M5s e Pd critici sulla visita di Salvini «Niente dibattito e solo promesse»
VIGEVANO Critiche per l'incontro a porte chiuse e per il "declassamento" del ponte della Becca: arrivano le reazioni il giorno dopo la visita di domenica a Vigevano del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini. «Salvini - critica Simone Verni, consigliere regionale del Movimento 5 Stelle - ha retrocesso il nuovo ponte della Becca, che collega Pavese e Oltrepo, da prioritario a "opera che deve essere quanto meno valutata". In altre parole, un "grazie vi faremo sapere", deciso a porte chiuse e senza contraddittorio».Nell'incontro di domenica, riservato solo ai sindaci del territorio, ai rappresentanti delle istituzioni locali e alle associazioni di categoria, invitati che in un primo momento non avevano diritto di parola, Salvini ha detto che «il ponte della Becca deve essere quanto meno valutato. Il mio impegno è di valutare l'onere finanziario di tutte le opere attese, tra cui la superstrada Vigevano Malpensa e il nuovo ponte sul Ticino, e quindi darmi scalette di priorità».«In compenso il ministro - prosegue Verni - ha espresso pareri positivi sul ponte sul Ticino di Vigevano, che è di competenza provinciale e sulla superstrada Vigevano-Malpensa, un'infrastruttura, quest'ultima, che per come è in procinto di essere realizzata è inadeguata per il territorio, non sfiorerà di un solo centimetro la provincia di Pavia ed è contrastata nel Milanese. Salvini si conferma così il ministro delle opere inutili, sempre annunciate e mai portate a termine». Anche il Partito Democratico vigevanese non ha gradito che l'incontro si sia tenuto a porte chiuse. «In piena campagna elettorale per le regionali - accusa Alessio Bertucci, capogruppo Pd in consiglio comunale - Salvini viene a Vigevano a promettere mari e monti sulle infrastrutture con un incontro a porte chiuse, non aperto né al pubblico né alla stampa, ma solo agli amministratori. Forse ha paura di contestazioni o domande scomode? Ormai non ci crede più nessuno alle promesse. Ricordiamo a tutti, per esempio, l'intervento dell'ex sindaco Andrea Sala in piazza Ducale nella campagna elettorale del 2015 quando disse che la strada per la Malpensa l'avrebbe portata a casa e a 8 anni di distanza non è cambiato nulla. Lo stesso vale per il nuovo ponte sul Ticino: i vigevanesi, ma anche l'intera Lomellina, lo attendono da almeno 5 decenni e oggi abbiamo solo un ponte in mezzo al fiume senza alcun collegamento con le città. Servono fatti concreti e non fantomatiche promesse a ridosso delle elezioni». --s.bo.