Siccità, sbarramenti idroelettrici aperti

Stefano Romano / paviaDa settant'anni, alla metà di giugno, la crisi idrica non era mai stata così grave. Sono a rischio i raccolti di riso e mais e l'approvvigionamento ai rubinetti di casa è garantito solo in pianura grazie alle falde ancora alte, e in prima collina dove però l'acqua deve essere pompata con grande dispendio energetico.aperte le dighePer tamponare la situazione i produttori idroelettrici hanno accettato di aumentare i rilasci dell'acqua a supporto dell'agricoltura. La decisione è stata annunciata nell'ambito del tavolo di coordinamento promosso e convocato da Regione Lombardia, rappresentata dall'assessore a enti locali, Montagna e risorse energetiche, Massimo Sertori, e a cui hanno partecipato Terna, i regolatori del lago di Iseo e del lago di Como e del lago Maggiore, Anbi Lombardia e i rappresentanti di Enel, A2a ed Edison. stato di emergenzaIntanto la Regione Lombardia, di fronte al grido di allarme degli agricoltori e al rischio che anche gli acquedotti civili restino a secco si prepara a chiedere lo stato di emergenza. «Lo chiederemo sicuramente - ha detto il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana -. C'è già stata una richiesta a livello parlamentare della Lombardia. Penso sia una richiesta che andrà fatta congiuntamente perché è una situazione drammatica per la Lombardia, il Piemonte, l'Emilia Romagna ma anche il Veneto». pavia provincia critica«La siccità in Lombardia sta causando una situazione drammaticamente grave ovunque e, anche se il problema incide di più nella zona del Pavese e in quella di Lodi, ne risentono molto anche i bacini dell'Adda e dell'Oglio - ha detto Sertori -. Oltre al fatto che i laghi e i bacini idroelettrici sono bassi, mi preoccupa tantissimo la situazione della neve. In Valtellina erano da anni che non si vedeva una scarsità così importante di neve, e la prospettiva non è buona. L'aumento dei rilasci dell'acqua a supporto dell'agricoltura è un leggero respiro per quel che riguarda la stagione irrigua».Le opposizioni però pungolano la giunta regionale. Per fronteggiare la siccità «Regione Lombardia riapra il bando relativo agli investimenti finalizzati alla ristrutturazione o riconversione dei sistemi di irrigazione»: è l'appello lanciato dal consigliere regionale del Pd Matteo Piloni, che ha deciso di scrivere una lettera all'assessore all'Agricoltura Fabio Rolfi . Secondo Piloni la Regione «deve incentivare tutte quelle buone pratiche che consentono di avere sistemi di irrigazione moderni ed efficienti», se possibile «rifinanziando la misura specifica del programma di sviluppo rurale con una dotazione finanziaria importante e in tempi celeri».Il consigliere regionale pavese del M5s, Simone Verni, ha ricordato che «a inizio maggio con una mozione urgente avevo posto al Consiglio il problema dell'emergenza idrica», ma «fu respinta perché il governo lombardo, miope su ambiente e consumi, continua a intervenire sempre e solo d'urgenza».La crisi idrica, ha ribadito Verni, «è legata alla transizione ecologica che andrebbero mantenuti per ridurre i consumi ed evitare gli sprechi». Insomma, «il governo Fontana non perde il vizio e chiude i recinti quando gli animali sono scappati». --