Tajani: "L'Europa sia protagonista della pace in Medio Oriente e in Ucraina"

Video Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha invitato l'Europa ad assumere un ruolo non da "spettatrice", ma da "protagonista, sia della pace in Medio Oriente sia in Ucraina". Il vicepremier ha inoltre sottolineato che "il rapporto transatlantico" con gli Stati Uniti "è una delle nostre stelle polari" e appoggiato l'aumento degli investimenti militari. "Credo siano necessari gli Eurobond per la Difesa", ha detto il ministro. Guerra Ucraina - Russia, le notizie di oggi

Papa, il cardinale Zuppi: "Preoccupati ma verso un pieno recupero, speriamo avvenga presto"

Video "Siamo tutti preoccupati per il Papa, ma le cose che si dicono sono esattamente quelle che avvengono. Il fatto che il Papa abbia fatto colazione, abbia letto i giornali, abbia ricevuto delle persone vuol dire che siamo nella direzione giusta di un pieno recupero, che speriamo avvenga presto". Lo ha detto il presidente della Cei, cardinale Matteo Maria Zuppi, a Bologna a margine dell'inaugurazione dell'anno giudiziario del Tribunale ecclesiastico interdiocesano Flaminio.

"Qui rubano tutto, dalle tettoie al pesce": il grido degli operatori del mercato dell'ex Manifattura

Video Lo sconforto è diffuso per chi lavora nel mercato dell'ex Manifattura tabacchi nel quartiere Libertà, dove le incursioni dei ladri ormai sono quotidiane. “Salgono sui tetti di notte e rubano il rame delle grondaie. Rompono le grate e si calano nei box. Ci sottraggano anche la merce. A gennaio mi hanno rubato, pesce per un danno totale di mille euro - racconta Michele, il titolare di una pescheria - non essendoci pezzi di grondaie, se qui piove dobbiamo chiudere tutto”. Gianluca Amoruso lavora in questo mercato dal 2000: “Smantellano le tettoie un giorno sì e l’altro pure. È una condizione che ci sta annientando”. Angelo Paduno, i problemi che attanagliano i lavoratori ormai da anni li traduce con una cantilena: "Rubano e aggiustiamo. Rubano e aggiustiamo". E gli operatori non sanno più come affrontare la situazione. "A differenza di tanti altri mercati ci hanno abbandonati - aggiunge Franesco Rossini - È un peccato, l'ex Manifettura non meritava questa situazione". Da ieri (19 febbraio) sono state istituite dal prefetto Francesco Russo le “zone rosse”, a partire dal lunedì, 24 febbraio: rientra anche l'area di piazza Redentore fino all'ex Manifattura tabacchi - di BENEDETTA DE FALCO

Omicidio della panetteria, nel video della telecamera il rumore dei sei spari e la fuga del killer

Video Le 18.26 e 30 secondi di sabato pomeriggio. La telecamera nel cortile riprende un ragazzo che esce dalla porta posteriore della panetteria e sparisce dalla vista dell’occhio elettronico. Passano centottanta secondi, il giovane riappare e rientra nel locale, il forno al 4 di piazzale Gambara. Qualche secondo ancora e si sentono distintamente sei colpi di pistola: quattro sono fatali per il quarantanovenne Ivan Disar, due feriscono in maniera grave il suo amico, ventisei anni, Pavel Kioresko. L’assassino esce ancora una volta, mette l’arma - una calibro 38 nella cintola dei pantaloni - e va via. Il presunto killer filmato dalla telecamera, stando a quanto ricostruito dalla squadra mobile, è Raffaele Mascia, ventuno anni, figlio di Matteo, il proprietario della panetteria che viene filmato mentre pochi attimi dopo i colpi di pistola cerca il ragazzo dicendo «Raffaele, Raffaele». Il giovane è stato fermato lunedì sera, a meno di quarantotto ore dall’omicidio, quando i poliziotti lo hanno bloccato fuori dal commissariato Porta Genova. A incastrarlo ci hanno pensato il racconto di una testimone - una badante amica dei due uomini che ha assistito all’esecuzione - e proprio i frame che hanno immortalato il suo ingresso nel forno e la sua fuga. Agli investigatori, il ventunenne ha detto di aver sparato perché era stato minacciato. Secondo chi indaga, che lo descrive come «lucido e convinto», avrebbe invece ucciso perché si sarebbe sentito preso in giro da Disar e dal suo amico.   di Carmine R. Guarino