Caro affitti, universitari dormono in tenda davanti alla Sapienza: le storie di chi protesta

Video Mirko ha appena sostenuto e passato con successo l'esame di diritto pubblico. Questa notte ha dormito in tenda, davanti al rettorato dell'Università La Sapienza. "Mi sono svegliato alle 7:20, ho fatto colazione e ho dato l'esame alle 8:30 - racconta - Mi è convenuto, ho guadagnato circa due ore di sonno in più. Se fossi partito da casa, mi sarei dovuto svegliare alle 5". Mirko viene da Ronciglione, in provincia di Viterbo, ma non ha avuto la possibilità di trasferirsi a Roma a causa del prezzo elevato delle stanze. Per questo ha aderito all'iniziativa di Sinistra Universitaria, di montare delle tende per chiedere una maggiore attenzione sul tema del caro affitti. Come Mirko, anche Damiano vive la stessa situazione. Viene da Civitavecchia e passa ogni giorno quattro ore in treno per poter frequentare le lezioni, mentre Miriam solo da poche settimane è riuscita a trovare un posto sul divano dell'abitazione di una sua amica. "Abbiamo voluto rispondere all'appello lanciato da Ilaria davanti al Politecnico di Milano - spiega Leone Piva, coordinatore di Sinistra Universitaria Sapienza - Questa situazione è emergenziale. Cercare una casa a Roma è un'impresa. Noi abbiamo scritto sullo striscione 'Diritto alla casa è diritto allo studio'. Vorremmo che si avviasse un tavolo che coinvolga gli studenti a livello regionale e a livello nazionale". di Luca Pellegrini

“Decreto Fuortes”, appena nato ma subito cambiato

Il cosiddetto “decreto Fuortes” con cui il governo “pensionava” il sovrintendente del Teatro e al tempo stesso commissariato i vertici di Inps e Inail è già cambiato. Il nuovo testo del decreto prevede infatti che i direttori generali di Inps e Inail vengano nominati dal ministro del Lavoro

Paolo Baroni

Giornata della Vittoria, Putin: "È stata lanciata una guerra contro la nostra patria"

Video "È stata lanciata una guerra contro la nostra patria", ha detto il presidente della Russia Vladimir Putin nel discorso tenuto stamattina per la Giornata della Vittoria. Parlando dalla Piazza Rossa di Mosca, Putin ha tracciato un parallelismo tra la lotta contro la Germania nazista nella Seconda guerra mondiale (qui e in alcuni paesi ex sovietici nota come Grande guerra patriottica) e il contesto dell'invasione russa dell'Ucraina, che il Cremlino chiama 'operazione militare speciale'.
"La civiltà è di nuovo a un punto di svolta", ha detto il presidente russo, "ma abbiamo combattuto il terrorismo internazionale, proteggeremo anche il popolo del Donbass [regione dell'Ucraina parzialmente occupata dalle truppe di Mosca, ndr] e garantiremo la nostra stessa sicurezza".
Putin ha aggiunto che per la Russia "non ci sono nazioni nemiche, né in Occidente né in Oriente".   Guerra Ucraina-Russia, le notizie di oggi