Sempio: «Vedere le foto di Chiara morta è stato difficile»
L’indagato ai microfoni di Quarto Grado: «Ci sono forze che ce la stanno mettendo tutta per abbattermi »
L’indagato ai microfoni di Quarto Grado: «Ci sono forze che ce la stanno mettendo tutta per abbattermi »
L’assalto dei cronisti all’allora fidanzato della vittima condannato a 16 anni
Andrea MoranaTermina l’incidente probatorio per le analisi genetiche sulle unghie di Chiara Poggi Depositate anche le relazioni dei consulenti delle parti
Maria FioreVideo Terminata l'udienza che di fatto chiude l'incidente probatorio su Andrea Sempio indagato per l'omicidio in concorso di Chiara Poggi, Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni per l'omididio della fidanzata, ha lasciato il Palazzo di giustizia di Pavia accerchiato da una folla di giornalisti. Ha ottenuto un permesso dal Tribunale di Sorveglianza per essere presente in aula per l'indagine che potrebbe consentirgli una nuova richiesta di revisione, inutili i tentativi di farlo parlare: "Abbiate pazienza" risponde a chi gli sbarra la strada, e ancora "così non andiamo da nessuna parte" le parole di Stasi prima di riuscire a farsi spazio tra microfoni e telecamere e lasciare con i suoi difensori la città. Parlano per lui gli avvocati Antonio De Rensis e Giada Bocellari: "E' venuto perché questa è una giornata importante: sono 11 anni che noi parliamo di questo Dna e finalmente è arrivata la perizia. Era importante per lui esserci in questo momento, lui ha sempre partecipato al suo processo, è sempre stato presente a tutte le udienze e ci teneva ad esserci. Questa giornata ha un significato particolare per la difesa e per lui in prima persona perché la vita è la sua". Video Garbi
Video La perizia sul dna per il delitto di Garlasco ha una scarsa validità scientifica per un processo, perché si basa su dati "non consolidati" per ammissione della stessa perita e non è in grado di indicare né quando, né come sia avvenuto il trasferimento del materiale genetico. È la sintesi dei due elaborati che la difesa di Andrea Sempio, con gli avvocati Angela Taccia e Liborio Cataliotti, ha depositato alla gip di Pavia Daniela Garlaschelli, in vista della discussione dell'incidente probatorio prevista per domani alle 10 al Tribunale di Pavia. I consulenti del 37enne indagato per l'omicidio di Chiara Poggi, la genetista Marina Baldi e l'ex poliziotto della scientifica Armando Palmegiani, sottolineano in particolare come la perita Denise Albani non abbia potuto indicare se le tracce di dna misto e parziale su due dita della vittima che sarebbe compatibile con la linea paterna di Sempio si siano depositate attraverso un trasferimento diretto da contatto, o mediato attraverso un oggetto. Proprio per questo motivo hanno indicato una serie di luoghi o oggetti in cui l'amico di Marco Poggi avrebbe avuto interazioni prolungate nel tempo nella villetta di via Pascoli. Fra cui il telecomando della tv, il computer, un asciugamano del bagno, alcune zone della cucina. Infine, la difesa Sempio ha sottolineato alcune falle scientifiche dall'utilizzo della biostatistica per calcolare le probabilità di inclusione di un determinato profilo.
Video "Credo che di processuale ormai ci sia poco in questa vicenda - ha detto l'avvocato Francesco Compagna, legale della famiglia di Chiara Poggi, arrivando in tribunale a Pavia per l'udienza di discussione dei risultati dell'incidente probatorio concesso dalla gip Daniela Garlaschelli -. È un enorme spettacolo mediatico in cui si gioca una partita in termini di comunicazione. I dati oggettivi sono quelli che sappiamo. Con questi dati oggettivi prima o poi si dovranno confrontare i tribunali. A proposito di dati oggettivi, la presenza del dna nella cannuccia del bric, abbiamo sentito De Rensis e dice che non indebolirà l'accusa. Ma allora il problema è che l'avvocato De Rensis non conosce bene quello che è stato lo svolgimento del processo di Alberto Stasi". "L'impressione è che qui non si vogliano accertare degli elementi magari in maniera più puntuali. Si vuole riscrivere una storia alternativa in un grandissimo dibattito mediatico - ha proseguito il legale - Questo, finché c'è la fase delle indagini, è possibile. Poi a un certo punto, se qualcuno riterrà di chiedere il rinvio a giudizio di Sempio, non sarà più possibile perché sarà nel tribunale occuparsene", ha concluso. Video Garbi
Stasi era presente all’udienza, preso d’assalto all’uscita dal tribunale di Pavia. L’avvocato di Venditti: «Grave violazione del codice di procedura penale»
Maria Fiore e Andrea MoranaI risultati degli esami della genetista Denise Albani saranno illustrati in udienza insieme alle relazioni dei consulenti di parte
Redazione webL’indagato dell’inchiesta bis commenta la relazione Albani «A me è sembrata molto chiara ma vedo che tanti hanno voluto dare diverse interpretazioni»
Mai esaminati sul piano genetico, il consulente Redaelli: «I parenti li hanno tenuti come reliquie»
Maria FioreIl criminologo Redaelli: «Utilizzeremo i risultati dell’indagine quando lo riterremo opportuno»
È quanto emergerebbe dalla relazione della perita Albani ma non c’è la certezza dell’attribuzione all’indagato
Sandro BarberisLa difesa: «Non chiederemo perizia dell’impronta 33. Andrea interrogato? Prima vogliamo sapere la linea dell’accusa»
Sandro BarberisLa relazione della perita Albani: «Non è possibile risalire ad un singolo individuo per attribuire quelle tracce genetiche»
Sandro BarberisMa la difesa di Stasi ribatte: «C’è solo il Dna di Sempio, non quello di Alberto». La famiglia Poggi: «Nulla di nuovo è emerso a carico del nuovo inquisito»
Sandro BarberisLe perizie chieste dal tribunale si concentrano su impronte e presenza di Dna Niente impronte dell’indagato in casa, ma tracce sulle unghie della vittima
Sandro BarberisL’avvocato dell’ex pm coinvolto nell’inchiesta: «Si sta violando ogni forma di diritto»
La nota dopo il deposito della perizia: «Siamo esposti a un gioco mediatico massacrante»
Ma i risultati non consentirebbero di identificare un “singolo soggetto”
L’indagine / GARLASCO Le foto inedite di Andrea Sempio immortalato in via Pascoli il 13 agosto 2007, rimaste sepolte in un hard disk per 18 anni, sono state consegnate ieri ai carabinieri del nucleo investigativo di Milano, che ...
Maria FiorePagina 7 di 55