Caso Salis, l'avvocato: "C'è la possibilità di ottenere i domiciliari in Italia"

Video "Venerdì prossimo sentiremo i primi testimoni e una delle presunte persone offese. Si tratta di un processo molto delicato perché Ilaria in concreto rischia una pena molto elevata (24 anni, ndr)" per "un'accusa che non ritiene giusta". Così l'avvocato Eugenio Losco, legale di Ilaria Salis. "Poi c'è la possibilità, che avevamo già avanzato, di ottenere il trasferimento dell'esecuzione di questa misura non detentiva (gli arresti domiciliari, ndr) in Italia - aggiunge il legale -, come previsto da una normativa europea recepita anche in Ungheria. Avanzeremo tra un po' anche questa richiesta e ci vorrà un avallo del governo italiano che dovrà fornire delle raccomandazioni alle autorità ungheresi".

Caso Salis, Landini: "Grave negare i domiciliari, necessario un intervento esplicito del governo"

Video Il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha commentato la decisione del tribunale di Budapest di negare gli arresti domiciliari alla maestra di Monza, Ilaria Salis, parlando a margine di un convegno a Milano sugli scioperi del 1944 in corso a Palazzo Marino: “Come noto penso che quello che sta succedendo sia una cosa abbastanza grave e penso che ci sia bisogno in questo caso di un intervento del nostro governo molto più esplicito nei confronti del governo ungherese”, ha detto Landini. LEGGI Ilaria Salis di nuovo in catene al processo: negati i domiciliari, resta in cella a Budapest

Ilaria Salis, l'ex-compagna di cella: "Legate come cani in condizioni disumane. Governo Orban mente"

Video "Ilaria si è raccomandata che una volta in Italia avrei dovuto raccontare cosa abbiamo subito. Ed è quello che sto facendo. Lei ha aiutato me, adesso io aiuto lei". Carmen Giorgio è una donna originaria di Terno D'Isola in provincia di Bergamo ed è stata per tre mesi compagna di cella di Ilaria Salis. Durante la sua detenzione ha raccolto i suoi pensieri in due manoscritti e in alcuni disegni, che in un certo modo fotografano le celle ungheresi del carcere di Budapest.   "C'erano cimici ovunque, il salame che ci davano sembrava cibo per cani, a chi non poteva comprare assorbenti per il ciclo davano dell'ovatta e, talvolta, ci costringevano a scegliere fra l'ora d'aria e la doccia". La sua testimonianza è impietosa, così come il ricordo delle guardie penitenziarie: "Erano molto dure, ti urlavano dietro e - dice - una volta ho visto rientrare in stanza una ragazza evidentemente contusa".   Su Ilaria Salis, che alla donna ha donato un paio di scarpe, Carmen Giorgio non ha dubbi: "Non ce la vedo proprio col manganello in mano. Studiava sempre in carcere, è una persona buona". La donna, detenuta per una controversa vicenda di traffico d'esseri umani, racconta di essere stata legata in maniera analoga a Salis "così come tutte le detenute del carcere" e smentisce il governo di Budapest: "Io c'ero, io ho visto. Inutile che dicano il contrario". Di Andrea Lattanzi Leggi Caso Salis, l’insegnante rischia venti anni “E’ un messaggio di Budapest a tutti gli antifascisti”

Caso Salis, il portavoce di Orban posta sui social il video della presunta aggressione ai neonazisti

Video "La credibilità di Ilaria Salis è altamente discutibile, come dimostrato, tra l'altro, dalle false dichiarazioni da lei rilasciate circa la sua istruzione, la sua situazione familiare e le sue relazioni personali, che si sono poi rivelate false. I reati in questione sono gravi, sia in Ungheria che a livello internazionale". Lo scrive su X Zoltan Kovacs, il portavoce di Viktor Orban, commentando il caso Salis e postando il video della presunta aggressione a due neonazisti compiuta da un commando di antifascisti. Secondo i magistrati ungheresi nel breve filmato, ripreso da una telecamera di sicurezza, sarebbe immortalata anche Ilaria Salis. L'aggressione si sarebbe consumata tra il 9 e il 10 febbraio 2023. LEGGI Caso Salis, il portavoce di Orbán: “Reati gravi, misure adeguate. Dai media italiani bugie. È un attacco per rovinare rapporti con Roma”

Metropolis/491, Caso Salis, Giannini: "Salvini vuole scaricare Ilaria come una nuova Rackete"

Video Massimo Giannini a Metropolis spiega perché sul caso di Salis il governo ha sbagliato tutto, ma anche l'Europa non si sta muovendo come dovebbe. E analizza l'ultimo colpo di coda di Matteo Salvini che mentre la premier cerca (finalmente) una soluzione politica e chiama Orban, sceglie invece l'attacco frontale. Il Capitano sostiene che Ilaria non può fare l'insegnante e fa uscire un video in cui secondo il Carroccio avrebbe assaltato un gazebo della Lega nel 2017. Un falso.   GUARDA TUTTE LE PUNTATE    Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica