Angelo Nicolato, l’oculista in camicia nera che sfrattò il sindaco Malagugini
Guidò l’assalto al Mezzabarba dell’ottobre 1922 e fu podestà di Pavia dal 1933 al ’43. Epurato a guerra finita, riottenne la cattedra universitaria nel 1950
R.lo.Guidò l’assalto al Mezzabarba dell’ottobre 1922 e fu podestà di Pavia dal 1933 al ’43. Epurato a guerra finita, riottenne la cattedra universitaria nel 1950
R.lo.Cent’anni fa, con il discorso alla Camera, Mussolini archiviava il caso Matteotti avviando la costruzione della dittatura
Roberto LodigianiAl giallo sul monumento dell’allea di viale Matteotti a Pavia è dedicato il mese di gennaio del calendario Avis 2025
Roberto LodigianiDal caso Nicolato alle denunce per gli arricchimenti illeciti nelle ultime settimane prima dell’armistizio con gli Alleati
Roberto LodigianiLa storiaRoberto LodigianiÈ uno strano agosto, quello vissuto ottant'anni fa da Pavia, sospeso tra l'illusione di una libertà ritrovata dopo il crollo del fascismo e la realtà di una guerra che ancora non ha semidistrutto la città (succederà l'anno dopo, nel 1944, con i devastanti bombardamenti sul
il personaggioPietro Vaccari, umanista, storico, "papà" della facoltà di Scienze politiche, fu l'ultimo sindaco di Pavia eletto con un voto formalmente libero, quello di inizio 1923 in realtà pesantemente condizionato dal clima di intimidazione nei confronti degli oppositori del fascismo (i candidat
Al Salone Teresiano giovedì la presentazione del libro del giornalista e scrittore Luciano Regolo sulla principessa belga moglie di Umberto II
Roberto LodigianiIl 3 luglio 1938, una domenica, Maria Josè e il principe ereditario Umberto di Savoia fecero visita a Pavia, lui in divisa bianca da alto ufficiale dell'esercito, lei in tailleur a fiori e cappello a tesa larga. Dopo l'arrivo alla stazione, accolta dalle autorità fasciste locali (il federale Giuse
Roberto LodigianiI conti col nemico di classe erano già stati regolati da tempo, con implacabile brutalità, e il 28 ottobre 1922, mentre le squadre marciano su Roma, i fascisti pavesi occupano i centri nevralgici del potere senza incontrare resistenza. Angelo Nicolato, figura emergente del Pnf, coor
Il 28 ottobre 1922 la presa del potere: costretto alle dimissioni l’ultimo sindaco socialista di Pavia prima del ventennio
Roberto Lodigianidi Roberto Lodigiani wPAVIA «Da oggi il fascismo deve riprendere la marcia del 1922, riprendere il suo spirito rivoluzionario, deve fascistizzare completamente lo Stato, in tutte le sue parti vitali e nelle sue infinite diramazioni». Le parole del segretario federale Angelo Nicolato al con
di Roberto Lodigiani wPAVIA «Da oggi il fascismo deve riprendere la marcia del 1922, riprendere il suo spirito rivoluzionario, deve fascistizzare completamente lo Stato, in tutte le sue parti vitali e nelle sue infinite diramazioni». Le parole del segretario federale Angelo Nicolato al con
di Roberto Lodigiani wPAVIA «Da oggi il fascismo deve riprendere la marcia del 1922, riprendere il suo spirito rivoluzionario, deve fascistizzare completamente lo Stato, in tutte le sue parti vitali e nelle sue infinite diramazioni». Le parole del segretario federale Angelo Nicolato al con
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
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