Il silenzio di Mario Draghi impallidisce in presenza del vociare dei super-esperti, virologi, scienziati, consulenti e via dichiarando. Del programma del nuovo capo del governo non si sa ancora nulla di ufficiale, in attesa della presentazione domani davanti alla Camere, ma l'ipotesi di un possibile
Paolo Baroni / ROMAEntro fine mese il ministro del Lavoro Andrea Orlando si è impegnato con i sindacati a presentare un primo pacchetto di proposte per contrastare l'emergenza occupazione e una dettagliata agenda di lavoro. In cima alla lista delle priorità le due questioni più «urgenti» su cui il g
il casoLuca Monticelli / romaLa luna di miele tra il governo Draghi e i sindacati sembra già finita. La Funzione pubblica della Cgil si scaglia contro la nomina di Renato Brunetta che torna al ministero della Pubblica amministrazione dieci anni dopo la sua esperienza nell'ultimo esecutivo Berlusconi
ROMAIl momento che sta attraversando il Paese è certamente «tanto difficile» ed il neo ministro del Lavoro Andrea Orlando, ringraziando Mattarella e Draghi per la nomina, assicura «massimo impegno». Ha già convocato per oggi i sindacati e per martedì Confindustria e le altre associazioni di impresa
Alessandro Barbera Ilario LombardoMatteo Salvini, colui che aveva evocato il primo governo del Dopoguerra, è stato preso alla lettera. Quando - sono ormai le venti - Mario Draghi legge la lista dei ministri davanti alle telecamere restano stupiti in molti, dentro e fuori i partiti. Non solo perché m
Carlo Bertini / RomaAlla quarta esperienza ministeriale, Andrea Orlando, vicesegretario del Pd, approda dopo aver guidato l'Ambiente nel governo Letta e la Giustizia nei governi Renzi e Gentiloni. Spezzino, ironia tagliente e lunga esperienza politica, approda nel Pd dai Ds di Piero Fassino, guidand
Alla fine, e come al solito, Mario Draghi, complice la saggezza di Sergio Mattarella, ha scelto la strada maestra del realismo politico: i ministeri determinanti per il Recovery plan, a uomini di sua fiducia e di provata competenza (Economia, Transizione ecologica, Transizione digitale, Infrastruttu
il retroscenaAlessandro Barbera Ugo MagriTutti gli indizi dicono che Mario Draghi scioglierà la riserva sul suo incarico a Sergio Mattarella venerdì. A Palazzo Borromeo, sontuosa sede dell'Ambasciata italiana presso la Santa Sede, domani era tutto pronto per la tradizionale celebrazione di firma dei
Carlo Bertini / ROMA«Con le nostre idee e proposte, siamo pronti a sostenere un governo che affronti le grandi emergenze». Ecco, se Nicola Zingaretti usa il termine «emergenze» e non batte sul tasto delle «grandi riforme» un motivo c'è. La paura monta tra i dem, una paura che risale indietro nel tem
il retroscenaNiccolò Carratelli / romaCi sarà il ministero della Transizione ecologica, chiesto da Beppe Grillo, ma non sarà affidato a un esponente 5 stelle. Mario Draghi ha deciso di assecondare la proposta del fondatore del Movimento, accorpando di fatto Ambiente e Sviluppo Economico, ma alla gui
il dossierNiccolò Carratelli / ROMANon si è parlato di nomi, durante il secondo giro di consultazioni, ma di ministeri sì. Anche da aggiungere a quelli esistenti. Come quello della Transizione ecologica, proposto da Beppe Grillo e «valutato con attenzione» da Mario Draghi, almeno a sentire Vito Crim
Alessandro Barbera / ROMA Fedele alla ricerca maniacale della privacy - alla quale dovrà rinunciare in fretta - il primo atto di Mario Draghi premier è farsi beffa di un gruppo di giornalisti e filmaker. Roma, ieri, ore sette. Sicuri di vederlo uscire di casa, una ventina di persone è sulla strada a
Niccolò Carratelli / romaAlla fine tocca a Mario Draghi. Lui, a palazzo Chigi, al posto di Giuseppe Conte. Lui, la prima riserva della Repubblica, alla guida di un governo del Presidente, per tirarci fuori dalle sabbie mobili. Poco dopo le 21 di ieri sera, Sergio Mattarella ha dovuto prendere atto c
il casoFederico Capurso/RomaLa rottura con Matteo Renzi, stavolta, è definitiva. «Da parte sua c'era solo la questione delle poltrone», attacca il capo politico Vito Crimi, una volta sancito il fallimento delle trattative. «Nessuna volontà di aiutare il Paese nel momento più difficile, nessun intere
RomaSì, nel Pd ora c'è chi apre a un governo Draghi. Al riparo da telecamere e cronisti, per tutto il giorno va in onda una «call» parallela, dove si discute della «ciccia», ovvero delle poltrone e degli assetti del futuro governo. Una call con tre protagonisti e uno nel doppio ruolo di attore e reg
il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAPiù sente parlare di trattative sui ministri e sottosegretari, più Giuseppe Conte sorride. Perché le sue possibilità di tornare a Palazzo Chigi aumentano. Se sotto i riflettori si discute di programma, infatti, nel confronto informale si gioca con le figurine. G
Alessandro Di Matteo / ROMAÈ l'ennesimo rilancio, quello che Matteo Renzi va a giocare al tavolo del Quirinale. Una mossa attesa dagli (ex) alleati, perché più volte i parlamentari di Iv avevano fatto capire che durante le consultazioni di ieri non sarebbe stata pronunciata una parola definitiva su
Carlo Bertini / RomaDario Franceschini è quello che in questa fase scivolosa tiene più di altri i contatti con Matteo Renzi. E dagli ultimi scambi con l'ex segretario, il capodelegazione dem ha riportato a Zingaretti l'impressione che per Conte non sia finita, malgrado i numeri dei responsabili non
Carlo Bertini / ROMASignori, il piatto piange, sembra dire uno dei croupier incaricati di portare numeri sonanti al tavolo verde del governo. Il voto in Senato di giovedì sul Guardasigilli Bonafede, inviso ai garantisti azzurri e renziani, incombe. Su quel nervo scoperto, difficile allargare la magg
il casoFederico Capurso / roma«La testa di Bonafede sarà la prima a cadere». A dirlo non è un nemico giurato del ministro della Giustizia. Il tono, anzi, è rassegnato. Sono i suoi stessi compagni di partito del Movimento e, per di più, membri dell'esecutivo che gravitano nella stessa corrente govern