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il casoLorenzo Rotella / milanoL'ha uccisa con «almeno» 37 coltellate, forse addirittura 40. Due quelle letali, nella zona del collo. Giulia Tramontano, 29enne al settimo mese di gravidanza, non ha potuto nulla contro la furia omicida del compagno 30enne Alessandro Impagnatiello. Lo dimostrano i ris

Senago, parla legale dei Tramontano: "Importanti i rilievi in corso, verificare ogni elemento"

Video Parla Giovanni Cacciapuoti, legale della famiglia Tramontano, mentre i Carabinieri effettuano rilievi nell'appartamento dove Giulia viveva con il compagno Alessandro Impagnatiello, accusato del suo omicidio. "Sarà importante verificare ogni elemento, dell'azione e di ciò che è seguito, per stabilire le eventuali aggravanti". Il legale è poi tornato sui sospetti della famiglia Tramontano dopo la scomparsa di Giulia:"Loro si sono subito allarmati, dal comportamento di Impagnatielo hanno avuto l'impressione che non raccontasse la vertià e temevano da subito una brutta evoluzione della situazione.

Giulia Tramontano, i movimenti di Impagnatiello dopo il delitto ripresi dalle telecamere

Video di Ilaria Carra e Massimo Pisa   Sono le 3,22 della notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio, Alessandro Impagnatiello viene inquadrato dalle telecamere sotto casa sua a Senago, in via Novella, con un involucro sotto l'ascella, "verosimilmente un lenzuolo bianco o plastica delle dimensioni di 50 centimetri circa". Va verso la sua auto parcheggiata, la apre, ci entra per pochi secondi e poi torna a casa, sempre con l'involucro sotto il braccio. A quell'ora ha già ucciso la sua fidanzata, Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, e ha già provato a bruciarne il corpo nella vasca da bagno. Alle 7,01 del mattino successivo le telecamere lo riprendono ancora mentre esce dal complesso residenziale in cui vive, ma non dal passaggio pedonale, bensì dal passo carraio, quindi arrivando dal garage. Apre il bagagliaio e ci mette uno zaino, poi torna verso il garage e qualche minuto dopo (sono le 7,08) ne esce tenendo con la mano sinistra due involucri di plastica, che sembrano sacchetti della spazzatura, uno più grande "all'interno del quale si può notare un agglomerato di materiale compatibile con un mucchio di vestiti", scrivono i carabinieri. Raggiunta l'auto, deposita sempre nel bagagliaio i due sacchetti, si mette alla guida e va via. Dalla confessione che farà in seguito, e che permetterà di ritrovare il corpo di Giulia Tramontano poco distante da casa loro, in quei sacchetti Impagnatiello aveva raccolto gli stracci usati per pulire l'appartamento e le scale del palazzo dal sangue della ragazza (trascinato fino al box) e dalla cenere rimasta dopo il primo tentativo di darle fuoco. In uno di quei sacchetti, ammetterà, c'è anche una parte degli indumenti che la ragazza indossava e che si erano bruciati.

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i verbaliMonica Serra / MilanoPrima della denuncia di scomparsa, degli appelli sui social, dei giornalisti sotto casa, delle ricerche vane, dei messaggi farlocchi dell'assassino al cellulare di Giulia, c'è una persona che ha temuto per la vita della ragazza. E che ha avuto paura anche per la sua. Ch