La Lega espelle tutti i dissidenti candidati nella lista di Bargigia
il casopaviaIn via Bellerio non hanno aspettato il voto per le provinciali di Pavia. La Lega ieri ha espulso i dissidenti che non hanno risposto al richiamo del segretario provinciale di Pavia Jacopo Vignati e si sono candidati nella lista di Angelo Bargia per la presidenza di piazza Italia contro il candidato ufficiale del Carriccio Giovanni Palli. Sei espulsi (tre sindaci e tre consiglieri) per aver «aderito a un gruppo diverso da quello indicato dalla Lega». «Per la Lega il bene dei cittadini Pavesi viene prima di tutto, nessuno spazio per polemiche e divisioni - annuncia in una nota Fabrizio Cecchetti, vice capogruppo della Lega alla Camera dei deputati e coordinatore della Lega Lombarda per Salvini Premier -. Sono stati rimossi dal libro soci della Lega Salvini Premier (è il termine tecnico da regolamento che la Lega usa per indicare le espulsioni ndr)i militanti candidati alle elezioni provinciali di Pavia contro la Lega, che ha individuato come unico candidato Giovanni Palli, sindaco di Varzi, tramite un percorso condiviso anche con gli alleati del centrodestra, da Forza Italia a Fratelli d'Italia, che ringraziamo».la Lega ha deciso, ora si tratta di capire come voteranno sindaci e consiglieri il 18 dicembre. Va ricordato che i dissidenti sono appoggiati dall'eurodeputato Angelo Ciocca e anche il sindaco di Pavia Fabrizio Fracassi ha criticato apertamente la scelta di Palli come candidato. Intanto il carroccio tira dritto: «Il provvedimento di cancellazione - continua Cecchetti - secondo il nostro Statuto, riguarderà nello specifico il candidato alla carica di presidente dell'ente provinciale Angelo Bargiggia e alcuni candidati al consiglio provinciale. Il nostro Statuto parla chiaro: la candidatura di un iscritto in una lista non autorizzata, o l'adesione a gruppi diversi da quelli indicati dalla Lega, determina la cancellazione dai libri sociali. La Lega mette al centro il bene dei cittadini, chi va in contrapposizione alle indicazioni della segreteria provinciale, di concerto con quella regionale, oltretutto cercando accordi a sinistra, parla solo a nome suo, non più del movimento».gli espulsiNel comunicato ufficiale, il coordinatore lombardo della Lega cita soltanto il candidato sindaco Angelo Bargigia. Gli altri espulsi soni Martina Tessera Martina (consigliere di San Genesio), Virgino Anselmi (sinsaco di Pieve Porto Morone), Gennaro Gallo (consigliere di Pavia), Adriano Piras (sindaco diMezzanino), Marco Zacchetti (consigliere di Vidigulfo). --s. ro.