, Vignati (Scicchitani), Giampietro, Galli, Narugi, Errante, Daka (Tosato), Crivelli, Mannino. A disposizione: Pavone. All.: Lamanna.MICHELERIA : Rossi, Daglio, Suta, Cocco, Gherasie, Covato (Cardati), Reali (Luviè), Dos Santos, Nasi (

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AMATORI PICCOLINI 1I LEGIONARI 0AMATORI PICCOLINI : Simonato, Duka E., Duka A., Sguazzini, Negrini, Scolieri (Galdo), Piccoli, Zanfino, Duka P., Mazza F., Lavagno (Bova). A disposizione: Corrado, Canazza. All.: Persendi.I LEGIONARI : Armiento, Sari (Currao), Bettolini, Basiricò, Georgescu (Negri), P

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ATL. ARLUNO 1I LEGIONARI 3ATL. ARLUNO : Monferrone, Profera, Vignati, Giampietro, Bianchi, Galli, Rovellini (Pozzali), Casiraro, Errante (Pedretti), Svezia (Ramorini), Mannino. A disposizione: Zini, Tosato. All.: Lamanna.I LEGIONARI : Cossaro, Ferrara, Peta, Basiricò, Georgescu, Russo, Jouhari (Lona

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NAPOLI (4-2-3-1): Meret, Di Lorenzo, Manolas, Maksimovic, Mario Rui, Ruiz, Bakayoko (16' st Elmas), Politano (16' st Lozano), Mertens (28' st Zielinski), Insigne, Osimhen (46' st Petagna). All. Gattuso.CROTONE (3-5-2): Cordaz, Djidji, Golemic, Luperto (46' st Marrone), Rispoli (1' st Pereira), Messi

Camorra: estorsioni e armi, 16 misure cautelari a Napoli

video Sono 16 le misure custodiali cautelari emesse dal gip di Napoli (15 in carcere e una ai domiciliari) per indagati, a vario titolo, per associazione a delinquere di stampo mafioso, estorsione continuata e in concorso, detenzione illegale di armi comuni da sparo, reati tutti aggravati dalle finalita' mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall'appartenenza al clan D'Alessandro, attivo a Castellammare di Stabia e nei territori limitrofi. Le indagini dei carabinieri del Nucleo investigativo di Torre Annunziata riguardano un ampio periodo temporale compreso tra il 2017 e il 2020 e hanno fornito un quadro aggiornato in ordine alla struttura, i ruoli e le attivita' illecite della cosca capace di determinare influenze criminali anche sul territorio limitrofo dei Monti Lattari, attraverso gli alleati Afeltra - Di Martino, e con estensioni sino alla penisola sorrentina. Tra i destinatari della misura anche un imprenditore edile che per gli inquirenti era la 'cerniera' dei D'Alessandro per arrivare ad appalti pubblici. Sequestrati anche beni per 6 milioni di euro.  Video Carabinieri

Camorra, latitante catturato grazie ai droni dopo fuga sui monti Lattari

video Un latitante "estremamente attento", catturato dopo circa un'ora e mezzo di ricerche tra la folta vegetazione dei boschi dei Monti Lattari. Così Alfredo Fabbrocini, capo della squadra mobile di Napoli, nel corso di una conferenza stampa ha illustrato i dettagli dell'operazione che ha consentito la cattura di Antonio Di Martino, 40enne esponente di vertice delle cosche camorristiche locali e ricercato dal 2018 per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Di Martino faceva abitualmente ritorno nella sua abitazione di Gragnano (Napoli), una dimora che gli consentiva agilmente di scappare. "Parliamo di un agglomerato urbano - ha spiegato Fabbrocini - in cui vivevano i familiari di Di Martino. Una struttura particolare che gli consentiva di accedere alla montagna direttamente dall'abitazione e in una manciata di secondi. Per raggiungere l'abitazione dalla strada è quasi impossibile non essere notati". In quell'agglomerato, Di Martino era tornato anche in quest'inverno e, quando faceva rientro a casa, viveva e dormiva vestito, indossando il giubbotto, le scarpe e un berretto, pronto a dileguarsi il prima possibile. Durante l'operazione, che ha coinvolto quasi 100 persone tra agenti della polizia di Stato e uomini della guardia di finanza, in un primo momento il latitante era riuscito a scappare proprio dileguandosi tra i boschi, probabilmente avvertito dalla presenza della polizia da alcuni cani dislocati in varie parti dell'abitazione. Grazie ai supporti tecnici, in particolare a due droni del Nucleo operativo centrale di sicurezza della polizia e a un terzo drone, un aerovelivolo del gruppo esplorazione aeromarittima della guardia di finanza che può volare fino a 5mila metri di altezza, è stato possibile individuare Di Martino nascosto tra la folta vegetazione. Con lui c'erano anche due parenti. "Non e' stato un intervento facile - ha raccontato Fabbrocini -. Non soltanto per il suo spessore criminale, ma anche perchè, a causa della morfologia del territorio che poteva consentirgli di sottrarsi alla cattura, Di Martino era uno tra i latitanti che era piu' difficile catturare in Italia".(Video polizia)

Si consegna ai carabinieri Giovanni D'Alessandro, era latitante dal 3 giugno

video I carabinieri arrestano Giovanni D’Alessandro, elemento di spicco del clan omonimo di Castellammare, latitante da giugno. L’uomo si è consegnato al carcere di Larino (Campobasso). Lo scorso 3 giugno, durante l’operazione “Domino”, i militari del Nucleo investigativo di Torre Annunziata hanno arrestato, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, 29 persone gravemente indiziate dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione illecita e cessione di sostanza stupefacente. Reati tutti aggravati dalle finalità mafiose, per aver agito avvalendosi della forza intimidatrice derivante dall’appartenenza ai clan D’Alessandro e Afeltra-Di Martino (quest’ultimo operante sui Monti Lattari) - Durante l’operazione Giovanni D’Alessandro (47enne di Castellammare di Stabia) sfuggì alla cattura e si diede alla latitanza. Grazie alla costanza dei carabinieri, che hanno continuato senza sosta le indagini sotto il coordinamento della Dda di Napoli l’uomo si è sentito braccato. Ha così deciso di consegnarsi. I militari gli hanno notificato il provvedimento restrittivo che lo vede coinvolto, insieme ad altri sodali, in un vero e proprio monopolio del mercato degli stupefacenti sull’intera area stabiese (Castellammare di Stabia, Santa Maria La Carità, Vico Equense) e sulla penisola sorrentina.video dei carabinieri

Coronavirus, il ragù napoletano per #iocucinoacasa

video Riccardo Ronchi, chef del ristorante del Pastificio Di Martino a Fico Bologna, ha aderito alla campagna social #iocucinoacasa, con cui anche nella fase 2 si vuole invitare gli italiani a uscire il meno possibile per evitare una nuova aumento dei contagi da Coronavirus. Lo chef ha pubblicato sulla sua pagina Facebook, la videoricetta del ragù napoletanoVideo Riccardo Ronchi/Facebook