Niente poltrona per Ursula Sgarbo di Erdogan all'Ue

Giordano Stabile INVIATO A BEIRUTSono stati secondi di gelido imbarazzo, rotti soltanto da un «ehmmm» della presidente della Commissione europea. Ursula von der Leyen lasciata in piedi, mentre l'ospite di casa Recep Tayyip Erdogan e il collega presidente del Consiglio europeo Charles Michel si accomodavano nelle loro eleganti poltrone per il vertice al massimo livello tra Turchia e Ue. Il cerimoniale del palazzo presidenziale di Ankara si era «dimenticato» di sistemare tre sedie e il leader turco ha fatto cenno soltanto a Michel. Che ha accettato, poi si è reso conto che la collega era stata lasciata da parte, ha accennato ad alzarsi, si è guardato intorno. Gli assistenti sono arrivati alla fine con un divano beige, l'hanno piazzato a tre metri di distanza e hanno fatto accomodare l'ospite davanti al ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu. Un secondo sgarbo, perché il protocollo prevede pari sistemazione ai pari grado e in questo modo la presidente è stata implicitamente declassata. L'incidente ha eclissato ieri ogni altra notizia sul vertice, pure di grande importanza perché arriva dopo anni molto tesi fra Bruxelles ed Erdogan, che con i suoi metodi a volte brutali ha scavato un fossato sempre più ampio. La crisi dei rifugiati siriani usati come merce di scambio e ricatto, poi l'occupazione del Kurdistan siriano, lo scontro con la Grecia, l'incarcerazione di giornalisti e oppositori. E in ultimo il ritiro dalla Convenzione di Istanbul a protezione delle donne. Una sequela si schiaffi ai valori fondanti dell'Unione. Nel gesto di Erdogan è stato visto subito tanto, troppo maschilismo. Ma anche Michel ci ha fatto la sua magra figura. Il video di 27 secondi che mostra la scena è stato rilanciato e commentato da migliaia di utenti sui i social. L'eurodeputato socialista francese Raphael Glucksmann, ci va giù pesante: «Come ha fatto Charles Michel ad accettare un trattamento del genere? La violenza simbolica imposta da Erdogan è folle. Nel sedersi il presidente del Consiglio europeo si è seduto sull'uguaglianza fra donne e uomini». Mentre per il segretario del Pd Enrico Letta la sedia mancante per Vdl «diventa la bandiera dei valori europei e la vergogna di Erdogan». Ma il gesto sessista, maleducato, per non dire l'oltraggio, ha avuto un'eco immediata anche nella regione. Il fronte anti-turco del Golfo ha subito diffuso e commentato il video. Per The National, quotidiano anglofono con sede negli Emirati, la presidente europea è stata «snobbata e relegata su un divano da distanziamento sociale». Il portavoce della Commissione, Eric Mamer, ha puntualizzato che Ursula von der Leyen «è stata chiaramente sorpresa come si può vedere nel filmato, ma ha scelto di dare la priorità alla sostanza sulle questioni di protocollo o di forma, è quello che i cittadini europei si sarebbero attesi da lei». Non tutti. Sulla Rete in molti sottolineano come «da un dittatore abituato a non rispettare i diritti umani basilari te lo aspetti, da un collega democratico no». Tanto più che al centro dei colloqui c'erano proprio diritti fondamentali e la parità fra donne e uomini. La presidente si è presa una piccola rivincita nella dichiarazione finale. «I diritti umani non sono negoziabili», ha ribadito. E questa volta intendeva anche i propri.--© RIPRODUZIONE RISERVATA