Il Pd boccia il nuovo Pgt «Può stravolgere Pavia»

il casoFabrizio Merli / paviaUn Piano di governo del territorio che rischia di stravolgere la città, consentendo di rialzare le case di un piano anche in centro storico e con l'introduzione di nuove aree commerciali per 26mila metri quadrati. Il giudizio del Partito democratico sulla variante allo strumento di programmazione urbanistica è una bocciatura secca.la contraddizioneA illustrare i dettagli ieri mattina, in una conferenza stampa, sono stati la capogruppo Ilaria Cristiani e altri consiglieri comunali. Iniziando con una contraddizione: «L'obbiettivo del Pgt - ha detto Cristiani - dovrebbe essere quello di recuperare edifici e aree dismesse. E questo succede con alcune aree, ma parallelamente si mette a disposizione una grande quantità di superfici verdi. È chiaro che, per un imprenditore, è molto più conveniente costruire su suolo "vergine" che non doversi sobbarcare l'onere di una bonifica o di una demolizione».Secondo la capogruppo Cristiani, il Pgt parte da un presupposto falso: «L'aumento di 8mila residenti che è contraddetto da tutti i dati disponibili, a partire dalle proiezioni dell'Istat». Questo porta a un notevole incremento dei volumi da realizzare. «Con questa variante al Pgt sarà possibile alzare la casa di un piano e non solo nei quartieri a cintura del centro, anche in centro storico. C'è una determinata volumetria a disposizione e il criterio sarà che "chi primo arriva, meglio alloggia". L'assessore all'Urbanistica Koch dice che l'innalzamento di un piano sarà consentito solo in caso di demolizione e ricostruzione. Ma nella modifica al Piano che stiamo discutendo, questo non è scritto. E questi incrementi non sono accompagnati dal rafforzamento dei servizi».«i market alla vernavola»Il consumo di suolo: l'assessore Koch dice che con questo Pgt si risparmiano 22 ettari. «Probabilmente - ipotizza Michele Lissia - perché assomma l'estensione delle aree dismesse, dalla ex Necchi alla ex Neca allo Scalo. Il problema è che non ci sono solo queste, anzi. In Borgo Ticino si costruiranno decine di migliaia di metri quadri su aree che oggi ospitano boschi, così come a San Lanfranco. Nel parco della Vernavola sono previste tre schede di intervento. Una è quella di Mirabello, per la quale la stessa autorità competente ha auspicato lo stralcio, ma ve ne sono altre due lungo la Vigentina che si sarebbero potute utilizzare per ampliare il parco, e invece vi si potrà edificare anche un supermercato, a patto che sia al di sotto dei 2.500 metri quadrati. E poi c'è il caso di via Marangoni dove, nonostante ciò che si dice, le richieste dei cittadini non sono state accolte».«sei piani»«In questo punto - precisa Lissia - il Pgt parla ancora di palazzi di sei piani e, se approvato, varrà il Pgt, non quello che si dice».Fabio Castagna interviene per rammentare come i tre segretari di Lega, Forza Italia e Fratelli d'Italia abbiano, di recente, auspicato la regola del "consumo di suolo zero": «Quando la variante arriverà in Consiglio, ci aspettiamo che i consiglieri di queste forze politiche voteranno gli emendamenti che presenteremo per limitare tale consumo». Dalla conferenza stampa affiora anche il "caso" Waterfront. «La scheda di ex gasometro e piscina - riprende Ilaria Cristiani - è stata separata in due e questo fa venire meno l'intenzione di spostare il campo nomadi. All'ex idroscalo sarà consentito un insediamento commerciale fino a 600 metri quadrati e una grande area è stata inserita anche nell'ex Arsenale. Tutti punti che facevano parte di Waterfront. D'altronde, nel piano del commercio è previsto un aumento di 26mila metri quadrati, tra medie e grandi strutture di vendita, di cui 6.800 metri per alimentare e 19.800 di non alimentare». Perplessi anche i consiglieri Sacchi, Ruffinazzi e Barbieri. «Il sindaco ha in mente una specie di city life per attirare milanesi che non verranno mai a Pavia, il resto della città non gli interessa», conclude Cristina Barbieri. --