Omicidio di Senago, il testimone: "Impagnatiello stava litigando con l'amante"

Video “Li ho visti qui fuori, la macchina era parcheggiata con lo sportello aperto e lui cercava di tranquillizzarla. Le diceva 'calmati, parliamo', era la prima volta che li vedevo insieme. La ragazza era arrabbiata mentre lui le diceva 'ti amo' ma lei non gli rispondeva”. Sono le parole di Ahmed, titolare della panetteria nei pressi dell’abitazione della giovane ragazza italo-inglese, che aveva una relazione con Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell’omicidio di Giulia Tramontato. L'ARTICOLO Assassinio di Giulia Tramontano, il testimone della lite tra Alessandro Impagnatiello e l'altra donna: "Le diceva di calmarsi, lei era arrabbiata" di Daniele Alberti

Omicidio di Senago, il barista: "Alessandro era venuto con la madre a chiederci le immagini delle telecamere"

Video Il bar "9" di Senago è a 100 metri dal punto in cui è stato trovato il corpo di Giulia Tramontano, la 29enne al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello la sera del 27 maggio. Ed è proprio il ragazzo che, accompagnato dalla madre e da un uomo, è passato lunedì mattina al bar per chiedere le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate fuori. A testimoniarlo un video girato dalle telecamere interne del locale che mostra i tre che chiedono informazioni ai presenti. Lo ha raccontato poi lo stesso barista. Di Daniele Alberti

Omicidio Giulia Tramontano, fiori e bigliettini sul luogo del ritrovamento a Senago

Video Diversi mazzi di fiori sono stati portati questa mattina da alcuni cittadini in via Monte Rosa 21 a Senago, nel Milanese, luogo del ritrovamento del corpo di Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Il 30enne, ora a San Vittore, nella notte ha confessato il delitto avvenuto sabato scorso, raccontando ai pm di averla accoltellata e di aver poi tentato di bruciare il cadavere prima di nasconderlo nell'intercapedine di un box a poche centinaia di metri dall'appartamento di via Novella in cui la coppia viveva. Oltre ai fiori, anche diversi bigliettini, tra cui uno dei familiari, una foto della giovane e un pupazzo di Tigro.

Omicidio Giulia Tramontano, l'arrivo a casa di Alessandro Impagnatiello poco prima della confessione

Video Alessandro Impagnatiello ha confessato l’omicidio della compagna Giulia Tramontano, al settimo mese di gravidanza. Nel video l’arrivo in macchina a casa dove lo attendevano gli inquirenti per un’ulteriore perquisizione, ed è qui che ha confessato, indicando  agli investigatori il luogo in cui aveva nascosto il corpo della vittima: una piccola intercapedine dietro a una serie di box in via Monte Rosa a Senago, a seicentocinquanta metri dal suo appartamento di via Novella. Prima l’ha uccisa a coltellate poi ha infierito sul corpo provando a bruciarlo mentre era ancora in casa Leggi gli aggiornamenti

“Alessandro aveva cercato in rete come ammazzare Giulia”. Poi le coltellate e i tentativi di bruciare il corpo. “L’ho uccisa per non farla soffrire”. Fino a mercoledì in giro con il cadavere nel bagagliaio dell’auto

Trovato il corpo della ventinovenne al settimo mese di gravidanza. L’ipotesi: «C’è un complice». Nella notte il fermo. Il corpo a mezzo chilometro da casa. Lutto cittadino e bandiere a mezz’asta a Senago. Impagnatiello è stato portato a San Vittore

A cura della redazione e Monica Serra