PARIGI È un’edizione storica, la numero 100, la prima che si disputa dopo il terremoto Armstrong, che ha creato un vuoto di sette anni nel palmares (dal 1999 al 2005), e già avvelenata dalla scoperta della positività all’Epo di Laurent Jalabert nel ’98. Il Tour prenderà il via domani da Po
PARIGI È un’edizione storica, la numero 100, la prima che si disputa dopo il terremoto Armstrong, che ha creato un vuoto di sette anni nel palmares (dal 1999 al 2005), e già avvelenata dalla scoperta della positività all’Epo di Laurent Jalabert nel ’98. Il Tour prenderà il via domani da Po
PAVIA «La Carica dei 101»: è il motto per la trasferta internazionale che attende il settore giovanile dell'Accademia Pavese. Saranno proprio 101 tra calciatori e familiari al seguito, a partire per la Spagna per disputare un torneo di fine stagione. Meta della trasferta sarà la Costa Brav
PARIGI È un’edizione storica, la numero 100, la prima che si disputa dopo il terremoto Armstrong, che ha creato un vuoto di sette anni nel palmares (dal 1999 al 2005), e già avvelenata dalla scoperta della positività all’Epo di Laurent Jalabert nel ’98. Il Tour prenderà il via domani da Po
di Roberto Lodigiani wVOGHERA Tutto è cominciato con qualche sbarra di alluminio tenuta insieme con il fil di ferro per formare una porta, e una dose infinita di entusiasmo. Da spendere non in un campetto di periferia a tirar calci al solito pallone, ma nella vasca coperta del centro nat
COL DE RISOUL (Francia) Chris Froome del Team Sky ha vinto il Giro del Delfinato di ciclismo, gara a tappe che precede di qualche settimana il Tour de France, col tempo di 29h28’46”. Nella classifica finale generale, il britannico di origine keniana ha preceduto l’australiano, e compagno
A fine Giro proviamo a dare un po’ di voti. Facile assegnare un bel 10 e lode a Vincendo Nibali: nessuna sbavatura con due vittorie di tappa, praticamente perfetto. Stesso voto per l’Astana che ha sostenuto il suo capitano e creduto nelle sue possibilità. Con loro ottimo il comportamento
di Maurizio Di Giangiacomo wBRESCIA Mark Cavendish apre e chiude il Giro d’Italia di Vincenzo Nibali: come a Napoli, Margherita di Savoia, Treviso e Cherasco, anche al Grande Arrivo di Brescia vige la legge di Cannonball, ancora una volta praticamente senza veri rivali, nonostante il ten
Nemmeno la neve di... Natale ha fermato il grande Vincenzo Nibali. Con questa impresa ha dimostrato di essere il degno vincitore del Giro d’Italia. Penso che Vincenzo abbia dimostrato di essere una spanna al di sopra di tutti aggiungendo subito dopo, però, l’ottimo lavoro svolto dalla su
Doveva essere il trampolino di lancio per Bradley Wiggins, sarà comunque il primo, importante test della tre giorni decisiva. La cronoscalata Mori-Polsa (20,6 chilometri con una pendenza media del 5,7 per cento, partenza del primo corridore alle 13.15 dal velodromo, arrivo dell’ultimo al
dall’inviato wVICENZA Vincenzo Nibali è così: ti dice che oggi, domani e dopodomani dovrà pensare a difendersi dagli avversari (e dal maltempo), ma quegli occhietti da furbo sono quelli di chi già pregusta il colpaccio. La cronoscalata della Polsa – pendenze dolci, più da passisti scalat
Doveva essere il trampolino di lancio per Bradley Wiggins, sarà comunque il primo, importante test della tre giorni decisiva. La cronoscalata Mori-Polsa (20,6 chilometri con una pendenza media del 5,7 per cento, partenza del primo corridore alle 13.15 dal velodromo, arrivo dell’ultimo al
dall’inviato wVICENZA Vincenzo Nibali è così: ti dice che oggi, domani e dopodomani dovrà pensare a difendersi dagli avversari (e dal maltempo), ma quegli occhietti da furbo sono quelli di chi già pregusta il colpaccio. La cronoscalata della Polsa – pendenze dolci, più da passisti scalat
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A BARDONECCHIA (To) Vincenzo Nibali non è Eddy Merckx, che qui vinse nel 1972, e Luca Paolini non è José Manuel Fuente, che quel giorno andò in fuga ma venne appunto ripreso dal Cannibale proprio sullo Jafferau. Vincenzo Nibali non è nemmeno un canniba
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A BARDONECCHIA (To) Vincenzo Nibali non è Eddy Merckx, che qui vinse nel 1972, e Luca Paolini non è José Manuel Fuente, che quel giorno andò in fuga ma venne appunto ripreso dal Cannibale proprio sullo Jafferau. Vincenzo Nibali non è nemmeno un canniba
Senza Sir Bradley Wiggins sarà un Giro più povero. Avrei voluto vederlo ancora in gruppo anche se per il primo posto nella classifica generale ormai era tagliato fuori. Dispiace che se ne sia andato. Dispiace che non ci sia stato duello con Vincenzo Nibali che ora ha un rivale in meno. A
dall’inviato wBUSSETO (Parma) Sconfitto dalla malattia – un’infezione polmonare – ma anche dal Giro d’Italia. Che sapeva duro, sicuramente più duro del Tour de France che ha vinto l’anno scorso, ma forse non immaginava tanto. Bradley Wiggins ha raccontato la sua rabbia e la sua delusione
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A CHERASCO (Cuneo) Cambia il palcoscenico, ma i protagonisti sono ancora loro, Mark Cavendish e Bradley Wiggins, e recitano sempre lo stesso copione. Il Giro d’Italia ha riservato al re delle volate quello del vincitore e lui lo ha recitato fino in fon
Senza Sir Bradley Wiggins sarà un Giro più povero. Avrei voluto vederlo ancora in gruppo anche se per il primo posto nella classifica generale ormai era tagliato fuori. Dispiace che se ne sia andato. Dispiace che non ci sia stato duello con Vincenzo Nibali che ora ha un rivale in meno. A
di Maurizio Di Giangiacomo wINVIATO A CHERASCO (Cuneo) Cambia il palcoscenico, ma i protagonisti sono ancora loro, Mark Cavendish e Bradley Wiggins, e recitano sempre lo stesso copione. Il Giro d’Italia ha riservato al re delle volate quello del vincitore e lui lo ha recitato fino in fon