Cafiero de Raho: “Il disegno di questo governo è impedire ai pm di fare le indagini”
L’ex procuratore antimafia e deputato M5s: «Vogliono riportare la polizia sotto l’esecutivo»
L’ex procuratore antimafia e deputato M5s: «Vogliono riportare la polizia sotto l’esecutivo»
Il deputato M5s: «L’autonomia è difesa solo a parole. La terzietà già garantita dal 55% di assoluzioni»
NICCOLÒ CARRATELLIL’allora procuratore aggiunto Giovanni Russo in una relazione segnalava presunte interferenze del finanziere addetto al gruppo sos (segnalazioni operazioni sospette) sulle attività di altri gruppi di investigatori
Il ministero dell’Interno non entra nella polemica e dichiara che le vicende liguri non sono nelle sue competenze. Il governatore pugliese Emiliano ascoltato in Commissione d’inchiesta: «Mai realizzato condotte non trasparenti»
Alessandro Di Matteo, Serena RiformatoLa leader 5 Stelle: «Le inchieste dimostrano un rapporto deviato tra politica e affari. Noi abbiamo fatto della lotta al privilegio e alle clientele la bandiera del Movimento»
andrea rossiIl vice presidente del Consiglio va dritto: «È un grande scandalo, si deve trovare il regista»
Il procuratore capo di Perugia riferisce davanti alla commissione parlamentare Antimafia. «Il tenente Striano ha scaricato una mole di dati inquietante»
alessandro di matteoL’ex magistrato: «Serve un controllo obbligatorio sugli accessi effettuati. La maggioranza non usi questa vicenda per delegittimare la magistratura»
francesco grignettiVideo "È un mio diritto, in quanto parlamentare, esserci". Così Federico Cafiero de Raho, vicepresidente della Commissione Antimafia, all'arrivo a Palazzo San Macuto per l'audizione del Procuratore Nazionale Antimafia Melillo. La richiesta di astensione da parte di Mauro D'Attis, vicepresidente della Commissione, e altri colleghi, è stata sollevata in quanto de Raho era precedentemente impiegato presso la stessa Procura nazionale antimafia.
Salvini: «Una vergogna di stampo sovietico». FdI: «La sinistra vuole colpire gli avversari politici». Nel mirino l’ex procuratore antimafia Cafiero De Raho (M5S): «Lui che accusa altri, uno scandalo»
Antonio Bravettila giornataFrancesco Grignetti / romaIl ministro Carlo Nordio non lascia (la polemica), ma raddoppia. Avrebbe potuto godersi il notevole successo che è seguito alla presentazione del suo primo pacchetto di norme. «Per il risultato che abbiamo raggiunto, anche di fare innervosire le opposizioni che s
Arriva alla Camera la norma che riduce i poteri dei magistrati contabili. Fratelli d’Italia e Forza Italia: «È un provvedimento che serve al Paese»
FRANCESCO OLIVOil casoMaria Berlinguer / roma«È un brutto passo indietro, un brutto segnale per chi ancora sta combattendo nei territori ogni giorno, c'erano tante persone competenti nella commissione come Cafiero De Raho o Scarpinato. Persone che hanno competenza e vengono da esperienze di un certo livello. Affid
Il ministro della Giustizia va anche all’attacco dell’Antimafia
antonio bravetti«Linea di governo inaccettabile. Non esiste l’emergenza migrazioni, c’è un’emergenza razzismo. Rischio tre anni per aver dato della bastarda alla premier e al suo vice sui naufragi: lo rifarei»
ANDREA MALAGUTIIl leghista Fontana eletto presidente della Camera, Letta: «Uno sfregio». Contatti tra leader FdI e Cingolani sull’energia
a cura di Pasquale Quaranta, caterina stamin, aggiornamenti di Carlo Bertini, Niccolò Carratelli, Francesco Moscatelli e Francesco OlivoRomaUn occhio ai dati dell'affluenza e uno al cielo. Il Movimento Cinque Stelle vive l'ottimismo di chi sa di poter essere la grande sorpresa di questa tornata elettorale e lo sconforto che prende alla gola di fronte a una giornata di nubifragi al Sud. Il suo fortino elettorale, quello che deve tira
Luca Monticelli / RomaIl governo è caduto per una congiura di Mario Draghi, Enrico Letta e Luigi Di Maio. Lo lascia intendere il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte intervistato dal direttore de La Stampa, Massimo Giannini, per la trasmissione "30 minuti al Massimo". Draghi ha davvero telef
il retroscenaFederico Capurso/RomaNiente "Conte presidente" nel simbolo. Beppe Grillo credeva di averla vinta - come abbiamo raccontato su questo giornale - nel braccio di ferro con il leader Movimento Cinque Stelle, che voleva il suo nome bene in vista sul contrassegno elettorale.Invece eccola lì,
Il caso Sognare un posto alla Camera o in Senato? Sembra proprio non ne valga più la pena. Sulla striscia di partenza per le tradizionali "parlamentarie" grilline, alla chiusura dei termini per presentare la propria candidatura, si sono schierati solo 1.922 tra attivisti, parlamentari uscenti, ex as
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