L’Ambrogino d’oro alla memoria a Giulia Tramontano, uccisa dal compagno quando era incinta del loro bambino
La cerimonia di consegna dei premi il 7 dicembre
La cerimonia di consegna dei premi il 7 dicembre
L’uomo, un tunisino, è stato bloccato dalla polizia
Edoardo IzzoA Sant’Antimo l’ultimo saluto alla giovane donna uccisa dal fidanzato in Lombardia
Le indagini si concentrano sui filmati anche per datare l’ora della morte. Domani i funerali della donna incinta di 7 mesi
LORENZO ROTELLAil casoLorenzo Rotella / milanoL'ha uccisa con «almeno» 37 coltellate, forse addirittura 40. Due quelle letali, nella zona del collo. Giulia Tramontano, 29enne al settimo mese di gravidanza, non ha potuto nulla contro la furia omicida del compagno 30enne Alessandro Impagnatiello. Lo dimostrano i ris
Nonostante la confessione di Impagnatiello, sono ancora tanti i nodi da sciogliere
lorenzo rotellaIl delitto è avvenuto nel paese già sotto choc per l’uccisione di Giulia Tramontano
Manuela GallettaI rilievi della Scientifica non confermano la versione dell’omicida: dubbi degli investigatori anche sui movimenti della madre di lui
MONICA SERRACosa è accaduto prima e come si è mosso Alessandro Impagnatiello? E come ha fatto a portare, da solo, il cadavere della fidanzata? Sono alcune delle domande al centro delle indagini
andrea siravoIn casa della coppia veleno per topi. L’ipotesi è che il barman volesse usarlo per ammazzare Giulia. Gli inquirenti: omicidio premeditato. L’assassino reo confesso e sua madre si informarono sulle telecamere
monica serraVideo Parla Giovanni Cacciapuoti, legale della famiglia Tramontano, mentre i Carabinieri effettuano rilievi nell'appartamento dove Giulia viveva con il compagno Alessandro Impagnatiello, accusato del suo omicidio. "Sarà importante verificare ogni elemento, dell'azione e di ciò che è seguito, per stabilire le eventuali aggravanti". Il legale è poi tornato sui sospetti della famiglia Tramontano dopo la scomparsa di Giulia:"Loro si sono subito allarmati, dal comportamento di Impagnatielo hanno avuto l'impressione che non raccontasse la vertià e temevano da subito una brutta evoluzione della situazione.
Da rilievi in casa Giulia emergono altre contraddizioni sulla confessione dell’uomo: avrebbe pianificato l’omicidio. I pm valutano la premeditazione
andrea siravo, a cura della redazioneil casoMonica Serra / MILANO«Ho colpito Giulia col coltello più piccolo, con il manico nero e la lama in acciaio di circa sei centimetri». Poi «l'ho lavato con acqua e sapone» e l'ho «rimesso su un ceppo posto sopra il forno della cucina». Dopo una notte in cella a San Vittore, la mattina di venerdì
L’atroce ricatto negli ultimi messaggi dell’uomo: «Mi parli così col mio bimbo in grembo?». Una rete ha provato a salvare Giulia: era tardi, ma resta la risposta al male di quell’ego
Loredana LipperiniImpagnatiello sull’arma del delitto: «Ho pulito la lama e l’ho rimessa sul ceppo sopra il forno». Oggi la scientifica nell’appartamento sotto sigilli a Senago. L’avvocato rinuncia alla difesa
Monica SerraVideo di Ilaria Carra e Massimo Pisa Sono le 3,22 della notte tra sabato 27 e domenica 28 maggio, Alessandro Impagnatiello viene inquadrato dalle telecamere sotto casa sua a Senago, in via Novella, con un involucro sotto l'ascella, "verosimilmente un lenzuolo bianco o plastica delle dimensioni di 50 centimetri circa". Va verso la sua auto parcheggiata, la apre, ci entra per pochi secondi e poi torna a casa, sempre con l'involucro sotto il braccio. A quell'ora ha già ucciso la sua fidanzata, Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, e ha già provato a bruciarne il corpo nella vasca da bagno. Alle 7,01 del mattino successivo le telecamere lo riprendono ancora mentre esce dal complesso residenziale in cui vive, ma non dal passaggio pedonale, bensì dal passo carraio, quindi arrivando dal garage. Apre il bagagliaio e ci mette uno zaino, poi torna verso il garage e qualche minuto dopo (sono le 7,08) ne esce tenendo con la mano sinistra due involucri di plastica, che sembrano sacchetti della spazzatura, uno più grande "all'interno del quale si può notare un agglomerato di materiale compatibile con un mucchio di vestiti", scrivono i carabinieri. Raggiunta l'auto, deposita sempre nel bagagliaio i due sacchetti, si mette alla guida e va via. Dalla confessione che farà in seguito, e che permetterà di ritrovare il corpo di Giulia Tramontano poco distante da casa loro, in quei sacchetti Impagnatiello aveva raccolto gli stracci usati per pulire l'appartamento e le scale del palazzo dal sangue della ragazza (trascinato fino al box) e dalla cenere rimasta dopo il primo tentativo di darle fuoco. In uno di quei sacchetti, ammetterà, c'è anche una parte degli indumenti che la ragazza indossava e che si erano bruciati.
L’avvocato: «Lui è sempre più lucido e ha preso coscienza di quello che ha fatto. Non ha buttato l’arma usata per uccidere Giulia, ha detto dove si trova». Antoniozzi: «No all’equazione delitto-disturbo» e propone di modificare gli articoli 88 e 89 del Cp
Lo psichiatra: «Io penso sia stato un omicidio premeditato e il bambino è il primo soggetto debole che ora va tutelato. Bisogna prima spiegargli tutta la verità con l’aiuto di uno staff di esperti»
Emanuela Minucciil casoirene famàSenago prega. E no, non può perdonare. «In questo momento è troppo prematuro. Il perdono è un cammino lungo, richiede tempo». La riflessione del parroco don Sergio Grimoldi racchiude tutto lo strazio del paese milanese costretto a confrontarsi con la brutalità di un uomo, Alessandro
i verbaliMonica Serra / MilanoPrima della denuncia di scomparsa, degli appelli sui social, dei giornalisti sotto casa, delle ricerche vane, dei messaggi farlocchi dell'assassino al cellulare di Giulia, c'è una persona che ha temuto per la vita della ragazza. E che ha avuto paura anche per la sua. Ch
Pagina 2 di 4