Caso Salis: sette tedeschi ricercati si consegnano alle autorità in Germania
Sono accusati di aver preso parte agli attacchi contro estremisti di destra avvenuti a Budapest nel febbraio 2023
Sono accusati di aver preso parte agli attacchi contro estremisti di destra avvenuti a Budapest nel febbraio 2023
Video "Venerdì prossimo sentiremo i primi testimoni e una delle presunte persone offese. Si tratta di un processo molto delicato perché Ilaria in concreto rischia una pena molto elevata (24 anni, ndr)" per "un'accusa che non ritiene giusta". Così l'avvocato Eugenio Losco, legale di Ilaria Salis. "Poi c'è la possibilità, che avevamo già avanzato, di ottenere il trasferimento dell'esecuzione di questa misura non detentiva (gli arresti domiciliari, ndr) in Italia - aggiunge il legale -, come previsto da una normativa europea recepita anche in Ungheria. Avanzeremo tra un po' anche questa richiesta e ci vorrà un avallo del governo italiano che dovrà fornire delle raccomandazioni alle autorità ungheresi".
Poi sull’ex premier e su Enrico Letta: «Due europeisti. L’importante è che ci divano che l’Europa va cambiata». Sul debito: «Sia comune per le sfide Ue»
Il portavoce di Orban: “In Italia la dipingono come una martire”. Ma la famiglia di Ilaria annuncia l’appello e spera nei domiciliari dopo il cambio di giudice
Nicola BaliceNegati i domiciliari a Budapest alla donna, ancora in aula in catene. Le vietano abbracci e strette di mano. E lei sussurra “ciao” ai genitori
niccolò zancanVideo Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato la decisione del tribunale di Budapest di negare gli arresti domiciliari alla maestra di Monza, Ilaria Salis, parlando a margine di un convegno a Milano sugli scioperi del 1944 in corso a Palazzo Marino: “Come noto penso che quello che sta succedendo sia una cosa abbastanza grave e penso che ci sia bisogno in questo caso di un intervento del nostro governo molto più esplicito nei confronti del governo ungherese”, ha detto Landini. LEGGI Ilaria Salis di nuovo in catene al processo: negati i domiciliari, resta in cella a Budapest
I giudici di Milano respingono la consegna a Budapest
monica serra, andrea siravoLa maestra di 39 anni di Monza, detenuta in Ungheria da 13 mesi con l'accusa di aver aggredito alcuni individui nazionalisti durante la Giornata dell'Onore, resta in cella. Immediate le reazioni
La preoccupazione per la sicurezza della figlia: «Spero che non si giochi sulla pelle di Ilaria una volta fuori dalla prigione. Le scritte che le augurano la morte? Mi toccano molto»
francesca del vecchioPolemiche per l'intervista al ministro ungherese sul caso della donna detenuta in Ungheria
niccolò carratelliSzijjártó: «Non è una martire, riceva la meritata punizione»
A Budapest le autorità vietano il raduno neonazista, il corteo va nei boschi. Un anno fa l’arresto di Ilaria Salis
La protesta a un anno dalla carcerazione e nel giorno della visita del ministro Nordio a Padova. La senatrice Bizzotto: «È noto che lei e i suoi amici dei centri sociali siano esperti di occupazioni»
La senatrice Ilaria Cucchi in aula dopo l’informativa: «Chiediamo che voi ministri abbiate il preciso dovere della massima trasparenza su questa vicenda»
Roberto Salis deluso dopo l’incontro con Nordio e Tajani. Scontro a distanza Schlein-Meloni. Bruxelles avvisa l’Ungheria sui diritti
niccolò carratelliRoberto Salis: «Abbiamo chiesto due cose, i domiciliari in Italia o in alternativa in ambasciata in Ungheria e entrambe ci sono state negate»
Francesco Grignetti
Video "Ilaria si è raccomandata che una volta in Italia avrei dovuto raccontare cosa abbiamo subito. Ed è quello che sto facendo. Lei ha aiutato me, adesso io aiuto lei". Carmen Giorgio è una donna originaria di Terno D'Isola in provincia di Bergamo ed è stata per tre mesi compagna di cella di Ilaria Salis. Durante la sua detenzione ha raccolto i suoi pensieri in due manoscritti e in alcuni disegni, che in un certo modo fotografano le celle ungheresi del carcere di Budapest.
"C'erano cimici ovunque, il salame che ci davano sembrava cibo per cani, a chi non poteva comprare assorbenti per il ciclo davano dell'ovatta e, talvolta, ci costringevano a scegliere fra l'ora d'aria e la doccia". La sua testimonianza è impietosa, così come il ricordo delle guardie penitenziarie: "Erano molto dure, ti urlavano dietro e - dice - una volta ho visto rientrare in stanza una ragazza evidentemente contusa".
Su Ilaria Salis, che alla donna ha donato un paio di scarpe, Carmen Giorgio non ha dubbi: "Non ce la vedo proprio col manganello in mano. Studiava sempre in carcere, è una persona buona". La donna, detenuta per una controversa vicenda di traffico d'esseri umani, racconta di essere stata legata in maniera analoga a Salis "così come tutte le detenute del carcere" e smentisce il governo di Budapest: "Io c'ero, io ho visto. Inutile che dicano il contrario".
Di Andrea Lattanzi
Leggi Caso Salis, l’insegnante rischia venti anni “E’ un messaggio di Budapest a tutti gli antifascisti”
Video "La credibilità di Ilaria Salis è altamente discutibile, come dimostrato, tra l'altro, dalle false dichiarazioni da lei rilasciate circa la sua istruzione, la sua situazione familiare e le sue relazioni personali, che si sono poi rivelate false. I reati in questione sono gravi, sia in Ungheria che a livello internazionale". Lo scrive su X Zoltan Kovacs, il portavoce di Viktor Orban, commentando il caso Salis e postando il video della presunta aggressione a due neonazisti compiuta da un commando di antifascisti. Secondo i magistrati ungheresi nel breve filmato, ripreso da una telecamera di sicurezza, sarebbe immortalata anche Ilaria Salis. L'aggressione si sarebbe consumata tra il 9 e il 10 febbraio 2023. LEGGI Caso Salis, il portavoce di Orbán: “Reati gravi, misure adeguate. Dai media italiani bugie. È un attacco per rovinare rapporti con Roma”
Il portavoce del premier ungherese: «Tutto inventato dalla sinistra»
MARCO ACCOSSATOVideo Massimo Giannini a Metropolis spiega perché sul caso di Salis il governo ha sbagliato tutto, ma anche l'Europa non si sta muovendo come dovebbe. E analizza l'ultimo colpo di coda di Matteo Salvini che mentre la premier cerca (finalmente) una soluzione politica e chiama Orban, sceglie invece l'attacco frontale. Il Capitano sostiene che Ilaria non può fare l'insegnante e fa uscire un video in cui secondo il Carroccio avrebbe assaltato un gazebo della Lega nel 2017. Un falso. GUARDA TUTTE LE PUNTATE Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica
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