Controlli anti-Ebola, tutti attaccano Sala

di Denis Artioli wVIGEVANO L'Asl di Pavia, insieme alla Prefettura, è già coinvolta nella sorveglianza di eventuali sintomi e manifestazioni cliniche degli immigrati che arrivano sul territorio locale dalle coste del Nord Africa. Inoltre, le modalità di gestione di casi sospetti sono ben definite da un protocollo nazionale del Ministero della salute. Il direttore generale dell'Asl di Pavia, Alessandro Mauri, ha risposto ieri con una lettera alla richiesta, inviata dal sindaco leghista Andrea Sala, di controlli anti-Ebola a Vigevano. In sostanza, Mauri rassicura Sala spiegandogli che quel che chiede nella sua lettera all'Asl e al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si sta già facendo. E le reazioni politiche all'iniziativa del sindaco sono trasversalmente critiche nei confronti di Sala. «La richiesta di controlli anti-Ebola a Vigevano da parte del sindaco è sbagliata, anche sotto un aspetto di politica sanitaria – afferma Luca Bellazzi, medico di famiglia e capogruppo del Polo Laico che sostiene la Lega Nord in consiglio comunale – E' un appello che può lanciare l'Organizzazione mondiale della sanità, non il sindaco di una città. Usare a fini politici questioni così serie è sbagliato, è materia delicata e non si scherza. E' chiaramente una manovra elettorale della Lega Nord che, esaurito il filone anti-extracomunitari, adesso si attacca ad Ebola. L'influenza in Italia fa più morti di Ebola, ogni anno, e non ho visto appelli di questo tipo». Bordate anche da parte dell'opposizione consiliare. Silvano Migliavacca (Civiltà Vigevanese) attacca Sala: «Spiace che il sindaco si appelli al ministero della Salute e all'Asl chiedendo controlli anti-Ebola e non lo faccia invece per affrontare le vere problematiche del territorio, relative a patologie tumorali e cardiovascolari da inquinamento e da polveri sottili. Queste sono le cause di patologie che ci fanno morire davvero in questa zona e non Ebola, visto che non siamo un Comune di frontiera e visto che è già stato attivato un protocollo sanitario nazionale. Ormai, dopo la propaganda con gergo da marines che Sala usa per pubblicizzare gli sgomberi, che casualmente arrivano a fine mandato, dalle case popolari occupate abusivamente, mi aspetto anche che la prossima settimana il sindaco lanci una campagna per l'uso del preservativo per prevenire l'Aids». Barbara Verza, capogruppo consiliare del Partito Democratico (prima candidata alle primarie di coalizione del centrosinistra in vista delle elezioni comunali 2015) afferma: «Il sindaco Sala è ormai in piena campagna elettorale e l'unica carta che può mettere sul tavolo dopo i cinque anni del suo mandato è la strumentalizzazione di un problema serio, come il virus Ebola, giocando con la paura della gente». Anche il capogruppo del Pd sottolinea che «sono già attivi i protocolli sanitari nazionali su Ebola – afferma Barbara Verza – quindi non ha senso che il sindaco chieda controlli anti-Ebola specifici per Vigevano all'Asl e allo stesso Ministero della salute». ©RIPRODUZIONE RISERVATA