l’opinione

(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il

l’opinione

(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il

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(segue dalla prima pagina) Perché, sottolinea il ministro, «per sentirsi liberi, ci si deve prima sentire sicuri». I colleghi di Farnesina e Viminale, Paolo Gentiloni e lo stesso Alfano, sono appena più chiari: «Non c’è dubbio che dobbiamo mettere al primo posto la sicurezza», ha detto il

Un milione in piazza in Cecenia

GROZNY Una marea umana a Grozny in difesa del profeta Maometto: il Cremlino vieta le manifestazioni contro le vignette satiriche del settimanale francese Charlie Hebdo a Mosca, per evitare provocazioni e disordini nella capitale più musulmana d’Europa (2 milioni di fedeli). Ma, per dare sf

Un milione in piazza in Cecenia

GROZNY Una marea umana a Grozny in difesa del profeta Maometto: il Cremlino vieta le manifestazioni contro le vignette satiriche del settimanale francese Charlie Hebdo a Mosca, per evitare provocazioni e disordini nella capitale più musulmana d’Europa (2 milioni di fedeli). Ma, per dare sf

Senza Titolo

Non rilascia dichiarazioni dalla primavera scorsa, non si vede e non si sente, i vicini di casa dicono che si faccia negare anche al citofono. Quando chiede il sale a tavola aggiunge “con rispetto per gli ipertesi”, mette zucchero nel caffè solo se non ci sono diabetici tra i commensali. N

Senza Titolo

Non rilascia dichiarazioni dalla primavera scorsa, non si vede e non si sente, i vicini di casa dicono che si faccia negare anche al citofono. Quando chiede il sale a tavola aggiunge “con rispetto per gli ipertesi”, mette zucchero nel caffè solo se non ci sono diabetici tra i commensali. N

Senza Titolo

Non rilascia dichiarazioni dalla primavera scorsa, non si vede e non si sente, i vicini di casa dicono che si faccia negare anche al citofono. Quando chiede il sale a tavola aggiunge “con rispetto per gli ipertesi”, mette zucchero nel caffè solo se non ci sono diabetici tra i commensali. N

Un milione in piazza in Cecenia

GROZNY Una marea umana a Grozny in difesa del profeta Maometto: il Cremlino vieta le manifestazioni contro le vignette satiriche del settimanale francese Charlie Hebdo a Mosca, per evitare provocazioni e disordini nella capitale più musulmana d’Europa (2 milioni di fedeli). Ma, per dare sf

L’intelligence francese nella bufera

PARIGI Una folla di personaggi enigmatici, potenziali fiancheggiatori, amici di amici, conoscenti: gli inquirenti francesi avanzano a tentoni nella nebulosa jihadista nella quale hanno preso forma gli attentati di Parigi. Una costante sembra accomunare gran parte delle mille teste di quest

Tombe senza nome per i Kouachi

PARIGI Sempre inseparabili, dall’infanzia terribile in cui, mano nella mano, scoprirono la madre morente in casa per aver preso troppe medicine, fino al 7 gennaio scorso, scatenati a fare fuoco insieme con i kalashnikov contro la redazione di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Cherif Kouachi

Tombe senza nome per i Kouachi

PARIGI Sempre inseparabili, dall’infanzia terribile in cui, mano nella mano, scoprirono la madre morente in casa per aver preso troppe medicine, fino al 7 gennaio scorso, scatenati a fare fuoco insieme con i kalashnikov contro la redazione di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Cherif Kouachi

Tombe senza nome per i Kouachi

PARIGI Sempre inseparabili, dall’infanzia terribile in cui, mano nella mano, scoprirono la madre morente in casa per aver preso troppe medicine, fino al 7 gennaio scorso, scatenati a fare fuoco insieme con i kalashnikov contro la redazione di Charlie Hebdo. I fratelli Said e Cherif Kouachi

Bruciate 7 chiese Otto morti, 50 feriti

Dilagano in Niger le proteste contro il settimanale satirico francese Charlie Hebdo e sempre più assumono connotazioni di scontro interreligioso. Tra ieri e oggi sette chiese sono state date alle fiamme dopo devastazioni e saccheggi al grido di “Allah Akhabar”. Due a Zinder, nel sud del Pa

Bruciate 7 chiese Otto morti, 50 feriti

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