Sceneggiatura dei fratelli D’Innocenzo e grandi attori. Regia di Stefano Cipani. È tratto da una storia di cronaca. «Volevo indagare le dinamiche di persone sottoposte a una fortissima tensione»
giacomo aricò
Una violenza di branco che si macchia di sangue, compiuta da tre alunni di una scuola media, diventa una terribile verità da tenere nascosta dai loro rispettivi genitori in "Educazione fisica", l'oscura commedia diretta da Stefano Cipani (alla sua seconda regia dopo il fortunato esordio del 2019 con
Secondo appuntamento con il cinema sotto le stelle dopo il debutto di ieri sera a Vigevano. La rassegna propone " Freaks out", il film diretto da Gabriele Mainetti, è la storia di quattro amici - interpretari da Aurora Giovinazzo, Pietro Castellitto, Claudio Santamaria e Giancarlo Martini attori di
I supereroi molto sgarrupati e felliniani di Freaks out di Gabriele Mainetti fanno bene il loro lavoro e incantano con la loro poesia e molte citazioni (da Tim Burton a De Sica, da Sergio Leone fino a Tarantino). In questo film dall'animo spielberghiano unico difetto rilevato è forse la lunghezza: o
IL PERSONAGGIOMichela Tamburrino INVIATA A SANREMO Whatever it takes, «costi quel che costi», l'invocazione di Mario Draghi durante la crisi nera dell'Eurozona, al Festival di Sanremo arriva come una preghiera laica, direbbe Fasulo vice direttore di Rai1. Amadeus l'ha voluto con la forza della dispe
Luca DondoniManca solo il nome di un attore da Oscar per completare la lista dei super ospiti che vedremo sul palco del settantesimo Festival della Canzone Italiana di Sanremo in onda dal 4 all'8 febbraio 2020 su Rai 1. I due papabili, confermati da fonti interne Rai, sono Al Pacino e Tom Hanks. Ent
serata da vipEgle SantoliniA palco reale già pieno, dopo l'arrivo del capo dello Stato Sergio Mattarella, della presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati e del sindaco Beppe Sala, e dopo che il ministro Franceschini ha invitato «a sentirsi orgogliosi di essere italiani», capita che il
ROMA «Se non fosse per un presidente che ha lavorato contro la democrazia oggi ci saremmo noi a governare le macerie di questo paese». È questa la risposta di Beppe Grillo al Pd, che prima di recarsi alla kermesse “La notte dell’onestà» chiude la porta ad ogni trattativa: «I giochi sono fa
ROMA «Se non fosse per un presidente che ha lavorato contro la democrazia oggi ci saremmo noi a governare le macerie di questo paese». È questa la risposta di Beppe Grillo al Pd, che prima di recarsi alla kermesse “La notte dell’onestà» chiude la porta ad ogni trattativa: «I giochi sono fa
ROMA «Se non fosse per un presidente che ha lavorato contro la democrazia oggi ci saremmo noi a governare le macerie di questo paese». È questa la risposta di Beppe Grillo al Pd, che prima di recarsi alla kermesse “La notte dell’onestà» chiude la porta ad ogni trattativa: «I giochi sono fa
PAVIA Nuova tappa del progetto Twister, in programma per domenica al Teatro Menotti diMilano: questa volta il viaggio è per raggiungere Gospodin, testo dell’esordiente autore tedesco del Maxim Gorki Theater a Berlino, Philipp Löhle, inventore di teatro fatto di sorprese, ed esploratore del
PAVIA Nuova tappa del progetto Twister, in programma per domenica al Teatro Menotti diMilano: questa volta il viaggio è per raggiungere Gospodin, testo dell’esordiente autore tedesco del Maxim Gorki Theater a Berlino, Philipp Löhle, inventore di teatro fatto di sorprese, ed esploratore del
PAVIA Nuova tappa del progetto Twister, in programma per domenica al Teatro Menotti diMilano: questa volta il viaggio è per raggiungere Gospodin, testo dell’esordiente autore tedesco del Maxim Gorki Theater a Berlino, Philipp Löhle, inventore di teatro fatto di sorprese, ed esploratore del
TORTONA «Abbiamo compiuto un grande tradimento nei confronti di tutti i giovani morti della prima guerra mondiale: non abbiamo spiegato loro perché sono morti». La voce di Ermanno Olmi arriva da un video registrato all’ospedale San Raffaele, dove il regista è da qualche giorno ricoverato.
TORTONA «Abbiamo compiuto un grande tradimento nei confronti di tutti i giovani morti della prima guerra mondiale: non abbiamo spiegato loro perché sono morti». La voce di Ermanno Olmi arriva da un video registrato all’ospedale San Raffaele, dove il regista è da qualche giorno ricoverato.
TORTONA «Abbiamo compiuto un grande tradimento nei confronti di tutti i giovani morti della prima guerra mondiale: non abbiamo spiegato loro perché sono morti». La voce di Ermanno Olmi arriva da un video registrato all’ospedale San Raffaele, dove il regista è da qualche giorno ricoverato.
ROMA Un ufficiale e un fante, soldati senza nome incastrati in una trincea a 1.800 metri di altezza, sopra Asiago, in una notte di plenilunio dell’autunno 1917. La storia dell’ultimo film di Ermanno Olmi, “Torneranno i prati”, coincide con quella dei giovani protagonisti: in un’ora e mezza
ROMA Un ufficiale e un fante, soldati senza nome incastrati in una trincea a 1.800 metri di altezza, sopra Asiago, in una notte di plenilunio dell’autunno 1917. La storia dell’ultimo film di Ermanno Olmi, “Torneranno i prati”, coincide con quella dei giovani protagonisti: in un’ora e mezza
ROMA Un ufficiale e un fante, soldati senza nome incastrati in una trincea a 1.800 metri di altezza, sopra Asiago, in una notte di plenilunio dell’autunno 1917. La storia dell’ultimo film di Ermanno Olmi, “Torneranno i prati”, coincide con quella dei giovani protagonisti: in un’ora e mezza
COMO La sua prima rete stagionale era stata quella del 3-2 in pieno recupero a Busto Arsizio contro la Pro Patria. La seconda è arrivata ieri pomeriggio al Sinigaglia e anche questa ha fruttato la vittoria. Due gol pesanti per Alessio Manzoni. «Ce l’eravamo detto in settimana che bisognava