Funerale Giulia Cecchettin: l'ingresso della bara nella Basilica gremita

Video La bara di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, è entrata nella basilica di Santa Giustina a Padova tra gli applausi di tanti presenti. Il feretro è seguito dal papà di Giulia, Gino, dalla sorella Elena, dal fratello Davide e dai familiari che indossano un fiocco rosso simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sopra la bara rose bianche. Tra i partecipanti alle esequie le istituzioni locali, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Funerale Giulia Cecchettin: l'ingresso della bara nella Basilica gremita

Video La bara di Giulia Cecchettin, la 22enne di Vigonovo uccisa dall'ex fidanzato Filippo Turetta, è entrata nella basilica di Santa Giustina a Padova tra gli applausi di tanti presenti. Il feretro è seguito dal papà di Giulia, Gino, dalla sorella Elena, dal fratello Davide e dai familiari che indossano un fiocco rosso simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Sopra la bara rose bianche. Tra i partecipanti alle esequie le istituzioni locali, il presidente della Regione Veneto Luca Zaia e il ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Metropolis/458 - "Polo Nordio". Davvero vogliono cambiare la Costituzione? Con Aspesi, De Luca, Evi, Ruotolo, Paragone, Siracusano. Poi Zecchini

Video "La nostra Costituzione non è scritta nelle stelle": il ministro della Giustizia Carlo Nordio alla sua prima al Csm proferisce queste parole davanti a un Presidente Mattarella silente. Poi assicura: "Il pm mai soggetto all'esecutivo". Intanto però l'esecutivo prepara un ddl pesante per la libertà di stampa. Femminicidi: i genitori di Turetta non incontreranno ancora il figlio; il comando generale dei carabinieri dirama una circolare nazionale: "Attenzione a ogni segnalazione". Dopo Giulia Cecchettin, altre due vittime e siamo a 108 vittime. Qual è l'origine di questo orrore, che fare?    Oggi sono con noi David Ermini, già vicepresidente del Csm; Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di FI; Sandro Ruotolo, dellla segreteria nazionale del Pd; Eleonora Evi, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra e ex co-portavoce dimissionaria di Europa Verde; lo scrittore Erri De Luca e il giornalista ed ex senatore Italexit Gianluigi Paragone. In collegamento dalla Cop 26 di Dubai Giacomo Talignani; da Tel Aviv Francesca Caferri, da Brescia Gianluca Di Feo. Con una videoscheda sul prossimo summit di Salvini a Firenze di Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco, Laura Pertici. In chiusura, come ogni giovedì, Metropolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra la camiinessa mondiale di apnea con pinna Alessia Zecchini.

Metropolis/458 - Polo Nordio - Con Aspesi, De Luca, Evi, Ruotolo, Paragone, Siracusano. Poi Zecchini

Video "La nostra Costituzione non è scritta nelle stelle": il ministro della Giustizia Carlo Nordio alla sua prima al Csm proferisce queste parole davanti a un Presidente Mattarella silente. Poi assicura: "Il pm mai soggetto all'esecutivo". Intanto però l'esecutivo prepara un ddl pesante per la libertà di stampa. Femminicidi: i genitori di Turetta non incontreranno ancora il figlio; il comando generale dei carabinieri dirama una circolare nazionale: "Attenzione a ogni segnalazione". Dopo Giulia Cecchettin, altre due vittime e siamo a 108 vittime. Qual è l'origine di questo orrore, che fare?   Oggi sono con noi David Ermini, già vicepresidente del Csm; Matilde Siracusano, sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento e deputata di FI; Sandro Ruotolo, dellla segreteria nazionale del Pd; Eleonora Evi, deputata di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce dimissionaria di Europa Verde; lo scrittore Erri De Luca e il giornalista ed ex senatore Italexit Gianluigi Paragone. In collegamento dalla Cop 26 di Dubai Giacomo Talignani; da Tel Aviv Francesca Caferri, da Brescia Gianluca Di Feo. Con una videoscheda sul prossimo summit di Salvini a Firenze di Giulio Ucciero. In studio con Gerardo Greco, Laura Pertici.   In chiusura, come ogni giovedì, Metroipolis Extra, qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra la camiinessa mondiale di apnea con pianna Alessia Zecchini. 

"Le urla di mio fratello si sentivano per tutta la sezione": le accuse della sorella di Stefano Dal Corso, morto in carcere a Oristano

Video "Le urla di dolore di Stefano si sentivano per tutta la sezione dove era recluso. Mio fratello, la sera prima del 12 ottobre del 2022, quando venne trovato morto in cella, subì un pestaggio da parte delle guardie. Alcuni detenuti hanno assistito ad un passaggio che noi riteniamo fondamentale. Dopo la lite con altri detenuti, avvenuta l'11 ottobre, ci raccontano i testimoni in un file audio, le guardie entrarono in cella e dalla cella provenivano grida di dolore". Così Marisa Dal Corso, sorella di Stefano, trovato morto nel carcere di Massama ad Oristano il 12 ottobre 2022. Sul caso è stata presentata un'interrogazione al ministro della Giustizia Carlo Nordio, dal parlamentare di Italia Viva Roberto Giachetti. LEGGI La sorella accusa: "Pestato in cella dalle guardie"