Il granchio blu si serve a Certosa È il killer dei mari, ma è gustoso

Aiutare l'ambiente e salvare l'ecosistema dell'Adriatico, ma anche far provare ai clienti qualcosa di insolito e diverso dal solito. È con questa idea che il ristorante Amare di Certosa ha appena introdotto nel menù alcuni piatti a base di granchio blu, il "killer dei mari" che sta devastando le coste italiane.«Vogliamo contribuire, a modo nostro, alla lotta contro l'invasione di questa specie aliena», spiega Franco Ingenito, titolare del ristorante di pesce che si trova a pochi passi dal complesso monumentale.Questo crostaceo originario dell'Oceano Atlantico che sta devastando gli allevamenti di cozze e vongole da Venezia a Cervia, infatti, ha un sapore delicato ma gustoso. «Per quanto riguarda i primi, noi lo serviamo insieme a un tagliolino fresco tirato a mano e con pomodorini del Piennolo gialli e rossi - spiega Silvio De Angeli, executive chef di Amare - Per i secondi, invece, lo proponiamo nella catalana di crostacei insieme a scampi, gamberi e canocchie».tutti i giorni a milanoI granchi blu vengono acquistati ogni notte al mercato ittico di Milano insieme agli altri crostacei e ai pesci che sono preparati nella cucina a vista e serviti ogni giorno ai clienti del ristorante. «Si presta benissimo nei piatti - aggiunge ancora Ingenito, che è anche chef oltre che titolare di Amare - Diciamo che è molto simile al granciporro (un altro granchio che si trova nell'Atlantico, ndr) ma travestito di azzurro». Il granchio blu, tra l'altro, vanta proprietà nutrizionali importanti, grazie a una forte presenza di vitamina B12, estremamente preziosa per l'organismo umano.«Anche in questo caso cerchiamo di introdurre nuove particolarità senza mai dimenticare la tradizione - aggiunge De Angeli, che è stato allievo di Gualtiero Marchesi e che collabora con l'Accademia fondata dal Maestro della cucina italiana - In questo modo continuiamo la nostra ricerca della massima qualità».menù che cambiaIl menù di Amare, infatti, viene rinnovato ogni mese e mezzo circa ma si caratterizza sempre per la filiera delle materie prime che, per quanto riguarda il pesce, va direttamente dal mare al piatto.Ma che vino abbinare ai piatti a base di granchio blu? «Sicuramente una bollicina dell'Oltrepò Pavese, come un Ballabio rosé ottenuto da sole uve Pinot Nero, fine e di grande persistenza con un finale leggermente sapido, perfetto per i crostacei - suggerisce Carolina Seminerio, che si occupa della sala del ristorante con la cura della buona padrona di casa - Diciamo che da Amare c'è quasi l'imbarazzo della scelta, perché abbiamo una cantina con oltre 300 etichette e più di 100 di champagne, con annate che vanno dagli anni Ottana fino ai giorni nostri». --Gabriele Conta© RIPRODUZIONE RISERVATA