Il Classese d'Oltrepo debutta al Vinitaly

Video Giornata storica per il mondo del vino dell’Oltrepò Pavese, che ha scelto la cornice della 58^ edizione del Vinitaly di Verona, la più importante fiera enologica italiana e non solo, che ha preso il via domenica, per il debutto del marchio Classese.È questo, infatti, il nome scelto dal Consorzio per indicare lo spumante Metodo Classico Docg, prodotto da uve Pinot Nero, che da ora in poi comparirà sulle etichette del prodotto di punta del territorio oltrepadano. Al momento, sono 40 le etichette che lo riportano. 

Nel video di Oliviero Maggi e Alessandro Vancheri, l'intervista al Vinitaly alla presidente del consorzio Classese d'Oltrepo Francesca Seralvo

Terre d'Oltrepo, parte la vendemmia

Video È iniziata lunedì 18 agosto la vendemmia alla Cantina Terre d’Oltrepo. Dopo il flop della scorsa settimana, quando era stato prenotato il ritiro di appena 250 quintali d’uva (a fronte della quota minima di 1.500 giornalieri), la Cantina ha deciso di far partire ugualmente i conferimenti, anche se la quantità di prenotazioni era leggermente sottosoglia, 1.000 quintali, per soddisfare le richieste di ritiro dei soci. Così, è stata richiamata dalle ferie una parte dei dipendenti e nel pomeriggio, pur a rilento, sono iniziate le operazioni di ritiro e pigiatura delle uve Pinot Nero. Non c’erano le code fuori dai cancelli e lungo la provinciale dello Scuropasso, come nei momenti d’oro della Cantina, ma l’aver aperto gli impianti è un segnale di speranza in un periodo complicatissimo per la cooperativa, con l’auspicio che altri soci si prenotino nei prossimi giorni. «Finalmente vediamo un po’ di normalità, è già un buon segno che arrivino i trattori a scaricare. Speriamo che nei prossimi giorni aumenti sempre di più il quantitativo fino a vedere le solite code a cui siamo abituati, ce lo auguriamo tutti – commenta Francesco Lerede, sindacalista della Fai Cisl Pavia Lodi, che sta seguendo la vertenza Terre -. Certo, è una partenza un po' in ritardo dovuta a tutti i problemi che ci sono stati, però adesso si lavora e i dipendenti erano già pronti e son qui e son felici di essere tornati al lavoro. Non sono a pieno regime, una parte di loro è ancora in ferie, ma speriamo che vengano tutti richiamati per l’aumento dei quantitativi. Al momento non ci resta che sperare». Video Serra, servizio Maggi