Strage di Piazzale Loreto, Sertori (Lega): "Opera di forze di occupazione straniera". Festa (consigliere città metropolitana): "No, furono i fascisti"

Video Durante la commemorazione della strage di Piazza Loreto (10 agosto 1944), l'assessore agli enti locali della Regione Lombardia Massimo Sertori, della Lega, ha parlato di "15 uomini brutalmente fucilati dalle forze di occupazione", causando il malcontento della folla. L'eccidio di 15 partigiani fu compiuto dalla Legione autonoma mobile Ettore Muti, che nella Repubblica di Salò svolgeva compiti di polizia politica e militare, su ordine del  capitano delle SS Theodor Saevecke. Nell'intervento successivo, il consigliere della Città Metropolitana di Milano Paolo Festa ha chiarito: «I partigiani furono uccisi dai militi della Legione Ettore Muti della Repubblica Sociale italiana, agli ordini delle forze di occupazione naziste». Leggi l'articolo

Pavia smart land lombarda, l'incarico all'assessora Lucchini

Video Si è parlato degli interventi prioritari per il territorio provinciale giovedì mattina nella sede dell’Ufficio territoriale regionale. Incontro che porterà a definire il nuovo AQST, l’Accordo quadro di sviluppo territoriale firmato nel 2022. Coordinatrice è stata nominata l’assessora regionale alla Famiglia Elena Lucchini. Nomina annunciata dall’assessore Massimo Sertori, titolare della delega alla Programmazione negoziata regionale. «Ringrazio i soggetti istituzionali e gli stakeholder intervenuti perché solo grazie all’ascolto e alla condivisione dei percorsi potremo mettere a terra interventi infrastrutturali di rigenerazione, connessione e strategie di sviluppo delle potenzialità del nostro territorio. – spiega Lucchini – E’ necessario coniugare la forza propulsiva delle aree urbane e dei sistemi territoriali d’eccellenza ed innovazione con le esigenze delle aree rurali, che registrano una progressiva fragilità del tessuto sociale e della stessa struttura demografica investendo sui temi legati alla salute e alla coesione sociale. Innovazione e cura saranno gli elementi che permetteranno alla provincia di Pavia, grazie al supporto di Regione Lombardia, di divenire uno dei luoghi privilegiati dello sviluppo policentrico dell’area metropolitana, connotandosi come una smart land verde, ossia un’area con un contesto rurale di pregio e un tessuto diffuso di piccoli e medi centri, luogo ideale per lo sviluppo anche di filiere competitive e la promozione delle eccellenze agroalimentari e di un turismo sostenibile». Il presidente della Provincia Giovanni Palli conferma la volontà di trasformare il territorio nella "Prima Smart Land Verde Lombarda" ma sottolinea la necessità di «costruire una sintesi di priorità avendo, però, ben chiara la cornice analitica in cui si muove la nostra società che sta soffrendo l’aumento dei divari e soffre ancor di più la sua fragilità della struttura demografica».