La vita bugiarda del barman che ha ucciso Giulia Tramontano: le trappole psicologiche e il cinismo tra riti esuberanti della Milano da bere
Così Alessandro Impagnatiello ha mentito fino all’ultimo
Simona buscaglia, francesco rotellaCosì Alessandro Impagnatiello ha mentito fino all’ultimo
Simona buscaglia, francesco rotellaVideo “Li ho visti qui fuori, la macchina era parcheggiata con lo sportello aperto e lui cercava di tranquillizzarla. Le diceva 'calmati, parliamo', era la prima volta che li vedevo insieme. La ragazza era arrabbiata mentre lui le diceva 'ti amo' ma lei non gli rispondeva”. Sono le parole di Ahmed, titolare della panetteria nei pressi dell’abitazione della giovane ragazza italo-inglese, che aveva una relazione con Alessandro Impagnatiello, reo confesso dell’omicidio di Giulia Tramontato. L'ARTICOLO Assassinio di Giulia Tramontano, il testimone della lite tra Alessandro Impagnatiello e l'altra donna: "Le diceva di calmarsi, lei era arrabbiata" di Daniele Alberti
Video Il bar "9" di Senago è a 100 metri dal punto in cui è stato trovato il corpo di Giulia Tramontano, la 29enne al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello la sera del 27 maggio. Ed è proprio il ragazzo che, accompagnato dalla madre e da un uomo, è passato lunedì mattina al bar per chiedere le immagini delle telecamere di sorveglianza posizionate fuori. A testimoniarlo un video girato dalle telecamere interne del locale che mostra i tre che chiedono informazioni ai presenti. Lo ha raccontato poi lo stesso barista. Di Daniele Alberti
La seconda compagna di Impagnatiello racconta gli ultimi giorni della donna uccisa: «Ci siamo parlate, dovevamo incontrare anche lui ma lei alla fine si è tirato indietro». Poi la domanda: «Che fine ha fatto Giulia? Mi rispose in modo evasivo»
francesco moscatelliVideo Diversi mazzi di fiori sono stati portati questa mattina da alcuni cittadini in via Monte Rosa 21 a Senago, nel Milanese, luogo del ritrovamento del corpo di Giulia Tramontano, la 29enne incinta al settimo mese di gravidanza uccisa dal fidanzato Alessandro Impagnatiello. Il 30enne, ora a San Vittore, nella notte ha confessato il delitto avvenuto sabato scorso, raccontando ai pm di averla accoltellata e di aver poi tentato di bruciare il cadavere prima di nasconderlo nell'intercapedine di un box a poche centinaia di metri dall'appartamento di via Novella in cui la coppia viveva. Oltre ai fiori, anche diversi bigliettini, tra cui uno dei familiari, una foto della giovane e un pupazzo di Tigro.
Su un bigliettino anche il saluto a Thiago, probabilmente il nome che la donna aveva scelto per il bimbo che portava in grembo
Sono 16, da inizio anno, i casi di femminicidio nel nostro Paese
Siamo così abituati alla ferocia che chiunque in Italia - davanti alla scomparsa di Giulia Tramontano - ha pensato subito: è stato lui
annalisa cuzzocreail casoMonica SerraINVIATA A SENAGOSono le dieci di sera quando Alessandro Impagnatiello torna in auto nell'appartamento di via Novella a Senago, alle porte di Milano. Ha il berretto in testa e il cappuccio del giubbino calato sul volto mentre telecamere e macchine fotografiche lo inquadrano. Entra
Video Alessandro Impagnatiello ha confessato l’omicidio della compagna Giulia Tramontano, al settimo mese di gravidanza. Nel video l’arrivo in macchina a casa dove lo attendevano gli inquirenti per un’ulteriore perquisizione, ed è qui che ha confessato, indicando agli investigatori il luogo in cui aveva nascosto il corpo della vittima: una piccola intercapedine dietro a una serie di box in via Monte Rosa a Senago, a seicentocinquanta metri dal suo appartamento di via Novella. Prima l’ha uccisa a coltellate poi ha infierito sul corpo provando a bruciarlo mentre era ancora in casa Leggi gli aggiornamenti
Gli inquirenti sono partiti dai resti organici trovati in auto
Trovato il corpo della ventinovenne al settimo mese di gravidanza. L’ipotesi: «C’è un complice». Nella notte il fermo. Il corpo a mezzo chilometro da casa. Lutto cittadino e bandiere a mezz’asta a Senago. Impagnatiello è stato portato a San Vittore
A cura della redazione e Monica SerraDalla metropoli patinata alla provincia. Gli investigatori sospettavano di lui da giorni
Lorenza RapiniAvrebbe ucciso la compagna e il figlio che portava in grembo: continuano le ricerche del corpo
Andrea Siravo e Monica SerraIncinta al settimo mese, 29 anni, è scomparsa nel Milanese. L’ultimo sms: «Sono scossa»
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