di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Onu invoca tempo, più tempo. Quattro giorni per permettere agli ispettori inviati in Siria di completare l’inchiesta sulla strage del 21 agosto: «Il Consiglio di sicurezza deve agire per la pace, è essenziale accertare cosa è accaduto» chiede il segretario g
di Maria Rosa Tomasello wROMA L’Onu invoca tempo, più tempo. Quattro giorni per permettere agli ispettori inviati in Siria di completare l’inchiesta sulla strage del 21 agosto: «Il Consiglio di sicurezza deve agire per la pace, è essenziale accertare cosa è accaduto» chiede il segretario g
di ANDREA VISCONTI Cinquant’anni fa, il 28 agosto 1963, nessuno si sarebbe immaginato che quel giorno avrebbe cambiato la storia dell’America. Non c’era neppure la certezza che i neri e i sostenitori dei diritti civili sarebbero andati a Washington per una grande marcia in risposta a un ap
di Andrea Visconti wNEW YORK Tutto è pronto per un attacco americano in Siria con il supporto della comunità internazionale. Basta un cenno da parte di Barack Obama e scatta un’operazione militare per punire il regime di Assad per avere usato armi chimiche contro la popolazione civile. Lo
di Andrea Visconti wNEW YORK Tutto è pronto per un attacco americano in Siria con il supporto della comunità internazionale. Basta un cenno da parte di Barack Obama e scatta un’operazione militare per punire il regime di Assad per avere usato armi chimiche contro la popolazione civile. Lo
di ANDREA VISCONTI Cinquant’anni fa, il 28 agosto 1963, nessuno si sarebbe immaginato che quel giorno avrebbe cambiato la storia dell’America. Non c’era neppure la certezza che i neri e i sostenitori dei diritti civili sarebbero andati a Washington per una grande marcia in risposta a un ap
di Andrea Visconti wNEW YORK Tutto è pronto per un attacco americano in Siria con il supporto della comunità internazionale. Basta un cenno da parte di Barack Obama e scatta un’operazione militare per punire il regime di Assad per avere usato armi chimiche contro la popolazione civile. Lo
di ANDREA VISCONTI Cinquant’anni fa, il 28 agosto 1963, nessuno si sarebbe immaginato che quel giorno avrebbe cambiato la storia dell’America. Non c’era neppure la certezza che i neri e i sostenitori dei diritti civili sarebbero andati a Washington per una grande marcia in risposta a un ap
di Maria Rosa Tomasello wROMA Per gli Stati Uniti non esiste più alcun dubbio: l’uso di armi chimiche in Siria è stato «indiscriminato e su larga scala» e «ha sconvolto la coscienza del mondo, offendendo l’umanità». Con una conferenza stampa convocata nel giorno in cui in Siria gli ispetto
di Maria Rosa Tomasello wROMA Per gli Stati Uniti non esiste più alcun dubbio: l’uso di armi chimiche in Siria è stato «indiscriminato e su larga scala» e «ha sconvolto la coscienza del mondo, offendendo l’umanità». Con una conferenza stampa convocata nel giorno in cui in Siria gli ispetto
di Maria Rosa Tomasello wROMA Per gli Stati Uniti non esiste più alcun dubbio: l’uso di armi chimiche in Siria è stato «indiscriminato e su larga scala» e «ha sconvolto la coscienza del mondo, offendendo l’umanità». Con una conferenza stampa convocata nel giorno in cui in Siria gli ispetto
di Andrea Visconti wROMA Prima ancora che Barack Obama si spinga a ordinare un intervento militare in Siria, il regime avvisa la comunità internazionale: «Attaccare la Siria non sarà un pic-nic per nessuno, perché ci sarebbero gravi ripercussioni e si infiammerebbe tutto il Medio Oriente»
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac
WASHINGTON L'attacco chimico contro la popolazione siriana, se fosse confermato come tale, sarebbe un «crimine contro l'umanità, una sfida alla comunità internazionale che avrebbe gravi conseguenze contro chi lo ha perpetrato». A due giorni dalla denuncia delle opposizioni siriane e dalle
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac
WASHINGTON L'attacco chimico contro la popolazione siriana, se fosse confermato come tale, sarebbe un «crimine contro l'umanità, una sfida alla comunità internazionale che avrebbe gravi conseguenze contro chi lo ha perpetrato». A due giorni dalla denuncia delle opposizioni siriane e dalle
di GIANCESARE FLESCA Se è davvero impossibile prevedere chi uscirà vittorioso dallo scontro epocale in atto all'interno del mondo arabo, si può invece dare per certo chi al momento ne è lo sconfitto. Il grande perdente della crisi in Medio Oriente e dintorni al momento sembra proprio Barac
WASHINGTON L'attacco chimico contro la popolazione siriana, se fosse confermato come tale, sarebbe un «crimine contro l'umanità, una sfida alla comunità internazionale che avrebbe gravi conseguenze contro chi lo ha perpetrato». A due giorni dalla denuncia delle opposizioni siriane e dalle
Piccoli imprevisti nei vostri programmi rovineranno le prime ore della mattinata. In ogni caso saranno brevi e di facile soluzione. Buon senso.
di FABIO CHIUSI Gli scoop pubblicati da Wikileaks. Le primavere arabe. Le piazze degli Indignati e Occupy Wall Street. Fino a poco tempo fa la politica e il giornalismo sembravano sull'orlo di una rivoluzione di democrazia «dal basso» e trasparenza. Una ventata di ottimismo che permeava i