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il casoROMAIl caro carburanti, oggi, arriva sul tavolo del Consiglio dei ministri. Dopo una settimana di rialzi e di polemiche, seguite all'azzeramento degli sconti sulle accise di inizio anno, il governo farà il punto della situazione. Sarà direttamente il comandante generale della Guardia di finanza, il generale Giuseppe Zafarana, a ragguagliare Giorgia Meloni ed il ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti sui controlli svolti a tutt'oggi. Stando ai dati resi noti ieri dalla Gdf, nel corso del 2022 su 5.187 verifiche agli impianti di distribuzione stradale di carburante e ai depositi commerciali effettuati dalle Fiamme gialle, sono state ben 2.809 le violazioni alla disciplina dei prezzi contestate ai vari operatori: 717 violazioni hanno riguardato la mancata esposizione o la difformità dei prezzi praticati rispetto a quelli indicati mentre 2.092 sono relative all'omessa comunicazione al ministero. «Sono contento che ci siano dei controlli a tappeto, perché anche in questo caso - come nel caso del gas e della luce - qualcuno ne sta approfittando, perché per lo stesso prodotto non puoi pagare 1,70 euro in una città e 2,30 euro in un'altra. E' giusto controllare e verificare» ha dichiarato il vicepremier e ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Matteo Salvini. A suo parere «bloccare i furbi e far pagare chi sta esagerando é fondamentale, poi conto che i prezzi in discesa di petrolio, gas e luce arrivino anche alla pompa, perché non può calare il prezzo del barile e aumentare il prezzo al distributore». Questione delicatissima quella dei rincari dei carburanti, coi prezzi alla pompa che da inizio anno hanno continuato a salire superando in alcuni casi i 2 euro al litro per il gasolio servito. Venerdì Eni ha tagliato di 1 cent i prezzi raccomandati di diesel e Gpl a valle del calo di mercoledì delle quotazioni internazionali dei prodotti, quotazioni che tuttavia sono tornate poi a salire nelle sedute di giovedì e venerdì in particolare sul diesel. Sul fronte dei prezzi praticati sulla rete l'ultimo il monitoraggio mostra medie ancora in salita dopo la fiammata di inizio anno conseguente al rincaro delle accise. In base ai dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del Mimit ed aggiornati alle 8 di domenica mattina, il prezzo medio nazionale praticato della benzina in modalità self è a 1,821 euro/litro (dall'1,814 del 5 gennaio), con i diversi marchi compresi tra 1,816 e 1,835 euro/litro (mentre la media dei no logo è pari a 1,819 euro). Il prezzo medio praticato del diesel self è a quota 1,879 (contro 1,875), con un picco di 1,883 ed i no logo a 1,877. Quanto al servito, la benzina è passata da 1,955 a 1,965 euro (con un massimo di 2,030 euro, 1,873 i no logo), la media del diesel servito invece è passato da 2,016 a 2,023, con un picco di 2,087 euro (1,929 i no logo). I margini di intervento del governo, che ha deciso di concentrare il grosso delle risorse per contrastare il caso bollette, come è noto, sono molto ristretti. «Fra guerra, caro-materiali e caro-materie prime ragioneremo se sia il caso di intervenire e ci siano denari per intervenire» ha spiegato Salvini. Per il Pd «il costo dei carburanti deve immediatamente calare e, anche attraverso il decreto aiuti quater, il governo deve provvedere a prorogare gli sconti» ha chiesto la capogruppo alla Camera, Debora Serracchiani. Che ha definito il governo «incapace e sordo agli allarmi ed alle richieste delle parti sociali e delle opposizioni» nel momento in cui «una impennata dell'inflazione rischia di abbattersi sugli italiani a causa della stangata sui carburanti».Le nuove verifiche della Finanza sono già scattate. In previsione della fine dell'anno, il ministro dell'Economia ha infatti dato incarico alle Fiamme gialle di intensificare i controlli sui prezzi dei carburanti, con particolare riguardo «alla rete di distribuzione autostradale e a contesti territoriali sensibili». Una specifica direttiva ha così dato immediatamente avvio a inizio anno di un nuovo piano di verifiche, su scala nazionale, con il coinvolgimento degli oltre 660 Reparti operativi del Corpo e il costante supporto dei Reparti Speciali. «Per arginare le condotte illecite nel settore», spiegano dal Comando generale della Gdf, sarà assicurata per il 2023 «un'attività di enforcement strutturata e capillare sul territorio», sia con le attività di vigilanza prezzi, sia fornendo il supporto della componente speciale ai Reparti operativi a Mister prezzi ed al Garante della concorrenza e del mercato, che collaborando con l'autorità giudiziaria». «Eventuali manovre speculative sui carburanti - ricorda la Gdf - potrebbero potenzialmente configurare reati penali come il "rialzo fraudolento di prezzi sul pubblico mercato" e "manovre speculative su merci"».P. BAR. --© RIPRODUZIONE RISERVATA