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inviata a MeribelNon c'è pace nell'Italia della velocità maschile. Mancano i risultati, c'è polemica sulle convocazioni per la discesa mondiale di oggi e nel team azzurro volano gli stracci. «Mi hanno tagliato dalla squadra e hanno deciso di far gareggiare Marsaglia - attacca Christof Innerhofer, ca

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il personaggioStefano Semeraro / torino«Jannik è piombato come un meteorite sulle Finals. È un potenziale numero 1 del mondo, uno che può vincere i tornei Slam. Sarebbe bello se diventasse l'Alberto Tomba o il Valentino Rossi del tennis». Andrea Gaudenzi oggi è il Presidente dell'Atp e sta costruend

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Alessandra SegafreddoCORTINAChe peccato. Non è bastata una buona gara a Dominik Paris. "Domme", capace di rimanere sul podio fino al ventesimo atleta, è poi scalato in quinta posizione per soli 17 centesimi. L'azzurro della Val d'Ultimo, campione in carica della disciplina, ha commesso qualche picco

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«Con il senno del poi, è facile dire che la decisione di far partire il superG alle 13 si è rivelata sbagliata. In un evento come un campionato del mondo, le valutazioni cui fare riferimento sono tecniche indubbiamente, ma c'è anche una componente legata alle esigenze televisive dalla quale non si p

L’Italia delude anche in discesa

VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali

L’Italia delude anche in discesa

VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali

L’Italia delude anche in discesa

VAIL/BEAVER CREEK (Usa) «Ho sciato male dall’inizio alla fine» ha ammesso amaro e sincero Christof Innerhofer. E Dominik Paris conferma con non minore chiarezza: «se non scii bene, non sei davanti». La libera mondiale di Vail/Beaver Creek è stata davvero una discesa agli inferi per l’Itali