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la famigliaTRAVACò«Vogliamo solo la verità, nella speranza che il processo non duri troppo a lungo. E che quello che è successo e che ha colpito così pesantemente la nostra famiglia sia di monito perché disastri del genere non accadano più». Aya Biran, zia paterna del piccolo Eitan, che oggi ha sett

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«Questa è casa nostra. Siamo stati abbracciati da Pavia sin dal primo momento, nei giorni della tragedia, e la città continua a manifestarci il suo affetto. Voglio esprimere il mio ringraziamento, con tutto il cuore». Aya Biran stringe tra le mani che tremano per l'emozione la pergamena con il nome

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Maria Fiore / PAVIAIl caso del rapimento del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage del Mottarone, è chiuso. Il giudice Pietro Balduzzi ha accolto ieri mattina la richiesta di patteggiamento del nonno, Shmuel Peleg, a un anno e 8 mesi, e del presunto complice cipriota Gabriel Abutbul Alon, a

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Il giudice Pietro Balduzzi ha accolto la richiesta di patteggiamento a un anno e 8 mesi presentata da Shmuel Peleg, il nonno del piccolo Eitan, unico sopravvissuto alla strage del Mottarone: l'uomo doveva rispondere di sequestro e sottrazione di minore per avere prelevato il nipote dall'abitazione d

Conflitto tra le famiglie

Nelle motivazioni della sentenza il giudice Pietro Balduzzi (in alto) ha tirato in ballo la conflittualità tra i due rami familiari, quello paterno e materno. Eitan (nella foto con il nonno Shmuel Peleg) ora vive con la zia Aya Biran a Travacò.

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PAVIA«C'è un aspetto positivo, perché viene riconosciuta la responsabilità degli imputati per i due reati più gravi, però siamo anche sgomenti, non tanto come avvocati ma come cittadini, per la pena patteggiata, a nostro avviso molto bassa rispetto alla vicenda». Gli avvocati Emanuele e Giuseppe Zan